Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 14-09-2019 20:44
in Attualità | Visto 2.948 volte
 

Questa sì che è bella

Nuntio vobis gaudium magnum: Bassano del Grappa inserita nella lista delle 20 città più belle d'Italia 2019, promossa da Skyscanner. Sì, però...

Questa sì che è bella

Foto Alessandro Tich

Bassano del Grappa. Questa sì che è bella. Nuntio vobis gaudium magnum: Bassano è stata infatti inserita nella lista delle 20 città più belle d'Italia - una per ciascuna Regione - nella annuale classifica stilata dal motore di ricerca sui viaggi e sui voli aerei Skyscanner, pubblicata sul sito skyscanner.it.
Siamo peraltro in ottima compagnia: quest'anno tra le Top 20 città del Bel Paese per bellezza e attrattività ci sono anche, tra le altre, località che rispondono al nome di Assisi, Alberobello, Pienza e Maratea (le prime tre siti UNESCO e la quarta candidata a diventarlo). E scusate se è poco. La nostra zona, inoltre, si difende molto bene: l'anno scorso l'onore di fare parte della prestigiosa lista era toccato a Marostica.
La cosa funziona così: per la scelta delle 20 Miss Italia territoriali da scoprire e da visitare, come spiega Skyscanner nel suo sito, sono state prese in considerazione le città e i paesi con una popolazione inferiore ai 150mila abitanti, che avessero un borgo ben conservato e che esprimessero nel migliore dei modi le caratteristiche architettoniche e del paesaggio della propria Regione. “Abbiamo anche tenuto conto - spiegano i promotori del contest - di tutti i commenti lasciati dai nostri utenti, includendo alcune delle bellissime destinazioni suggerite da loro nella lista finale dei paesi più belli d’Italia.”
E così, in questo anno del Signore 2019, alla sesta edizione del concorso, la nostra città figura tra le 20 prescelte.
“Lasciatevi conquistare - scrive Skyscanner nella sua classifica online - da Bassano del Grappa, il grazioso comune della provincia di Vicenza famoso per la sua atmosfera incantata, per la ceramica e per un distillato dal carattere deciso.”
A parte il fatto che oggi la ceramica a Bassano è solamente il fantasma di quello che è stata nei decenni passati, ciò che colpisce immediatamente è il riferimento al “distillato dal carattere deciso”. Ebbene sì: siamo ancora e sempre relegati, agli occhi del mondo, all'inebriante e indelebile immagine di città della grappa.
“Ma - scrivono infatti i promotori de “Le 20 città più belle d'Italia 2019” - prima di abbandonarvi al piacere della grappa – la distilleria bassanese di Bortolo Nardini è stata la prima a introdurre la distillazione a vapore e quest’anno festeggia ben 240 anni di vita, attiva dal 1779 – andate a scoprire la sua storia travagliata, caratterizzata dalla dominazione veneziana prima, dall’età napoleonica e dal Regno Lombardo-Veneto dopo e infine dall’arrivo degli Austriaci, sconfitti solo nel 1866.”
“Passeggiate - prosegue Skyscanner - per il suggestivo Ponte Vecchio, il simbolo della città, entrate in religioso silenzio nel Tempio Ossario, dove sono stati sepolti migliaia di soldati morti in guerra, infinite percorrete in sella a una bicicletta la Via del Brenta.” Vaglielo a dire ai potenziali turisti incuriositi da questa bella e sentita descrizione che passeggiare oggi per il suggestivo Ponte Vecchio significa imbattersi in un piccolo Camel Trophy tra due file di transenne e di tubi Innocenti e che lo stesso Tempio Ossario in fase di restauro è ancora un cantiere, e da tempo immemorabile, per quanto visitabile lungo un percorso di sicurezza.
Onore al merito, comunque, al motore di ricerca su viaggi e voli per aver evidenziato nell'occasione la più autorevole attestazione di ammirazione per Bassano nella storia, di cui troppo spesso noi stessi bassanesi ci dimentichiamo.
“Da Viale dei Martiri - è ancora un passo della “motivazione” della scelta di Bassano tra le Top 20 - il panorama è così bello che la scrittrice francese George Sand, di fronte alla vista dell’Altopiano di Asiago, esclamò: “questo è un pezzo di cielo caduto in terra!”.”
E anche in questo caso è meglio non specificare ai potenziali visitatori della nostra città che la dichiarazione di amore per Bassano di George Sand viene ricordata su una lapide del Caffè Italia, dove nel 1834 la scrittrice trascorse “una deliziosa mattinata” descrivendo quel luogo come “una delle più grandi fortune che possano capitare a un viaggiatore” e sulle cui vicissitudini degli ultimi anni è opportuno stendere un pietoso velo.
Ma non facciamo troppo i sofisticati e teniamoci stretto fino all'anno prossimo il prestigioso riconoscimento. Perché una cosa è certa. Skyscanner gode di un bacino di utenza molto interessante: la pagina Facebook di Skyscanner Italia vanta oltre 10 milioni e 200mila “like” e altrettanti “follower”. Numeri che parlano da soli.
E la sua scelta di inserire Bassano tra le 20 reginette di bellezza di quest'anno può esercitare, sul richiamo turistico della città e del suo territorio che si estende fino alla citata Via del Brenta, un impatto assai più efficace di quasi sei anni di incontri sul marketing territoriale.