Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 01-04-2017 13:11
in Politica | Visto 1.545 volte
 

Bassano, il PD è ancora “renziano”

Il risultato della Convenzione di Circolo in vista del congresso del partito per l'elezione del nuovo segretario nazionale

Bassano, il PD è ancora “renziano”
Si è svolta giovedì scorso, presso la sede “dem” cittadina di Via Zaccaria Bricito, la Convenzione di Circolo degli iscritti della sezione del Partito Democratico di Bassano del Grappa, riunitosi per l’occasione assieme agli omologhi del Circolo Valbrenta. L’appuntamento era dovuto all’inizio della fase congressuale nazionale che sta coinvolgendo tutti i circoli del Partito Democratico sul territorio nazionale: la Convenzione di Circolo.
Questa prima fase è consistita nella presentazione agli iscritti delle tre candidature alla Segreteria Nazionale del PD, che sono: Michele Emiliano, Andrea Orlando e Matteo Renzi.
I portabandiera delle mozioni (Carlo Ferraro per Andrea Orlando e Giovanni Cunico per Matteo Renzi) hanno avuto ciascuno 15 minuti di tempo per presentare le ragioni del candidato di riferimento. A seguito della presentazione, discussione e voto degli iscritti.
Le votazioni hanno avuto questo esito:
Partecipanti al voto 57
Matteo Renzi: 39 voti, pari al 68,42%
Andrea Orlando: 17 voti, pari al 29,82%
Michele Emiliano: 1 voto, pari al 1,75%
Il voto degli iscritti alla Convenzione di Circolo non è vincolante rispetto all’elezione del Segretario Nazionale e degli organi dirigenti del partito: così come per l’omologo regionale, il congresso vero e proprio si svolgerà domenica 30 Aprile tramite primarie aperte a tutta la cittadinanza e previa sottoscrizione della Carta dei Valori del Partito Democratico.
“Ringrazio tutte le iscritte e tutti gli iscritti che hanno partecipato alle votazioni - dichiara il segretario cittadino del Luigi Tasca -. Il Partito Democratico attua con i fatti la democrazia interna. Personalmente ritengo un fattore di stimolo il dibattito, anche aspro, su posizioni politiche dalle sfumature diverse.”
“Quello che ci deve unire - continua - è una univoca visione dell’agire politico, inteso come ricerca del bene comune e della partecipazione ai processi decisionali. A Bassano abbiamo dimostrato con i fatti che questo è possibile, ed il mio sforzo sarà teso affinché così si continui.”