Ultimora
24 Jan 2026 18:57
Tenta di ingerire panetto di hashish per sfuggire a cattura, arrestato
24 Jan 2026 18:34
Al Motor Bike Expo di Verona anche i protagonisti della Dakar
24 Jan 2026 13:53
Milano Cortina: Piantedosi, Ice in Italia? Al momento non ci risulta
24 Jan 2026 13:13
Giorgio Pasotti, io Eugenio Monti il Rosso Volante fra sport olimpiadi e fair play
24 Jan 2026 13:09
A Padova la protesta degli agricoltori contro il Mercosur
24 Jan 2026 12:29
A Cortina l'esercitazione dei carabinieri 'Arma 1814 Ski Challenge'
24 Jan 2026 23:28
Venezuela, Delcy Rodriguez chiede all'opposizione di trovare un accordo
24 Jan 2026 22:46
Serie A: Lecce-Lazio termina 0-0
24 Jan 2026 20:54
Pressing di Zaia sui diritti: 'Il centrodestra sia più coraggioso'
24 Jan 2026 20:54
Davos si chiude col dilemma sul futuro del lavoro nell'era Ia
24 Jan 2026 20:42
Un agente federale spara e uccide un uomo, monta la rabbia a Minneapolis
Pochi giorni dopo Maradona, se ne è andato anche lui. Questa volta, però, mi sento di scrivere qualcosa. Paolo Rossi è morto la scorsa notte, a 64 anni di età, sconfitto da un male inesorabile. Lo sappiamo tutti perché questa mattina la notizia ha fatto in pochi minuti il giro del mondo. C’è poco da aggiungere al mare di parole che in queste ore è già stato scritto nei suoi riguardi: quando muore un eroe nazionale i ricordi, le memorie, le citazioni si sprecano.
Per me Pablito è stato di più: è stato un eroe generazionale. Di quella generazione, come la mia, che ha vissuto in diretta il trionfo dell’Italia al Mundial del 1982 e che a quell’epoca aveva ancora tutta la vita davanti.
Non si possono trovare le giuste espressioni per descrivere i sentimenti di quel momento, assai più epico e glorioso rispetto alla stessa vittoria nel Mondiale del 2006. Niente lotteria dei rigori in finale, niente testate di Zidane: quell’Italia di Madrid e prima ancora di Barcellona, l’Italia di Bearzot, ha trionfato sul campo con una progressione travolgente rispetto a un girone eliminatorio superato con difficoltà, tra mille polemiche e critiche degli osservatori esterni.
Fonte immagine: theitaliantimes.it
Poi la resurrezione, trascinata dall’improvvisa rinascita di questo esile gigante dell’area di rigore, hombre del partido, principale finalizzatore del gioco di una squadra diventata perfetta.
Gli anni passano per tutti e sono passati anche per lui: e in quelli recenti lo abbiamo visto più volte comparire in televisione come commentatore di calcio, con il suo garbo di sempre e con i capelli grigi. Ma Pablito, il suo avatar cristallizzato nello spazio e nel tempo, è rimasto per sempre e da oggi, con la sua scomparsa, per sempre rimarrà.
Con quel nome e cognome così comuni, Paolo Rossi ha incarnato l’epopea di una persona normale, come tutti noi, dotata di un talento nel suo campo che ha saputo coltivare ed esprimere ai massimi livelli, compresa l'umanissima parabola delle cadute e delle risalite.
Nella sua dimensione pubblica, il numero 9 per eccellenza ha sempre ispirato la percezione del bravo ragazzo vicino di casa con cui puoi scambiare tranquillamente quattro chiacchiere. Un senso di vicinanza corroborato dal fatto che la sua carriera è esplosa proprio dalle nostre parti, con la maglia biancorossa del Vicenza, e un’immagine da professionista del calcio che ti portava a considerare con rispetto e simpatia questo atipico spauracchio delle difese avversarie anche se non eri tifoso del Lane o della Juve.
Pablito, per la generazione a cui appartengo, ha rappresentato l’epoca della meglio gioventù: quella che, come nel mio caso, correva dietro ad un pallone nei campetti di periferia immaginando di giocare contro Falcao, Rummenigge o Maradona.
Il 25 gennaio
- 25-01-2025Il Lato Oscuro della Forza
- 25-01-2025FatebeneFratelli
- 25-01-2024Barbie Bridge
- 25-01-2024Street Pass
- 25-01-2024I nomi in Tasca
- 25-01-2023Un Mose al prezzo di due
- 25-01-2023Tribuna Politica
- 25-01-2023Banchi di nebbia
- 25-01-2022Firma restando
- 25-01-2022In diretta da Montecitorio
- 25-01-2021La realtà travisata
- 25-01-2020Los barbaros
- 25-01-2019Sollevamento spese
- 25-01-2019Cuore di sindaci
- 25-01-2018Falsa partenza
- 25-01-2018C'è chi dice no
- 25-01-2018La signora delle bici
- 25-01-2016Soldi in pista
- 25-01-2016“Noi non c’entriamo”
- 25-01-2015Il bivio di Carpanè
- 25-01-201338 ragioni per scendere a Venezia
- 25-01-2013Informacittà: supporto alle famiglie per le iscrizioni scolastiche on line
- 25-01-2013Veleno senza cuore
- 25-01-2012Tribunale, scende in campo la Regione
- 25-01-2012Terremoto, due scosse avvertite anche nel Bassanese
- 25-01-2012L’ultimo saluto
- 25-01-2011Vuoi sposarti? Paga!
- 25-01-2011Chisso e il “silenzio” sulla Valsugana
- 25-01-2010Renzo Rosso dona 250mila dollari ad Haiti
Più visti
Attualità
22-01-2026
L'ombra dell' "aereo dell'apocalisse" su Bassano: la rotta conferma il passaggio
Visto 6.854 volte
Ambiente
20-01-2026
L'aurora boreale accende i cieli del Bassanese: spettacolo a Rubbio
Visto 4.219 volte
Attualità
16-01-2026
Il 'The Times' incorona il Veneto: siamo noi la regione da visitare (impalcature comprese)
Visto 17.264 volte
Attualità
16-01-2026
La Fiamma Olimpica a Bassano: mercoledì 21 il passaggio sul Ponte Vecchio
Visto 13.827 volte
Geopolitica
05-01-2026
La Danimarca acquista missili dagli Stati Uniti nonostante le pretese di Trump sulla Groenlandia
Visto 11.491 volte
Geopolitica
29-12-2025
Pyongyang potenzia le operazioni di pirateria informatica legate alle criptovalute
Visto 9.443 volte
Politica
12-01-2026
«Narrazioni da romanzo e visibilità personale»: esplode il caso Polizia Locale
Visto 9.271 volte



