Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 27-08-2020 18:37
in Attualità | Visto 1.636 volte

Spider-Bridge

A proposito di ragnatele, mascherine, cicche di sigaretta eccetera in bella mostra sul Ponte di Bassano

Spider-Bridge

Foto: PD Bassano del Grappa

Spider-Man? Abita a Bassano. Basta andare sul Ponte Vecchio: ragnatele ovunque, ad ogni angolo fra i tubi di cantiere collocati oltre alle due file di transenne. Ma non solo: anche mascherine gettate per terra, cicche di sigarette, immondizie varie e la solita profusione di chiazze di cacca dei colombi. La sporcizia che contraddistingue il nostro Monumento Nazionale non è una novità, me ne sono già occupato a più riprese.
L'argomento è tuttavia ritornato di attualità a seguito di un comunicato stampa trasmesso ieri alle redazioni dal Circolo di Bassano del Grappa del Partito Democratico, intitolato “Cantiere del Ponte Vecchio, #sicambia, in peggio”. Domenico Riccio, responsabile comunicazione del PD di Bassano, riferisce che da giorni stanno arrivando segnalazioni riguardanti le poco edificanti condizioni del Ponte. E così, nella serata di lunedì scorso, Riccio & Friends hanno effettuato un sopralluogo sul posto per verificare l'effettivo stato delle cose. Risultato: “ragnatele, mozziconi di sigaretta, bicchieri rotti, mascherine gettate per terra, un secchio con delle bandiere tricolori abbandonate, addirittura un piccione morto in avanzato stato di decomposizione”. “ Il tutto, nonostante fossimo nei giorni seguenti al ferragosto ed alla importante rassegna ciclistica che ha vista coinvolta la nostra città - commenta Riccio -. Non è certo così che si presenta ai turisti una bella Bassano.” “Eppure - prosegue - tra i punti fondamentali della campagna elettorale di Elena Pavan campeggiava lo slogan “Centro storico: deve essere bello, pulito, vivo ed elegante”. Ad oggi la realtà è ben lontana da quello slogan.” “Abbiamo sentito più volte la candidata sindaco Pavan lamentarsi addirittura dei coriandoli lasciati per terra dopo il carnevale - continua Riccio -. E l'allora consigliere, oggi assessore al Decoro e Arredo Urbano, oltre che Centro storico, Tamara Bizzotto lanciarsi in lamentele feroci verso la carente pulizia del Ponte. Ci chiediamo dove siano finite le tante promesse delle due esponenti leghiste. Il #sicambia continua ad essere "in peggio".”
Nella giornata di ieri, dopo aver ricevuto il comunicato stampa, sono andato anch'io a fare un sopralluogo sul Ponte. In parte la situazione corrispondeva alla descrizione dei Dem cittadini, confermata comunque e senza ombra di dubbio dalle testimonianze fotografiche: ragnatele dappertutto, due mascherine da era Covid buttate per terra e cicche di sigarette accumulate sul pavimento in particolare nell'area vicino a Nardini, oltre al consueto campionario di guano rilasciato dagli incontinenti volatili. Non c'erano più i bicchieri rotti, il secchio con le bandiere abbandonate e il piccione morto in avanzato stato di decomposizione.
Ma c'era un perché. Nel frattempo, infatti, come riportato dalla stampa locale di oggi, il Comune di Bassano ha provveduto a ripulire parzialmente le aree lordate. Ma non in modo sufficiente, per l'appunto, a rimuovere dagli occhi dei passanti tutto il resto del lerciume.
Il pretesto addotto sempre sulla stampa di oggi dall'amministrazione comunale - e cioè che il Comune non può intervenire a fare pulizia nelle aree occupate dal cantiere - suona come una scusa infantile, di quelle che si accampavano alla scuola elementare per non avere fatto i compiti. Perché è vero che le “fasce” di Ponte dietro le transenne a livello passeggio sono temporanemante occupate dalla Inco, ma è altrettanto vero che per effettuarne una pulizia perlomeno periodica, compatibilmente con le lavorazioni in corso, basta solamente spostare una transenna (come già accaduto in passato, visto che il Ponte è asseritamente di proprietà del Comune e quindi di noi tutti) e darci dentro con un po' di detersivo e ramazza.
Così è se vi pare. Certamente l'amministrazione comunale di Bassano del Grappa è latitante in fatto di decoro del monumento simbolo della città. Ma il vero problema è un altro.
Tele di ragno e cacche di colombi a parte, tutto il resto del sudiciume è infatti di produzione umana, frutto di una maleducazione civica che c'è sempre stata e che non conosce confini. Per cui mi spingo ad affermare che forse è meglio lasciare la situazione così com'è.
Perchè se questo è il rispetto che dimostriamo di avere nei confronti del Ponte, allora questo è il Ponte che ci meritiamo.

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