Marco Polo

Marco Polo
Giornalista
Bassanonet.it

Attualità

Giallorossi si nasce

Ai genitori dei bimbi nati al S. Bassiano, grazie alla collaborazione fra Bassano Virtus e l’Ulss n.7, verrà consegnata una maglia giallorossa. Rosso: “Un piccolo gesto per corroborare il senso di appartenenza alla nostra città"

Pubblicato il 10 nov 2017
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L’Ospedale è un punto di riferimento per l’intera comunità perché è il luogo dove nascono generazioni di nuovi cittadini, un luogo capace di regalare emozioni uniche. Chi di noi non ha un ricordo da cullare in qualche angolino del cuore collegato al San Bassiano? È qui che i nuovi bassanesi iniziano ad avere qualcosa in comune, il luogo di nascita è un po’ come il proprio nome: qualcosa che un bambino porterà con sé tutta la vita. Bene o male la zona di provenienza, che ci svezza fino a diventare adulti, racconta qualcosa di noi stessi. Questo legame spesso è avvertito in maniera più intensa da chi, per lavoro, studio o altro, è costretto ad allontanarsi dalla propria città natale ed è un legame che può affievolirsi finché si vuole ma mai si potrà spezzare. Anche il Bassano Virus è, in modo differente, un simbolo che tende ad unire trasversalmente perché porta il nome della città di cui è espressione. Non esisterebbe un Bassano Virtus se non esistesse Bassano del Grappa. E non esisterebbe fino in fondo Bassano del Grappa se non ci fosse un senso di appartenenza, un senso di “casa” che, chi più, chi meno, avverte indistintamente sulla pelle.

E’ questo il quadro nel quale si inserisce il progetto “Un fiocco giallorosso” che consiste in un piccolo pensiero, una magliettina giallorossa (sei mesi), ed un bigliettino d’auguri che la società giallorossa offrirà ai genitori di ogni neonato che verrà alla luce nel nosocomio cittadino a partire dal prossimo 20 novembre. L’iniziativa è puntualmente sintetizzata dall’assessore alle politiche per l’infanzia Oscar Mazzochin: "Sono felice di essere qui a parlare di un gesto carino di benvenuto a tutti i nuovi bambini bassanesi".

Foto bassanovirtus


“Si tratta di un’iniziativa che contribuisce a rinsaldare i legami tra le persone, la città e il territorio – spiega il dott. Roberti, D.g. dell’Ulss 7 Pedemontana - nel comprensorio bassanese ho riscontrato una grande coesione a tutti i livelli. C’è un legame speciale tra le persone di questo luogo, c’è un gruppo di imprenditori che ha fatto squadra per migliorare la nostra struttura sanitaria, ci sono tantissime associazioni molto attive, si respira davvero un bel clima”.
“Come Bassano Virtus sentiamo molto l’importanza di condividere le emozioni sportive con una platea più grande possibile – dichiara il presidente Stefano Rosso - e riteniamo che il Settore giovanile sia e debba rimanere un nostro fiore all’occhiello. L’iniziativa che presentiamo oggi si inserisce in una serie di azioni sinergiche che vogliono contribuire a creare un senso comune di appartenenza alla città che noi tutti amiamo in maniera sfrenata. Ci rivolgiamo ai neonati regalando loro la prima maglietta giallorossa, i colori della loro città che scopriranno giorno dopo giorno. La città nella quale saranno inseriti, nella quale cresceranno e nella quale stringeranno legami indissolubili, una città che contribuiranno poi a fra crescere essi stessi un domani. Ci auguriamo che sia un piccolo gesto, di attaccamento ed unione verso la società bassanese, che faccia piacere alle famiglie. Si tratta di una cosa da poco però i genitori sanno bene che emozioni si provano quando un loro figlio riceve un pensiero. La maglietta che ogni famiglia riceverà potrà essere gratuitamente personalizzata con il nome del bimbo/a rivolgendosi alla sede societaria presso lo stadio Mercante. Una delle prime cose che ho fatto per mia figlia è stato regalarle una maglietta giallorossa con il nome Rania stampato sulla schiena. Da New York ci colleghiamo sempre insieme per seguire le partite in diretta streaming ed immancabilmente le faccio indossare la divisa. Lei gradisce, sua mamma (l’attrice Francesca Chillemi ndr) un po’ meno, tanto che a volte mi apostrofa scherzando e dicendo: “Me l’hai vestita da maschiaccio!”. Per me invece sta benissimo, la magliettina è sia per i bambini che per le bambine, lo sport unisce in maniera trasversale senza dubbio”.
Sorridente anche il primario della Struttura complessa di Ostetricia e Ginecologia il dottor Meir , reparto che ogni anno assiste alla nascita di 1000 -1100 tra bambini e bambine: “Ogni iniziativa atta a rinforzare il senso di appartenenza di una comunità è un’iniziativa ammirevole e noi siamo ben lieti di fare la nostra parte”.

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