Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 21-08-2018 18:32
in Attualità | Visto 2.388 volte
 

Il Muse-osé

Dal 2 dicembre al Museo Civico la mostra “Valentina. Una vita con Crepax”. L'icona erotica del fumetto del '900 protagonista della programmazione museale bassanese del prossimo inverno

Il Muse-osé

L'imprenditore Giorgio Tassotti, la direttrice Chiara Casarin e l'assessore Giovanni Cunico in conferenza stampa (foto Alessandro Tich)

L'Ordine della Giarrettiera. Ma anche delle calze autoreggenti, degli stivali col tacco, della nudità arricchita da intriganti accessori.
La figura di Valentina, icona erotica del fumetto mondiale del '900, sarà l'elemento di richiamo dell'inverno culturale 2018 di Bassano del Grappa. Dal 2 dicembre al 15 aprile prossimi è infatti in programma alla Galleria del Museo Civico la mostra “Valentina. Una vita con Crepax”. L'esposizione ripercorrerà le principali tappe dell'evoluzione artistica di Guido Crepax, maestro indiscusso del fumetto e “padre” del celebre personaggio dell'affascinante e disinibita fotografa milanese coi capelli neri a caschetto, simbolo precursore dell'emancipazione femminile (la sua prima apparizione risale al 1965), le cui avventure e fantasie hanno ammaliato generazioni di lettori.
Le immagini di Valentina, nell'occasione, diventeranno la guida e il filo conduttore di un percorso espositivo composto da illustrazioni, contenuti video e installazioni che raccontano le origini del suo creatore. La mostra, realizzata appositamente per il Museo di Bassano, è frutto della progettazione condivisa tra gli eredi Crepax (i tre figli dell'artista Caterina, Antonio e Giacomo) e il direttore dei Musei Civici Chiara Casarin, configurandosi come anticipazione di richiamo nazionale alla Biennale dell'incisione e della grafica contemporanea che si terrà in città nella primavera del 2019. Fondamentale in tal senso è stato l'apporto dell'imprenditore Giorgio Tassotti, nume tutelare della grafica bassanese, che ha favorito la tessitura di relazioni con la Crepax family per la realizzazione del progetto. L'annuncio della mostra-evento della prossima stagione museale viene dato nel corso di una conferenza stampa in municipio, nella quale l'assessore comunale alla Cultura Giovanni Cunico e la direttrice Casarin anticipano la programmazione dei Musei Civici bassanesi prevista per gli ultimi quattro mesi di quest'anno.
La rassegna espositiva su Valentina e sulla parabola creativa del suo autore sarà tuttavia solo il lato raffinatamente osé della programmazione museale dedicata all'anteprima della Biennale dell'incisione e della grafica contemporanea.
Altri segni grafici, realizzati da un altro big dell'illustrazione made in Italy, saranno invece principalmente rivolti alle famiglie e alle scuole dell'obbligo: si tratta dei disegni e delle tavole di Nicoletta Costa, tra le più importanti illustratrici italiane per l'infanzia, riconosciuta a livello internazionale. A lei sarà dedicata la mostra monografica “Nicoletta Costa - Storie di foglie e di cielo”, in programma a Palazzo Bonaguro dal 12 ottobre al 6 gennaio. A distanza di oltre vent'anni l'artista ritorna in città con un excursus inedito tra storie e disegni dei personaggi che l'hanno resa famosa. Il percorso espositivo sarà arricchito da una piccola sala cinematografica per i più piccoli, laboratori per la didattica e sezioni tematiche con apparati scenografici.
La terza notizia di rilievo sul Museo che verrà da qui al prossimo inverno è la proroga fino al 5 novembre della mostra “Abscondita - Segreti svelati delle opere d'arte”, allestita sempre nella Galleria del Museo Civico. Il progetto, dedicato ai retro di dipinti anche celebri solitamente non visibili al pubblico, si è guadagnato altri tre mesi di apertura, come sottolineano gli organizzatori, “dato l'interesse dimostrato dal pubblico e dalla stampa nazionale”. Firme autografe, cartellini, dediche, poesie, segni di restauro, codici di inventario: sono gli elementi della faccia nascosta della storia dell'arte, concentrata sulle opere delle collezioni permanenti del Museo, che invitano lo spettatore a un viaggio di esplorazione completamente alla rovescia.
Quarta novità degna di nota, infine, è la mostra “Adriano Olivetti e la Bellezza” in calendario dal 7 dicembre al 27 gennaio a Palazzo Agostinelli. Un omaggio alla storia di uno dei più grandi imprenditori italiani, con l'esposizione delle macchine da scrivere più iconiche del rinomato marchio nazionale e della comunicazione creata attorno ad esse. Curata da Cristina Barbieri, direttrice del Master Digital Exhibit dello IUAV di Venezia, con il supporto degli studenti del corso universitario e di istituti superiori del bassanese, la mostra sarà proposta sull'onda della recentissima nomina di Ivrea, Città Industriale del XX Secolo, a Patrimonio Mondiale dell'UNESCO. Anche se, come chiarisce l'assessore Cunico, l'organizzazione dell'evento bassanese è partita molto prima del prestigioso riconoscimento conferito alla città piemontese sede dell'Olivetti. Profetico.

La restante parte dell'agenda museale 2018 è costituita dagli altri eventi e appuntamenti in calendario. A cominciare dalla mostra “Il pianeta dove evaporano le rocce” (Torre delle Grazie, 21 settembre - 11 novembre), terzo progetto espositivo dell'artista emergente Fabio Roncato, pensato per Bassano con sculture plasmate con acqua e cera calda e realizzate sul letto del fiume Brenta, una delle quali rimarrà nelle collezioni permanenti del Museo. Dal 13 ottobre il chiostro di San Francesco, destinato dalla direzione del Museo alle provocazioni dell'arte contemporanea, ospiterà invece la nuova installazione della artista olandese Pieke Bergmans intitolata “Totally in love”.
Ancora gli spazi del Museo Civico ospiteranno l'ultimo del “Free Book Days” (consegna di libri gratuiti col solo acquisto dello shopper del Museo) l'8 settembre dalle 10 alle 19; la performance dell'Associazione culturale Pungilaluna “Quattro storie al Museo: abitare il chiostri per un giorno” (14 ottobre, dalle 10 alle 19) e un incontro con Enrico Maria Dal Pozzolo per la presentazione del database “Bassano” relativo alla grande famiglia di pittori bassanesi (25 ottobre ore 18, sala Chilesotti). Due eventi in Chiesetta dell'Angelo saranno invece riservati alla ceramica: la mostra collettiva itinerante “La ceramica in circolo” a cura del gruppo di lavoro Lampi Creativi e la mostra “Terecrue” di Terenzio Sonda.
Inoltre nella loggia del Comune, dal 15 settembre, sarà allestita la mostra “Sport, sportivi e giochi olimpici nell'Europa in guerra (1936-1948), a cura del Mémorial de la Shoah di Parigi. Sono infine confermati gli appuntamenti mensili con “Aperitivo in mostra”: evento rivolto prevalentemente alla fascia di utenza giovanile che prevede l'ingresso ridotto alla mostra “Abscondita” con musica live e due aperitivi Mezzoemezzo offerti dalla celebre distilleria ubicata sulla spalla sinistra del Ponte di Bassano (ogni riferimento ad altre notizie di attualità è puramente casuale).
Rinviata invece alla prima metà dell'anno prossimo la già annunciata grande mostra temporanea dell'intera collezione remondiniana delle 156 incisioni di Albrecht Dürer, il massimo esponente del Rinascimento tedesco. Il posticipo è motivato dalla imminente conclusione - prevista tra settembre e ottobre - dei lavori di restauro di Palazzo Sturm, sede dell'esposizione, e ai prolungati tempi della nomina del collaudatore dell'intervento, avvenuta di recente ad opera della Regione.
Per ammirare quella che è la collezione completa bassanese delle opere di Dürer, seconda al mondo solo a quella dell'Albertina di Vienna, bisognerà dunque attendere l'anno che verrà. Intanto, da qui a dicembre e anche oltre, il programma degli eventi è pieno zeppo, in sintonia con le varie anime dei Musei Civici casariniani: un po' Muse-osé con Valentina e il suo immaginario collettivo, un po' family-friendly con Nicoletta Costa, un po' aperi-spritz con “Abscondita” e i suoi quadri roversi, un po' talent con le mostre degli artisti giovani nella Torre delle Grazie, un po' avant-garde con le installazioni in chiostro.
“I Musei Civici - gongola l'assessore Cunico - hanno una reputazione nuova. È una città che comincia ad inserire nella propria mappa delle relazioni e dello stare bene i Musei di Bassano.” È la consacrazione dichiarata della monolitica sinergia tra assessorato comunale alla Cultura e direzione museale, senza neanche una piccola crepax.