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Carpe Diem. “Afferra il giorno”, nel senso di: “cogli l'attimo”.
Anzi: Scarpe Diem, visto che la figura sulla quale l'amministrazione Pavan coglie l'attimo per risollevare le sorti della Polizia Locale è quella del dottor Giovanni Scarpellini. Il quale, dopo la presentazione alla stampa di ieri in municipio, è ufficialmente uno e trino: direttore/comandante del Consorzio di Polizia Locale “Alto Vicentino” di Schio, direttore/comandante del Consorzio di Polizia Locale “Nordest Vicentino” di Thiene e direttore/comandante provvisorio di fatto (un ruolo celato dalla formula burocratica “funzione di alta specializzazione”) del Comando di Polizia Locale di Bassano del Grappa.
Già quasi un anno fa Scarpellini aveva ottenuto l'incarico “esplorativo” a titolo gratuito di consulente del Comune di Bassano per compiere uno studio sulla fattibilità di quanto programmato dall'amministrazione comunale: il trasferimento della funzione della Polizia Locale dal Comune a quella che oggi si chiama ancora Unione Montana del Brenta e che domani si chiamerà invece Unione Montana del Bassanese.
Da sin.: Giovanni Scarpellini, Tamara Bizzotto, Elena Pavan e Maurizio Zuliani (fonte immagine: Facebook/Città di Bassano del Grappa)
Lo studio di fattibilità, che l'autorevole consulente aveva eseguito in tempi velocissimi, si era poi arenato nel meraviglioso mondo delle scartoffie non più tenute in considerazione dai competenti uffici comunali. Poi ci si è resi conto che le “opzioni organizzative” alternative avanzate dagli uffici comunali medesimi erano difficilmente praticabili e Scarpellini è ritornato in auge. Il suo nuovo compito in via Matteotti è l'evoluzione della sua prima consulenza: e cioè quello di gestire anche e soprattutto operativamente la “fase di transizione” del Comando di via Vittorelli verso il suo futuro trasferimento sotto il nuovo datore di lavoro sovracomunale, previsto sulla carta in data 1 gennaio 2021.
Dal 1 ottobre Scarpellini è quindi legato al Comune di Bassano da un rapporto di collaborazione retribuita a tempo parziale, valido fino al 31 dicembre 2020 e rinnovabile fino al 31 marzo 2021, per assolvere alla gestione di quella che sempre in termini burocratici viene chiamata “fase transitoria propedeutica al trasferimento della funzione di Polizia Locale dal Comune di Bassano del Grappa all'Unione Montana del Bassanese”.
Così recita l'intestazione dell'accordo per l'utilizzazione condivisa a tempo parziale e “a scavalco” del dottor Scapellini, sottoscritto il 1 ottobre tra il Consorzio di Polizia Locale “Alto Vicentino”, il Consorzio di Polizia Locale “Nordest Vicentino” e il Comune di Bassano del Grappa. In pratica, negli ultimi tre mesi del 2020 il direttore/comandante si dividerà fra i tre comandi, assolvendo anche al compito “di sviluppare tutte le possibili sinergie tra gli enti, procedendo ad ogni possibile razionalizzazione ed ottimizzazione nella gestione delle risorse umane e strumentali”. Detto in parole poverissime: sorge un problema e manca una pattuglia a disposizione a Bassano? Ne arriva una da Thiene o da Schio.
I tre “enti sottoscrittori” si sono accordati di “avvalersi in modo congiunto della figura di alta specializzazione del dott. Scarpellini Giovanni”, che dedicherà 1/3 del proprio tempo di lavoro (per un minimo di 36 ore settimanali complessive) a Schio, 1/3 a Thiene e 1/3 a Bassano.
Sarà conseguentemente divisa per 3 anche la sua retribuzione professionale “omnicomprensiva”, relativa all'ultimo trimestre 2020: 10.646,22 euro a carico del Consorzio “Alto Vicentino”, 10.646,22 euro a carico del Consorzio “Nordest Vicentino” e 10.646,22 euro a carico del Comune di Bassano del Grappa. Mica male.
Ma cosa dovrà fare, in pratica, il nuovo super consulente/collaboratore di via Matteotti?
Lo stabilisce - anche se con termini generici - la delibera di giunta comunale dello scorso 20 agosto di approvazione dello schema di convenzione con i due Consorzi di Polizia Locale. Scarpellini deve fare in modo di “ottimizzare il servizio di Polizia Locale, razionalizzando l’impiego delle risorse a disposizione degli Enti Locali”, di “migliorare il rapporto tra le ore di servizio svolte nel territorio (esterne) e quelle svolte negli uffici (interne)” e di “migliorare la specializzazione e le conseguenti sinergie con uffici paritetici della provincia”.
Il tutto nell'ottica della “procedura di trasferimento della funzione di Polizia Locale all'Unione Montana del Bassanese, poiché il Corpo di Polizia Locale necessita di una profonda ristrutturazione”. In altre parole il neo direttore transitorio deve “resettare” il sistema dell'apparato organizzativo, delle procedure operative e dei programmi gestionali del Comando di via Vittorelli “affinché con il 01.01.2021 (data presunta di trasferimento della Funzione della Polizia Locale all’Unione Montana del Bassanese), la struttura sia già in grado di fornire un prodotto in linea con le aspettative delle amministrazioni interessate e, soprattutto, più aderente alle esigenze della collettività”.
“Tale finalità - sottolinea la delibera di giunta - può essere raggiunta con il massimo grado di efficacia attraverso l’utilizzazione in modo condiviso fra i Consorzi di Polizia Locale “Alto Vicentino” e “Nordest Vicentino” e il Comune di Bassano del Grappa, della figura di alta specializzazione con specifica e spiccata esperienza maturata nei contesti associati, costituita dal dott. Scarpellini, attuale Comandante dei Consorzi suddetti.”
Dunque, Scarpellini pensaci tu: è lui lo Spider-Man chiamato a riprendere efficacemente in mano le redini della sicurezza urbana, grazie alle sinergie operative coi due Consorzi di cui è già a capo, e a risolvere in tre mesi la questione del trasferimento dei vigili all'Unione Montana del Bassanese attorno alla quale l'attuale governo della città ha continuato a girare a velocità ridotta in un anno e quattro mesi di amministrazione. Un Accadimento, quest'ultimo, davvero molto atteso.
Alla conferenza stampa di ieri in municipio per la presentazione di Scarpellini io non ci sono potuto andare per motivi di lavoro. Questa mattina ho quindi letto l'articolo pubblicato in merito dal Giornale di Vicenza, intitolato “«Vigili, con Scarpellini torna l'ordine in città». Gelo sull'attuale capo”. E ne sono rimasto semplicemente sbalordito, per la parte relativa alle dichiarazioni dei nostri amministratori comunali.
Come emerge dal resoconto del collega Enrico Saretta, il sindaco Elena Pavan ha pubblicamente screditato il lavoro sin qui svolto dal comandante facente funzioni della Polizia Locale Maurizio Zuliani, presente all'incontro coi cronisti, e anche del Corpo da lui comandato, provocando - giustamente - la reazione del medesimo.
“Il nostro desiderio è che alcuni problemi critici trovino soluzione - è la dichiarazione della Pavan riportata dal quotidiano - come il caso del Prix in quartiere Firenze, dove ci sono persone che bighellonano ancora, o lo spaccio davanti alla scuola Mazzini e gli schiamazzi nell'area del Castello. Purtroppo negli ultimi tempi l'ordine è un po' mancato, non me ne voglia il comandante Zuliani.” “Non me ne voglia il sindaco, ma il Comando della Polizia Locale di Bassano non è di serie B - ha replicato Zuliani, uscendo da quell'imperturbabilità che lo contraddistingue nelle occasioni pubbliche -. Il problema è l'eccesso di burocrazia.”
Per l'ennesima volta, per voce del sindaco di Bassano del Grappa Elena Pavan, è stata data espressione all'ormai consolidata linea amministrativa del “non è colpa mia”.
A rincarare la dose, in questo senso, è stato anche l'assessore comunale leghista alla Sicurezza Tamara Bizzotto, la quale - sempre come riportato dal quotidiano locale - ha affermato che “era da qualche anno che il nostro Comando si era un po' “fermato”, anche a causa dell'uscita dell'ex comandante Ruaro, cosa che non aveva fatto bene all'umore degli agenti”. Al netto delle effettive carenze dell'attuale organigramma di via Vittorelli, è sbalorditivo davvero: scaricabarile allo stato puro.
Sembra dunque - come da dichiarazioni sulla stampa - che l'efficienza, la motivazione e persino l'umore degli agenti della Polizia Locale (non vorrei mai essere multato da un vigile incazzato per i fatti suoi) dipendano prevalentemente se non totalmente dalla figura del comandante. E allora mi chiedo che cosa ci stia a fare a Bassano un assessore comunale alla Sicurezza, vale a dire un assessore alla Polizia Locale.
E cioè la figura di indirizzo e di controllo politico-amministrativo dell'organizzazione e dell'attività dei vigili municipali, con i quali (vedasi soprattutto i precedenti di Claudio Mazzocco e di Angelo Vernillo) deve mantenersi in stretta interconnessione per tenere saldamente in pugno la situazione e per ottimizzare le prerogative amministrative di propria competenza. Ribadisco: con questi presupposti, non capisco proprio quale sia oggi l'utilità di un referato del genere. A maggior ragione quando le competenze del Comando della Polizia Locale saranno presto trasferite a un altro ente.
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