Ultimora
7 Feb 2026 17:45
Al Carnevale di Venezia la tradizionale sfilata delle 'Marie'
7 Feb 2026 14:57
Mattarella a Cortina mercoledì e giovedì, assisterà alle gare
8 Feb 2026 04:12
Lascia il ceo del Washington Post dopo i licenziamenti
7 Feb 2026 23:01
Malagò: 'Per l'Italia un successo, 5 miliardi di valore aggiunto'
7 Feb 2026 22:43
Serie A, Fiorentina-Torino 2-2
Quelli di Carrara non sono marmi qualsiasi. Sono marmi non convenzionali. E in quanto tali, da maneggiare con cura. Sono stati la materia prima dei capolavori scultorei di Michelangelo e tre secoli più tardi hanno fornito la candida sostanza per i capolavori di un certo Antonio Canova. Nel momento in cui il genio di Possagno, che si era fatto artisticamente le ossa cimentandosi con grandi capacità nel disegno e nella pittura, aveva scelto come sua definitiva professione quella di scultore aveva anche deciso che il marmo di Carrara doveva essere l'unico materiale per le sue opere. Lettere e documenti evidenziano i rapporti che Canova teneva con Carrara e con le cave del marmo, rispetto alle quali il grande scultore era attento e preciso nella scelta della materia prima e nelle discussioni con i cavatori (non certo personaggi facili da “addomesticare”), imponendo loro le sue decisioni con sicurezza e determinazione. Lo racconta il dottor Mario Guderzo, direttore della Gypsotheca e Museo Antonio Canova di Possagno, che di Canova conosce vita, morte e miracoli artistici. Citando anche una testimonianza dello scultore Antonio D'Este, che descrive il primo approccio del collega possagnese in terra toscana: “Terminati i grandi modelli del mausoleo Ganganelli, [Roma, Basilica dei SS. Apostoli] si recò il Canova a Carrara per la provvista de’ marmi: alloggiò in casa del Conte Del Medico, visitò quelle immense miniere, salì sul culmine del monte, detto i Fanti scritti, ove scolpì il suo nome, e diede la commissione dei blocchi necessari al lavoro”.
Tutto questo, e non solo questo, fa da filo conduttore alla mostra “Canova - Il viaggio a Carrara”, inaugurata oggi e aperta al pubblico fino al 10 giugno 2020 al CARMI - Museo Carrara e Michelangelo di Villa Fabbricotti a Carrara, curata da Mario Guderzo, impreziosita dal contributo di un comitato scientifico di respiro internazionale, prodotta dal brand Magister di Cose Belle d'Italia Entertainment in esclusiva e in collaborazione con lo stesso Museo CARMI e patrocinata da vari enti istituzionali tra cui il MIBAC, Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Si tratta di una coinvolgente esposizione che mette in dialogo cinque preziosi gessi originali di Canova e documenti, tutti conservati presso l'Accademia di Belle Arti di Carrara, con uno spettacolare percorso multimediale dedicato all'esplorazione dell'intera vicenda canoviana, narrata al pubblico dalla voce di Adriano Giannini con le musiche del violoncellista Giovanni Sollima. Ad arricchire il percorso, all’interno del già ricco universo creativo dell’artista, un corpo di lettere dell’Archivio di Stato di Massa, nonché un contratto, finora sconosciuto, del 1783 tra il conte Del Medico Staffetti e Antonio Canova (Collezione Andrea Sarteschi, Sarzana) per l’acquisto dei blocchi di marmo necessari per la realizzazione del “Monumento funebre di Clemente XIV”. Di sala in sala, diversi linguaggi così si incontrano, in una narrazione unica che conduce il pubblico in un sorprendente viaggio nella mente dello scultore.
Il curatore Mario Guderzo davanti al manifesto della mostra
Dopo un’introduzione sulla “Vita e opere di Antonio Canova”, il percorso della mostra, in fitto dialogo tra materiale e immateriale, si apre con le “Grazie” per raccontare la genesi del processo creativo dell'artista. Si sofferma quindi su un’intera sala dedicata a uno dei massimi capolavori dello scultore, “Paolina Borghese” e prosegue con le suggestive installazioni dedicate al rapporto tra “Canova e la danza”. C'è anche spazio per un approfondimento su “Canova. Il viaggio a Carrara e l’Accademia di Belle Arti”: un racconto nel racconto, volto a celebrare l’incontro tra il primo ambasciatore della bellezza italiana nel mondo e la capitale internazionale del marmo. Per poi concludere la visita con l'immaginifica fiaba di “Amore e Psiche” e con l'ultimo dei cinque modelli in gesso di proprietà dell'Accademia, lo splendido “Venere e Adone”.
Il “viaggio”, poi, idealmente continua con la visita alla città e all'Accademia di Belle Arti dove sono custoditi altri modelli canoviani.
“Canova è Carrara, Carrara è Canova”, scrive ancora il curatore Mario Guderzo nella presentazione ai media della mostra, allestita in occasione dei 250 anni di fondazione dell'Accademia di Belle Arti carrarese, di cui Canova stesso è stato nominato accademico onorario. Marco Ciampolini, storico dell'arte e neo direttore scientifico del CARMI - Museo Carrara e Michelangelo, si dichiara felice di inaugurare la sua direzione “con una mostra concepita con il criterio innovativo di “esposizione integrata”, che associa gli originali presentati, in questo caso i gessi di Antonio Canova, a un percorso multimediale, che ne permetterà l’osservazione con l’occhio rivelatore della tecnologia a servizio dell’arte”.
E per chi sa convivere con il touchscreen senza macchia né paura, è anche disponibile una specifica App di Magister con spazio dedicato all'esposizione, sviluppata in collaborazione con Enjoy Museum. Come dire: guardare al passato per guardare sempre più avanti.
Il 08 febbraio
- 08-02-2025Fly Me to the Moon
- 08-02-2025Figli di un POF minore
- 08-02-2024Stelle filanti
- 08-02-2024Seconda fascia tricolore
- 08-02-2023Eau de Campagne
- 08-02-2023I giardini di marmo
- 08-02-2021E Commissione fu
- 08-02-2021South Park
- 08-02-2021Di tutto, di più
- 08-02-2021A ruota libera
- 08-02-2020Quando sarai Grande
- 08-02-2019Usciamo stasera
- 08-02-2018Missione al Polo
- 08-02-2015Il ginepraio
- 08-02-2014Turismo. A lezione di...reputazione
- 08-02-2014Il Ponte siamo noi
- 08-02-2012Semaforo verde per le "Unioni Montane"
- 08-02-2012Mai dire spray
- 08-02-2012Pedemontana, secondo stop dal Tar del Lazio
- 08-02-2011“Case di riposo: allarmismo incomprensibile”
- 08-02-2011Le acque stagnanti dell'Acquapark
- 08-02-2011“Intitoliamo una via o una piazza di Bassano a Matteo Miotto”
- 08-02-2010Umoristi a Marostica, vizi allo specchio
- 08-02-2009Scongiurata la chiusura del tribunale di Bassano?
Più visti
Attualità
01-02-2026
Bassano apre la strada: nasce il primo “4+2” completo d’Italia
Visto 22.369 volte
Attualità
02-02-2026
Polizia Locale, inizia l’era Berti: nuovo comandante in servizio
Visto 13.943 volte
Attualità
05-02-2026
Segantini a Bassano: il gran finale tra promozioni e aperture serali
Visto 13.030 volte
Attualità
03-02-2026
Milano-Cortina 2026: l’esercito pacifico delle Penne Nere scende in pista
Visto 8.042 volte
Industria
01-02-2026
Tiene la filiera del legno-arredo: fatturato a oltre 52 miliardi di euro (+1,3% sul 2024)
Visto 4.025 volte
Magazine
04-02-2026
Accadde a Cortina: un museo diffuso racconta il mondo culturale ampezzano
Visto 3.472 volte
Attualità
01-02-2026
Bassano apre la strada: nasce il primo “4+2” completo d’Italia
Visto 22.369 volte
Attualità
16-01-2026
Il 'The Times' incorona il Veneto: siamo noi la regione da visitare (impalcature comprese)
Visto 18.867 volte
Attualità
31-01-2026
Mercato di Bassano: tra i "buchi" delle bancarelle e il gelo dei consumi
Visto 15.821 volte
Attualità
30-01-2026
Bassano inaugura l’Ospedale di Comunità: nuove cure intermedie per il territorio
Visto 15.660 volte
Attualità
16-01-2026
La Fiamma Olimpica a Bassano: mercoledì 21 il passaggio sul Ponte Vecchio
Visto 15.109 volte
Attualità
02-02-2026
Polizia Locale, inizia l’era Berti: nuovo comandante in servizio
Visto 13.943 volte
Attualità
05-02-2026
Segantini a Bassano: il gran finale tra promozioni e aperture serali
Visto 13.030 volte
Attualità
31-01-2026
Bassano del Grappa candidata a Capitale Italiana della Cultura 2029
Visto 12.430 volte