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Politica

Impegno per i Veneti

Lucia Fincato, capogruppo di Impegno per Bassano in consiglio comunale, si candida alle regionali con il Partito dei Veneti. Il candidato presidente della Regione Antonio Guadagnini: “La miglior scelta possibile”

Pubblicato il 06-08-2020
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“Io sono civica”. Se non è uno slogan lo è quasi per Lucia Fincato, consigliere comunale a Bassano del Grappa, capogruppo della civica di maggioranza Impegno per Bassano, che nonostante l’afa dei giorni scorsi ha deciso di mettersi a correre. Sarà infatti candidata alle prossime elezioni regionali del 20 e 21 settembre per il Partito dei Veneti, la formazione politica per l’autogoverno dei veneti il cui leader, il consigliere regionale Antonio Guadagnini, sarà candidato presidente della Regione.
È proprio Guadagnini ad annunciare la notizia, assieme alla diretta interessata, in un incontro con la stampa convocato in città nella sua quasi omonima piazzetta Guadagnin.
Nella lista del partito il cui logo è dominato dalla figura del Leon sarà presente quindi anche la Lucia de Bassan, laureata in Scienze Politiche a Padova e in Sociologia a Trento, impiegata presso un istituto assicurativo, giornalista pubblicista, con una pluriennale attività alle spalle di volontariato civico come presidente di quartiere e coordinatrice dei quartieri bassanesi.

Antonio Guadagnini e Lucia Fincato (foto Alessandro Tich)

Ora le sue aspirazioni si allargano sposando la causa del partito autonomista che intende tradurre in veneto la lingua politica del Südtiroler Volkspartei.
Sulla candidatura alle regionali del proprio capogruppo comunale, a notizia annunciata, il direttivo della lista civica Impegno per Bassano ha diffuso un comunicato stampa, trasmesso alle redazioni dalla coordinatrice pro tempore Giulia Bindella.
“Il Direttivo della Lista Civica Impegno per Bassano - scrive la nota - ha preso atto ed accolto all'unanimità la scelta della propria consigliera Lucia Fincato di candidarsi in quota rosa a fianco del consigliere regionale Antonio Guadagnini, soprattutto in considerazione del tipo di proposta rappresentativa coerente con le aspirazioni di autonomia democratica, ampiamente sostenuta dai cittadini veneti nell’ultimo referendum e non ancora concretamente avviata.” “Auguriamo a Lucia Fincato - conclude il direttivo - il miglior successo elettorale, certi del suo Impegno sincero.”

Ma in cosa consiste, concretamente, questo Impegno per i Veneti rappresentato dalla proposta del PdV?
“Il Partito dei Veneti - spiega Antonio Guadagnini - è un partito territoriale che si ispira al modello della SVP della Provincia Autonoma di Bolzano e quindi è un partito che raccoglie consenso soltanto sul territorio perché pensiamo che quello sia un meccanismo efficiente e concreto per avere risposte e riuscire a costruire autonomia.”
“La battaglia dei partiti nazionali ha dimostrato tutti i suoi limiti in questi quasi tre anni dal referendum per l’autonomia - prosegue -. Abbiamo votato nell’ottobre 2017, sono passati più di mille giorni, non abbiamo ottenuto nessuna risposta da Roma. Chi si è incaricato di fare questa battaglia deve prendere atto del fallimento. Io non voglio far polemiche con la Lega, però è sotto gli occhi di tutti. Se dopo tre anni siamo al punto di partenza, vuol dire che il voto dei veneti è stato totalmente disatteso e li abbiamo sostanzialmente presi in giro, peraltro con un costo di 14 milioni di euro che io pensavo dovesse dare maggiori risposte. Questo fallimento dimostra che bisogna cambiare strategia.”
“Per me - rimarca il leader del Partito dei Veneti - autonomia non sono le 23 competenze ma è l’autonomia fiscale. Io voglio fare come in Sud Tirolo dove loro raccolgono le imposte e danno la differenza in solidarietà allo Stato. Per me l’autonomia esiste soltanto se hai il controllo delle tue risorse, che devi ovviamente spendere bene. Questo quindi è il nostro progetto. Non è tanto una differenza di obiettivi con le altre forze politiche, perché a parole l’autonomia la vogliono tutti. Secondo me la differenza è proprio di metodo: per ottenere l’autonomia, bisogna avere un partito territoriale.” “Il nostro è un progetto a lungo termine - afferma Guadagnini -. Sappiamo bene che adesso Zaia è molto forte - lui e non la Lega, che invece vediamo molto in difficoltà dopo la trasformazione nazionalista sovranista. Però Zaia è comunque all’ultima elezione, perché farà il terzo mandato e quindi pensiamo che questa sia la prima tappa di un lungo cammino che ci porterà anche ad emulare i risultati della SVP”

Come si è arrivati alla candidatura di Lucia Fincato per la chiamata alle urne del 20 e 21 settembre? “Quella di Lucia Fincato è stata la miglior scelta possibile - risponde Antonio Guadagnini -. Io sono iscritto a Impegno per Bassano, c’è una collaborazione che dura da tanto tempo. I piani regionali e comunali sono diversi, quindi noi non corriamo con Zaia alle regionali mentre qui siamo alleati con la Lega alle comunali. Le due cose stanno benissimo insieme. La Lega è alleata un po’ con quasi tutti i partiti a livello comunale, Regione e Comuni sono due scelte totalmente distinte l’una dall’altra.”
“È da tanto tempo che frequento Impegno per Bassano - conclude il candidato presidente del Partito dei Veneti -. Credo che l’approccio di Impegno per Bassano per la gestione del Comune sia l’approccio migliore e lo dimostra l’azione di Roberto Marin, che secondo me sta facendo un lavoro straordinario. Quindi l’idea di poter candidare addirittura il capogruppo in consiglio comunale per me è un grande onore ed è un messaggio chiarissimo che viene dato alla popolazione del nostro modo di intendere la politica.”
E la capogruppo in consiglio comunale, aspirante consigliere in quel di Venezia, che dice?
“La motivazione è che posso portare avanti un progetto di essere civica - dichiara Lucia Fincato -. E quindi cercare di portare a casa un programma per migliorare la vita dei veneti a partire dalle cose fondamentali che sono: migliori servizi nell’ambito sociale, l’istruzione, l’inclusione, le strade, le reti internet, le antenne che prendano dappertutto perché dove c’è collegamento e condivisione in modo che le persone si confrontano, per me c’è sviluppo e crescita. Questo per me è stare nella lista del Partito dei Veneti.” “Una lista che ha riscontro a livello nazionale la vedo troppo distante dal territorio - sostiene la candidata bassanese del Partito dei Veneti -. Vedo troppa materia accentrata a Roma. Roma è distante, abbiamo bisogno di lavorare vicino ai cittadini.”

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