Attualità

Atto di Fede

L’ultima di Federico Parise, esercente di vicolo Bastion. Colazione offerta nel suo locale, la seconda domenica del mese per tre mesi di fila, ai bisognosi della città. In collaborazione con Casa a Colori. E non è un Pesce d’Aprile

Pubblicato il 11 apr 2016
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Arrivano alla chetichella, col vestito della festa.
Prima di entrare, alcuni di loro si fermano fuori dalla vetrina e si mettono a osservare quello che succede all’interno del bar, mascherando il comprensibile iniziale imbarazzo e facendo in modo a loro volta di non essere osservati.
Altri se ne stanno un po’ in disparte qualche metro più in là sotto il portico, confabulando probabilmente sul sistema più efficace per onorare l’appuntamento senza dare nell’occhio.

Moussa Samb, Federico Parise e Nuris Valencia (foto Alessandro Tich)

Ma ci pensa il promotore dell’iniziativa, con il suo solito fare cordiale e diretto, ad intuire che si tratta di persone non abituate a frequentare i pubblici esercizi e ad invitarle con un gran sorriso all’interno del locale.
Gli invitati entrano, esibiscono al banco un tagliando e, in piedi oppure seduti ai tavolini, consumano la colazione gratis: latte macchiato e brioche farcita al gusto preferito.
E’ la nuova “invenzione” di Federico Parise, il vulcanico esercente di vicolo Bastion a Bassano del Grappa assurto alle cronache cittadine recenti per il suo progetto - attualmente in stand-by dopo le note polemiche seguite alla manifestazione di esordio - di animazione urbana temporanea per via Marinali, la bella addormentata del centro storico.
Il quale mette in campo forze e risorse per realizzare la sua nuova pazza idea. E cioè quella di offrire la colazione nella sua caffetteria - alla seconda domenica del mese, per tre mesi di seguito, nella fascia oraria dalle 7 alle 9 di mattina - ai bisognosi residenti o domiciliati in città: senzatetto, disadattati, migranti richiedenti asilo, persone in difficoltà economica.
Italiani e stranieri, indistintamente.
Questa volta, ricordando il recente articolo di Bassanonet, non è un Pesce d’Aprile. Si tratta infatti di una concreta azione di solidarietà che Parise ha pensato di mettere in campo trovando la collaborazione dell’associazione Casa a Colori, che distribuisce alle persone bisognose da essa stessa individuate i tagliandi messi a disposizione dall'esercente - 100 in tutto, in questa prima tranche - per andare a fare la colazione gratis, nel giorno e all’orario fissato, nella caffetteria di vicolo Bastion.
Un vero e proprio atto di Fede (dal nome del suo ideatore) nel senso laico del termine: ovvero di fiducia e apertura nei confronti agli altri, senza giudizi e - soprattutto - pregiudizi.
“E’ una cosa nata dalla mia testa - ci spiega il promotore -. Non sono stato spinto da qualcosa, ho semplicemente pensato di voler fare un regalo a qualcuno. Ci stavo pensando già da un mese e mezzo. Ho cercato un appoggio dal Comune, per capire cosa si poteva fare in collaborazione coi Servizi Sociali, ma non ho avuto risposte. Finché un giorno non è venuto al bar l’avvocato di Casa a Colori. Gli ho parlato della cosa e mi ha messo subito in contatto con il presidente dell’associazione Enrico Parolin. Da lì è nato tutto. L’associazione gestisce i 100 tagliandi e noi siamo qui per offrire la colazione. Mi sono chiesto perché non fare questa cosa alla mattina e soprattutto alla domenica, quando tutte le persone trovano finalmente un po’ di tempo per loro stesse.”
Assieme a Parise, nella prima delle tre domeniche dedicate alla colazione solidale, ci sono due suoi collaboratori: Nuris Valencia, originaria dell’Ecuador e Moussa Samb, senegalese, già da cinque anni presente nello staff di “Colazione in bottega”. Moussa parla anche il francese: un requisito importante per servire al banco o al tavolo gli immigrati aspiranti profughi che si presentano col biglietto per la consumazione. Il tutto in un clima di assoluta discrezione.
“I miei colleghi, per essere presenti dalle 7 alle 9 oltre al resto della giornata, hanno offerto un’ora di lavoro - ci dice ancora il titolare della caffetteria -. Così faranno ancora, o faranno i loro altri colleghi che saranno di turno nelle prossime due domeniche di maggio e di giugno dedicate all’iniziativa.”
“La cosa è partita bene - conclude Federico Parise -. In questa prima domenica c’è ancora un po’ di titubanza da parte delle persone, è evidente. Ma c’è già il passaparola, le prossime due domeniche andrà ancora meglio. Questa è solo la prima fase di realizzazione di questa idea. In futuro, non vedo perché non continuare.”

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