Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 21-08-2012 20:59
in Attualità | Visto 3.221 volte
 

Cose da Infart

E' conto alla rovescia per Infart 6, il Festival dei linguaggi contemporanei a Bassano. E lo street artist torinese Pixel Pancho realizza un imponente e avveniristico graffito al parcheggio “Le Piazze” dell'ex ospedale

Cose da Infart

Lo street artist Pixel Pancho realizza la sua opera all'ex Ospedale (foto Alessandro Tich)

Gli automobilisti e i pedoni di passaggio in via dell'Ospedale a Bassano del Grappa, nel torrido pomeriggio di questo martedì di agosto, alzano obbligatoriamente lo sguardo. Qualcuno resta a bocca aperta per la sorpresa, qualcuno clicca idealmente l'icona “mi piace”, qualcun altro - inevitabilmente - scuote la testa in segno di disapprovazione. Ma è il destino della street art fare provocazione e dividere le opinioni, e anche questo caso non fa eccezione.
Piazzato su una piattaforma elevatrice, e noncurante del gran caldo che squaglia le energie, lo street artist torinese Pixel Pancho sta eseguendo il suo maxi graffito: un grande robot (di colore giallo-rosso, un omaggio a Bassano?) che si erge da una siepe e tiene in braccio un avveniristico Pinocchio con una girandola in mano.
Il robot - apprendiamo successivamente sul web - è un elemento ricorrente delle creazioni dell'artista, formatosi a Torino e successivamente a Valencia.
“In realtà - ci dice Pixel Pancho durante una pausa del suo lavoro - non si tratta proprio di un robot, ma un personaggio delle mie sculture. I disegni che realizzo sono i progetti delle sculture che farò, con materiali vari tra cui il metallo che sono comunque destinati a deperire come l'uomo. La gente li interpreta come degli automi, dei robot, e a me sta bene anche perché sono cresciuto negli anni '80, con l'invasione dei Manga.”
L'imponente e ardito murales occupa l'intera parete est della palazzina dell'ex ospedale di Bassano adiacente alla chiesa di San Bonaventura, all'interno del parcheggio “Le Piazze”, e non viene realizzato per caso: si tratta infatti della prima performance di Infart 6, la nuova edizione dell'“Art, Culture & Music Festival” dedicato alle espressioni e ai linguaggi del contemporaneo e in programma in città dal 29 agosto al 2 settembre prossimi.
Orfana della tradizionale location dell'ex Caserma Cimberle Ferrari, ormai trasformata in cantiere per la costruzione del primo stralcio del Polo Museale Santa Chiara, la kermesse si apre così a nuovi spazi della città: e per “Outdoors” - la mostra dedicata alla street art, fenomeno artistico da cui Infart ha mosso i primi passi - il sito prescelto è stato appunto il parcheggio dell'ex ospedale, dove si terranno anche altri eventi, artistici e musicali, della manifestazione.
Non solo graffiti: Infart 6 si presenta infatti con un programma di ampio respiro.
Allo Spazio Arca di via Colomba (vernissage mercoledì 29 agosto alle 18) sarà di scena Tulpa, esposizione personale di 108, pseudonimo dell'artista Guido Bisagni. Mentre al CSC San Bonaventura (inaugurazione giovedì 30 agosto alle 18) saranno accesi i riflettori di Passengers, viaggio nelle giovani realtà dell'arte contemporanea.
L'evento clou (vernissage venerdì 31 agosto alle 18.30) sarà però allestito nello spazio “sacro” del Museo Civico, che fino al prossimo 7 ottobre si aprirà al confronto di Past Forward: mostra di cover, remix e tributi alle più celebri opere conservate nei Musei Civici di Bassano ad opera di una sessantina di artisti internazionali, chiamati a reinterpretare i capolavori del passato attraverso i nuovi linguaggi contemporanei.
Cose da Infart: e dal robot di Pixel Pancho ai dipinti di Jacopo Bassano - lo avreste mai pensato? - il passo è breve.