Ultimora
Attualità
05 ago 2026
Bassano-Bardolino per la Cultura 2029: i dati del turismo aprono il confronto veneto
Attualità
02 ago 2026
Rondò Brenta, un quartiere che cambia: «Non siamo il Bronx di Bassano, qui si vive bene»
4 Aug 2026 18:16
Raccoglie patate in un campo e muore per il caldo
4 Aug 2026 14:31
Bimbo di 5 anni rischia di annegare a Bibione, salvato dal bagnino
5 Aug 2026 00:25
Ucraina: Kiev sotto attacco russo con missili balistici
5 Aug 2026 00:27
Ancora ori per l'Italia, Pellacani fa poker dal trampolino 3 metri e Taddeucci nella 10 km
4 Aug 2026 22:51
Altri due ori per l'Italia, Pellacani fa poker dal trampolino 3 metri e Taddeucci nella 10 km
4 Aug 2026 22:04
Schlein e Conte a pranzo per chiarirsi, ma restano le distanze
4 Aug 2026 21:49
Ventaglio, mai più senza l'accessorio che ci salva dall'afa
La meglio gioventù
In memoriam: Paolo Rossi (1956-2020)
Pubblicato il 10 dic 2020
Visto 2.732 volte
Pochi giorni dopo Maradona, se ne è andato anche lui. Questa volta, però, mi sento di scrivere qualcosa. Paolo Rossi è morto la scorsa notte, a 64 anni di età, sconfitto da un male inesorabile. Lo sappiamo tutti perché questa mattina la notizia ha fatto in pochi minuti il giro del mondo. C’è poco da aggiungere al mare di parole che in queste ore è già stato scritto nei suoi riguardi: quando muore un eroe nazionale i ricordi, le memorie, le citazioni si sprecano.
Per me Pablito è stato di più: è stato un eroe generazionale. Di quella generazione, come la mia, che ha vissuto in diretta il trionfo dell’Italia al Mundial del 1982 e che a quell’epoca aveva ancora tutta la vita davanti.
Non si possono trovare le giuste espressioni per descrivere i sentimenti di quel momento, assai più epico e glorioso rispetto alla stessa vittoria nel Mondiale del 2006. Niente lotteria dei rigori in finale, niente testate di Zidane: quell’Italia di Madrid e prima ancora di Barcellona, l’Italia di Bearzot, ha trionfato sul campo con una progressione travolgente rispetto a un girone eliminatorio superato con difficoltà, tra mille polemiche e critiche degli osservatori esterni.
Fonte immagine: theitaliantimes.it
Poi la resurrezione, trascinata dall’improvvisa rinascita di questo esile gigante dell’area di rigore, hombre del partido, principale finalizzatore del gioco di una squadra diventata perfetta.
Gli anni passano per tutti e sono passati anche per lui: e in quelli recenti lo abbiamo visto più volte comparire in televisione come commentatore di calcio, con il suo garbo di sempre e con i capelli grigi. Ma Pablito, il suo avatar cristallizzato nello spazio e nel tempo, è rimasto per sempre e da oggi, con la sua scomparsa, per sempre rimarrà.
Con quel nome e cognome così comuni, Paolo Rossi ha incarnato l’epopea di una persona normale, come tutti noi, dotata di un talento nel suo campo che ha saputo coltivare ed esprimere ai massimi livelli, compresa l'umanissima parabola delle cadute e delle risalite.
Nella sua dimensione pubblica, il numero 9 per eccellenza ha sempre ispirato la percezione del bravo ragazzo vicino di casa con cui puoi scambiare tranquillamente quattro chiacchiere. Un senso di vicinanza corroborato dal fatto che la sua carriera è esplosa proprio dalle nostre parti, con la maglia biancorossa del Vicenza, e un’immagine da professionista del calcio che ti portava a considerare con rispetto e simpatia questo atipico spauracchio delle difese avversarie anche se non eri tifoso del Lane o della Juve.
Pablito, per la generazione a cui appartengo, ha rappresentato l’epoca della meglio gioventù: quella che, come nel mio caso, correva dietro ad un pallone nei campetti di periferia immaginando di giocare contro Falcao, Rummenigge o Maradona.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Geopolitica
29 lug 2026
Iran: "Le basi britanniche usate dagli Stati Uniti sono obiettivi legittimi"
Visto 20.079 volte
Attualità
30 lug 2026
Ex Caserma Fincato, lavori in corso: il Comune punta al completamento entro fine anno
Visto 19.110 volte
Attualità
02 ago 2026
Rondò Brenta, un quartiere che cambia: «Non siamo il Bronx di Bassano, qui si vive bene»
Visto 13.196 volte
Attualità
01 ago 2026
Scuola di Marostica e rotta balcanica: per il Ministero è tutto in regola
Visto 12.380 volte
Geopolitica
02 ago 2026
La Corea del Nord verso un nuovo invio di truppe in Russia
Visto 10.148 volte
Politica
02 ago 2026
Scuola di Marostica, Giovine e Donazzan replicano alle opposizioni
Visto 10.145 volte
Musica
29 lug 2026
Oltre 8mila spettatori per Sting: la città è pronta per il tutto esaurito
Visto 9.932 volte
Incontri
31 lug 2026
A casa Parolini-Vanin-Costenaro, protagonista il libro di Marco Lazzarotto
Visto 8.825 volte
Politica
17 lug 2026
Bassano dice sì al ddl Sicurezza: arrivano le multe ai genitori e il fermo per i minori
Visto 22.299 volte
Attualità
13 lug 2026
Crisi idrica: il Brenta resta a secco, il Veneto dichiara l'emergenza
Visto 22.294 volte
Politica
26 lug 2026
Futuro Nazionale nomina il primo direttivo cittadino di “destra pura”
Visto 21.965 volte
Politica
18 lug 2026
Elezioni provinciali di Vicenza: l'appello dei nove grandi Comuni per un listone unitario
Visto 21.700 volte
Politica
24 lug 2026
Il progetto del Tribunale della Pedemontana approda alla Camera
Visto 21.443 volte
Cronaca
17 lug 2026
PFAS, uova dieci volte oltre i limiti: il Pd chiede alla Giunta i dati dei monitoraggi
Visto 21.342 volte
Attualità
09 lug 2026
Pfas nei pozzi privati, il Pd chiede alla Regione verifiche e tempi certi
Visto 21.246 volte
Attualità
10 lug 2026
Pfas nel Bassanese, Retinò: «Valori sotto i limiti non significano che il problema non esista»
Visto 21.017 volte
Politica
22 lug 2026
Tribunale della Pedemontana: «Alcuni sindaci non possono riscrivere la storia»
Visto 20.986 volte