Ultimora
Manifestazioni
13 mag 2026
Centenario di Sant’Antonio Abate: Marostica celebra il sacro con Bassano e Signorelli
13 May 2026 17:35
Si rovescia il trattore, morto un agricoltore nel Trevigiano
13 May 2026 15:35
Truffa su finanziamenti pubblici, tra gli indagati ex deputato Calearo
13 May 2026 15:00
Al via a Treviso le riprese della seconda stagione di 'Stucky'
13 May 2026 14:27
Consorzio Valpolicella elegge nuovo cda, nel 2025 ricavi a 4,9 milioni
14 May 2026 00:10
Sal Da Vinci: 'Io operaio della musica, porto gli ultimi all'Eurovision'
13 May 2026 23:15
L'Inter domina la Lazio, dopo lo scudetto vince la 10ma Coppa Italia
13 May 2026 23:01
Lazio ko 2-0, l'Inter vince la Coppa Italia
13 May 2026 22:54
Coppa Italia, Lazio-Inter 0-2
13 May 2026 21:55
Il Senato Usa conferma la nomina, si apre l'era di Warsh alla Fed
13 May 2026 20:42
Fonti: 'La proposta della Lega Calcio sul derby non è percorribile'
Dopodichef
Assurdo ma vero. Al concorso delle “giovani ricette” con l'Asparago di Bassano si sfidano le giovani speranze della cucina degli istituti alberghieri. Ma i ristoratori fanno fatica a trovare e ad assumere nuovi cuochi
Pubblicato il 10 mag 2018
Visto 5.934 volte
Aaah, fatemi respirare. Questa volta l'Asparago Bianco di Bassano DOP, eterno e immutabile tormentone della primavera bassanese, non mi assilla.
Anzi: mi offre l'occasione per un piacevole intervallo tra un carico di briscola e l'altro della sempre più pesante partita a carte del Ponte di Bassano. Anche quest'anno l'Ascom bassanese mi ha invitato a fare parte della giuria - assieme ad altri colleghi della stampa, ma anche ristoratori, esperti di cucina e blogger enogastronomici - del concorso “Le giovani ricette con l'Asparago Bianco di Bassano DOP”, promosso e organizzato dal Gruppo Ristoratori Bassanesi e ospitato al ristorante “Al Camin”.
La formula è sempre quella: alcune squadre di ragazzi degli istituti alberghieri e dei centri professionali di cucina del circondario (fino a qualche anno fa partecipavano anche scuole da fuori Regione), accompagnati dai loro docenti, si cimentano nell'interpretazione gastronomica del nobile asparago bassanese e vengono giudicati dalla commissione, con apposito punteggio, su alcuni precisi aspetti della loro creazione culinaria: presentazione della pietanza, valorizzazione dell'asparago rispetto agli altri ingredienti, fantasia e creatività, sensazione al palato.
Foto di gruppo dei partecipanti alla 7° edizione del concorso delle giovani ricette con l'Asparago (foto Alessandro Tich)
Ma del risultato del concorso, per dovere di cronaca, mi occuperò più avanti.
Quello che invece non ti aspetti, in questa che è una prova riservata alle giovani speranze della cucina del futuro, è il sorprendente scenario che emerge nel corso della discussione di giuria tra l'uscita di un piatto e l'altra. Stimolati dalle domande del moderatore dell'incontro Giandomenico Cortese, giornalista e presidente della Confraternita dell'Asparago Bianco di Bassano DOP, intervengono infatti anche i tre ristoratori seduti al tavolo della commissione giudicatrice: Enrico Zen, dell'Antica Trattoria All'Alpino di Pove del Grappa, vicepresidente del Gruppo Ristoratori Bassanesi; Fiorenzo Zanon del ristorante Bauto di Bassano, pure vicepresidente del Gruppo Ristoratori e Paolo Violetto, chef del ristorante Alla Veneziana di Longa di Schiavon.
E in un contesto nel quale ti aspetti i soliti discorsi del tipo “siamo bravi, siamo forti e il nostro asparago è il migliore di tutti”, affiora invece ed imprevedibilmente il problema che affligge la categoria: la difficoltà a trovare, e quindi ad assumere, giovani cuochi.
Un problema inspiegabile per i non addetti ai lavori, visto che tra l'altro viene evidenziato nell'ambito di un concorso ai cui partecipano gli aspiranti cuochi di domani provenienti dalle scuole del nostro territorio e di altre zone più o meno vicine (Bassano del Grappa, Crespano del Grappa, Valdobbiadene e Lonigo) e che come loro altre decine di studenti di cucina degli istituti alberghieri hanno partecipato alla gara, giunta alla settima edizione, nei sei anni precedenti.
È Enrico Zen lo chef che rompe le uova nel paniere. Proprio lui, che in questo momento sta godendo di fama televisiva per i suoi successi sul teleschermo alla “Prova del Cuoco” su Rai 1, sottolinea la difficoltà della ristorazione di reperire nuove leve in cucina e attacca la “visione distorta” che hanno i ragazzi di questa professione proprio per colpa della televisione.
“La Tv dà ai ragazzi una visione di questo lavoro sbagliata - dichiara Zen a Bassanonet -. Vedono che in cucina lavorano in trenta, tutte cucine fighe, siamo tutti chef, lavori un'ora al giorno. I ragazzi si innamorano di questo mestiere, al Maffioli di Castelfranco fino a qualche anno fa avevamo 7-8 classi prime, ora di classi prime ne abbiamo 12-14.”
Il palco casca, spiega il titolare e chef della Trattoria di Pove, quando ci si accorge che la realtà tra i fornelli è ben diversa. “Gli studenti di oggi - spiega Enrico Zen - non hanno più i tirocini liberi come li avevamo noi, ma con orari prestabiliti. Uno stage non può andare oltre le 22, nella nostra attività nelle serate di punta alle 22 inizia il vero lavoro. Noi avevamo 18 ore di pratica settimanali, oggi di ore di pratica settimanali se ne fanno 3: non bastano neanche per imparare a fare bene un brodo o un arrosto.”
Poi arriva il fatidico momento, per tutti i giovani cuochi diplomati, della scoperta della vita. “Scoprono che per avere un lavoro devono lavorare il sabato e la domenica e che nella nostra realtà il sabato e la domenica lavori anche fino a 16 ore al giorno, dalle 9 di mattina fino all'una di notte - afferma il vicepresidente dei Ristoratori -. Questi ragazzi non lo sanno, noi alla loro età lo sapevamo. Non lo sanno, non vogliono sacrificare il fine settimana e si tolgono da questo lavoro.”
Dello stesso tenore la testimonianza di Paolo Violetto, chef della Veneziana di Longa. Racconta che oggi la sua brigata di cucina è composta da 12 cuochi, ma che per trovare le figure richieste, dopo la riorganizzazione della cucina del ristorante, ci sono voluti ben quattro anni. “All'inizio ci sono le potenzialità e la voglia di fare il lavoro - ci dice e conferma -, ma di fronte ai sacrifici il lavoro poi non interessa più. Noi nel nostro locale abbiamo fatto un cambiamento e il nostro lavoro nei giorni di punta richiede un impegno di 10-11 ore al giorno. Il lavoro c'è, però non c'è gente.” “Il sabato e la domenica - ribadisce Violetto - devi lavorare almeno 10 ore, durante la settima sei impegnato per 5 giorni e mezzo o 6 giorni e per 5 sere, e questo per i ragazzi non va bene.”
Assurdo ma vero. Assurdo perché la discussione in giuria si interrompe all'uscita dei piatti in concorso nella quale i giovani studenti partecipanti alla sfida descrivono la loro pietanza e nei loro occhi si vede la voglia di far bella figura, di rappresentare degnamente la loro classe e la loro scuola e quindi di dimostrare le proprie capacità.
Potrebbero trovare un posto di lavoro subito dopo il diploma, ma non è così e in realtà sono molti di loro, per le ragioni spiegate sopra, a rifiutarne l'opportunità.
Non si potrebbe altrimenti spiegare l'impossibilità a tutt'oggi dichiarata di Fiorenzo Zanon, alias Bauto, di trovare un aiuto cuoco. “È da metà dicembre che lo sto cercando - riferisce Zanon agli altri giurati, confermandolo anche a Bassanonet -. Ho chiesto anche ai miei colleghi, ma non siamo ancora riusciti a trovarlo. I ragazzi studiano a scuola, vengono ai colloqui, poi non vogliono fare i cuochi: qualcosa non torna.”
È un paradosso di questo Terzo Millennio: si parla ancora di crisi e che non c'è lavoro e il reclutamento di nuove forze in cucina è un'impresa difficilissima.
Fiorenzo “Bauto” sostiene che i ragazzi sin dai tirocini scolastici devono abituarsi a “sporcarsi le mani” e a “mettere le mani sul fuoco” per imparare la pratica - ma anche i sacrifici - del lavoro sui fornelli. E prende le distanze da alcuni sui colleghi che, a suo dire, utilizzano gli studenti in stage solo per la “bassa manovalanza”, in questo modo demotivandoli già alla radice.
“Il compianto Sergio Nogarotto, prima e unica Stella Michelin che ha avuto Bassano, mio grande maestro assieme a mio padre - ricorda Zanon -, mi aveva detto: “Vedrai che tra dieci anni la ristorazione si trasformerà in peggio”. Aveva ragione.”
“Questo è un mestiere che sta scomparendo, come lo intendiamo noi - conclude il secondo vicepresidente dei Ristoratori -. Le ultime generazioni se la tirano troppo, manca quell'umiltà che è alla base del nostro lavoro.”
Questa dunque, egregi lettori, è l'incredibile realtà delle cose che emerge mentre le squadre dei giovani ragazzi di quattro istituti del Veneto, al ristorante “Al Camin”, si stanno sfidando in cucina nel nome dell'Asparago Bianco di Bassano DOP.
Di fronte allo sfavorevole scenario delineato dai suoi tre colleghi, che non si erano messi d'accordo (il tema è “scoppiato” per caso per l'intervento di Enrico Zen), il presidente del Gruppo Ristoratori Bassanesi Sergio Dussin - che per tutto il tempo gira per la sala per sovrintendere allo svolgimento del concorso - cerca di dare una nota di positività ribattendo che lui “collabora molto con gli studenti degli istituti alberghieri” e che “bisogna avere speranza nei giovani e guadare al futuro”.
Ma le sue parole non trovano conforto nell'esperienza degli altri esponenti del Gruppo.
Ed è il momento in cui l'argomento viene chiuso.
Si arriva quindi finalmente, dopo cinque uscite di piatti intervallate dalle discussioni di giuria, al momento della classifica e della premiazione del concorso.
Vincitori della 7° edizione di “Le giovani ricette con l'Asparago Bianco di Bassano DOP” sono i ragazzi dell'Enaip di Bassano del Grappa, autori di un “Asparago profumato all'arancia candita con calamari a bassa temperatura e rosmarino” che ha pienamente convinto i palati della commissione. Al secondo posto la squadra dell'Istituto Professionale di Enogastronomia Dieffe di Lonigo, che ha coraggiosamente rivisitato in maniera molto originale il superclassico “Sparasi e Ovi”. Terza posizione per il “Semifreddo all'Asparago con salsa di lampone” proposto dagli studenti dell'IPSSIA Maffioli di Crespano del Grappa. Chiudono la classifica, a pari merito, i due team della Scuola Alberghiera Dieffe di Valdobbiadene (“Lamelle di Asparagi marinati su novella e scaglie di Collina Veneta”) e di un'altra classe del Maffioli di Crespano del Grappa (“Crema di Asparagi con uovo bazzotto fritto”). Diplomi e congratulazioni ai primi tre, poi tutti insieme appassionatamente per la foto di gruppo e applausi finali per tutti: protagonisti di un'altra edizione delle “Giovani ricette”, carichi di entusiasmo e di speranze.
Ovvio e naturale, alla bellissima età di questi cuochi in formazione che, finché frequenteranno la scuola, continueranno a coltivare il loro sogno di diventare chef.
Ma il problema, per molti di loro, sarà il dopodichef.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 14 maggio
- 14 mag 2025Re-sisters
- 14 mag 2025Verdi e le Storie Tese
- 14 mag 2023Digestione ANAerobica
- 14 mag 2021Apriti Sesamo
- 14 mag 2021Logo Comune
- 14 mag 2020Smemorandum
- 14 mag 2019Di riffa o di ruspa
- 14 mag 2019Salvini Night Fever
- 14 mag 2018Rosso di rabbia
- 14 mag 2015Riccardo Cuor Giallorosso
- 14 mag 2014Chiusura Tempio Ossario: “Donazzan e Dalla Valle diano spiegazioni”
- 14 mag 2014Il luogo del “delitto”
- 14 mag 2014Fratelli sul Ponte
- 14 mag 2014Quattro giovani per Bernardi
- 14 mag 2013“Cara” Etra? Lanzarin replica a Todaro
- 14 mag 2013Povera gazza
- 14 mag 2012Anche il Rotary premia lo spirito innovativo di Etra
- 14 mag 2012I donatori di sangue e le risorse dissanguate
- 14 mag 2011Lavoro: illusione o realtà?
- 14 mag 2011Romano d'Ezzelino, niente aumento per la tassa rifiuti
- 14 mag 2010Come ci avvelenano... senza censura
- 14 mag 2009Senza una… “rotella”!
Più visti
Attualità
09 mag 2026
Lo spirito alpino conquista Genova: folla e sfilate per l'incontro nazionale
Visto 10.676 volte
Geopolitica
10 mag 2026
Mosca e Nuova Delhi rafforzano i legami nel settore della difesa
Visto 8.850 volte
Attualità
08 mag 2026
Nasce il primo Museo Internazionale degli Scacchi: il Castello Inferiore svela il tesoro di Giovanni Longo
Visto 8.328 volte
Attualità
11 mag 2026
Scuole paritarie, Rosà cambia le regole: fondi pubblici solo per i residenti
Visto 5.992 volte
Lavoro
09 mag 2026
Riparte l’inflazione: stipendi e consumi dei vicentini sotto pressione
Visto 4.206 volte
Manifestazioni
08 mag 2026
Tradizioni e rotte artiche, a Bassano torna StockBridge 2026
Visto 2.506 volte
Cronaca
23 apr 2026
Alpini, scontro sul simbolo: dai social minacce di boicottaggio all'Adunata
Visto 15.819 volte
Politica
03 mag 2026
Bassano, variante bocciata. Giangregorio: «FdI leale al Sindaco, le ambiguità sono di chi si sfila senza chiarezza»
Visto 15.119 volte
Politica
29 apr 2026
Nove al voto, la ricetta di Zanon: «Priorità a strade, sicurezza e servizi sociali»
Visto 14.255 volte
Attualità
27 apr 2026
Urbanistica al vaglio della Corte dei Conti per il progetto Faresin
Visto 13.242 volte
Politica
17 apr 2026
Rossano Veneto: commissario nominato dal Prefetto. Martini e Bianchin: «Scelta di rispetto verso i cittadini»
Visto 13.191 volte
Politica
30 apr 2026
Nove al voto, Rebellato: «Ripartiamo dai risultati per completare cantieri e servizi»
Visto 12.343 volte
Politica
18 apr 2026
Nove, Alessandro Pigatto corre per la poltrona di sindaco: nasce la lista "Nove Concreta"
Visto 11.832 volte
Attualità
05 mag 2026
Gianluca Pietrosante: «Resto nella coalizione, ma scelgo il Gruppo Misto»
Visto 11.223 volte