Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 20-09-2016 23:52
in Attualità | Visto 2.852 volte

Questo sì che è green

Al 73° Open di Milano il Brolo Bassano Golf Club ottiene il riconoscimento ambientale nazionale della Federazione Italiana Golf nella categoria “Paesaggio”. La proprietà: "Orgogliosi e ancor più consapevoli della bontà del nostro progetto"

Questo sì che è <em>green</em>

Uno scorcio del Brolo Bassano Golf Club (foto Alessandro Tich)

Per un campo da golf vincere un riconoscimento nazionale ambientale, e per di più nella categoria “Paesaggio”, equivale ad andare in buca con un ace, e cioè con un colpo solo.
È quello che è successo al Brolo Bassano Golf Club, al centro di interminabili discussioni politiche nel periodo della passata amministrazione Cimatti per il ripristino e la risistemazione di un'area di quasi otto ettari sul Colle Boschetto, in quartiere Angarano, trasformata in campo di gara a tre buche con annessi campo pratica con 23 postazioni di tiro e pitching e putting green per allenarsi ai tiri corti e ai tiri in buca.
La struttura sportiva bassanese - di proprietà della famiglia Simoncello, che la gestisce - ha ottenuto infatti il riconoscimento ambientale per i percorsi di golf “Impegnati nel Verde”, per la categoria “Paesaggio”, assegnato dalla Federazione Italiana Golf per l'anno 2016. Motivazione: “Per il corretto inserimento paesaggistico nel territorio circostante”.
Tale certificazione viene rilasciata dopo un'analisi del Comitato Tecnico Scientifico della Federazione, con l'obiettivo di promuovere lo sviluppo ecosostenibile del golf, sensibilizzando i circoli e i giocatori sulle tematiche ambientali e premiando l'approccio responsabile nell'utilizzo delle risorse naturali, suddiviso in cinque settori: Paesaggio, Acqua, Biodiversità, Cultural Heritage ed Energia.
Il riconoscimento viene riservato ai circoli selezionati e ufficializzato una volta all'anno in occasione dell'Open Italia di Golf, la più importante manifestazione golfistica a livello nazionale. Nel caso del Golf Club bassanese, la proclamazione è stata resa nota sabato 17 settembre nel corso del 73° Open svoltosi presso il Golf Club Milano.
“Questo riconoscimento - commenta Carlotta Simoncello, del Brolo Bassano Golf Club - ci rende orgogliosi e ancor più consapevoli della bontà del nostro progetto per mantenere questo polmone verde di Bassano, mettendolo a disposizione della cittadinanza e destinandolo ad una attività sportiva ad oggi non ancora conosciuta in Italia quale è il golf.”
Insomma: per usare un termine ecologico-golfistico, questo sì che è green.
La realizzazione del campo da golf in Destra Brenta è stata da sempre accompagnata da una parallela opera di valorizzazione ambientale, con investimenti specifici, da parte della proprietà.
Sono stati piantumati oltre 150 ulivi e numerose altre essenze, arbusti e aiuole; allestito un giardino all'inglese; ricavato un laghetto artificiale frequentato da fauna avicola e aperto un percorso tra gli alberi quale servitù di passaggio e di libero accesso per famiglie e escursionisti.
“Qui Madre Natura - aveva dichiarato in un nostro precedente articolo il proprietario Carlo Simoncello - ha fatto un bel posto, noi abbiamo il compito di mantenerlo.”
Al netto delle questioni urbanistiche ancora in sospeso col Comune di Bassano del Grappa (parcheggio in via Colbacchini e concessione residenziale) si tratta davvero di un oggettivo e continuato impegno dei privati nella tutela di un ambiente naturalistico-sportivo, e in prospettiva anche turistico-sportivo, destinato al pubblico utilizzo.
Non tutti però, a Bassano, sembrano esserne ancora pienamente coscienti. Mentre questo aspetto, con conseguente riconoscimento ufficiale, è saltato agli occhi del Comitato Tecnico Scientifico della Federazione nazionale.
La qual cosa, probabilmente, conferma per l'ennesima volta che nessuno è profeta in patria.

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