Pubblicato il 01-04-2016 15:29
in Attualità | Visto 2.422 volte

Temporary Art

Federico Parise, promotore della “temporary street” per via Marinali, rilancia il progetto con “Arte su Arte”. Per 45 giorni, dal 15 maggio, artisti protagonisti nei negozi sfitti e in 10 parcheggi concessi a pagamento dal Comune

Temporary Art
Federico Parise non lascia, e anzi raddoppia. Il vulcanico esercente di vicolo Bastion riparte infatti alla carica con il progetto della “Temporary Street”, ovvero della “via provvisoria” concepita per ridare animazione e frequentazione, in determinati periodi dell’anno, a via Marinali: la “bella addormentata” del centro storico di Bassano.
Una cosa del genere non l’avremmo potuta scrivere un mese fa, quando Parise uscì deluso e scornato dall’esito della prima manifestazione del progetto da lui ideato e sostenuto dal comitato della via: quella “via Marinali al Verde” finita in archivio con le polemiche lanciate da quattro commercianti della via medesima, contrari all’occupazione per un mese di una decina di parcheggi a strisce blu, trasformati in piccole isole verdi con l’allestimento di vasi di piante.
Allora il titolare della caffetteria del confinante vicolo Bastion si era detto fortemente amareggiato, annunciando la sospensione di tutti gli eventi e le iniziative che erano già previste in calendario.
Ma più che di sospensione vera e propria, si è trattato di una pausa di riflessione. Nel corso della quale Parise ha recuperato motivazioni ed “energie positive”, che gli permettono ora di riprendere in mano l’ambizioso progetto. Nelle ultime due settimane, confortato anche dai suoi supporters, ha trovato le corsie giuste per scendere a patti con i piani alti di via Matteotti e lanciare quindi una nuova “provocazione”.
Senza fioriere e isole di piante, però: per prevenire discussioni in materia di arredo urbano, il mondo vegetale questa volta sarà escluso.
“Via Matteotti - spiega Parise - diventerà una via dedicata temporaneamente alla “cultura di strada”. Grazie anche all’aiuto di un’importante Fondazione che crede nelle iniziative del nostro comitato, allestiremo l’evento diffuso “Arte su Arte”. L’arte invaderà la via, dentro e fuori, e la cosa durerà 45 giorni. Inizieremo domenica 15 maggio, che è il giorno del mio compleanno con il quale ho voluto simbolicamente far partire la kermesse urbana, e andremo avanti fino al 30 giugno. Per tutto il periodo, tutti i 2200 metri quadri di spazi commerciali sfitti, grazie ancora alla collaborazione dei proprietari dei locali, saranno “riempiti” di opere d’arte contemporanea, con presenza a turno degli artisti che saranno invitati per dimostrazioni creative dal vivo.”
Ma non è tutto: perché dal cappello a cilindro di Parise esce fuori anche un’altra novità.
“Saranno interessati - anticipa l’organizzatore - anche gli spazi esterni della via: altri artisti, a rotazione, creeranno i loro dipinti, sculture e installazioni in dieci “stalli creativi” ricavati su 10 posti auto dei parcheggi della via, concessi dal Comune a pagamento. Gli artisti, cioè, pagheranno l’occupazione del suolo pubblico al Comune, a una cifra ovviamente calmierata, a fronte della possibilità di vendere al pubblico le loro opere.
La partecipazione dei “creativi” è garantita, grazie alla collaborazione di Caterina Benvegnù, organizzatrice padovana di eventi artistici, che ben volentieri si è detta disposta a collaborare al progetto.”
Via Marinali trasformata dunque in un luogo di Temporary Art? A quanto pare, sì. E questa volta non prenderanno piede neppure le polemiche sulla chiusura al traffico della via, che - nell’occasione - non avverrà.
“Durante lo svolgimento di “Arte su Arte” - conferma Parise - la circolazione nella via sarà libera. E’ vero che dieci parcheggi non saranno disponibili, ma i passanti al volante avranno la sensazione di attraversare una piccola Montmartre. Il traffico in via Marinali sarà chiuso in una sola occasione: e cioè nel weekend conclusivo della manifestazione, ovvero sabato 25 e domenica 26 giugno. Sarà la festa finale, con frizzi e lazzi in tutta la via. Resto comunque dell’idea che la chiusura al traffico è la medicina giusta per il rilancio della via. Il rallentamento o la sospensione del traffico per lo sviluppo del commercio e del business è un fenomeno scientificamente provato.”
Ciliegina conclusiva: in occasione del weekend finale della manifestazione, saranno eccezionalmente aperti al pubblico alcuni spazi esterni del Tribunale vecchio e della nuova, ma “disabitata”, Cittadella della Giustizia.
Nelle due aree avrà luogo una estemporanea di avvocati-artisti, provenienti da tutto il Nordest ma anche da altre regioni d’Italia, che per due giorni appenderanno la toga e il codice penale o civile al chiodo per dare sfogo a creazioni con pennelli, spatole e scalpelli.
Sarà un’estemporanea a tema, sempre nello spirito di avanguardia che contraddistingue l’organizzazione dell’evento: i professionisti legali col pallino della tavolozza dovranno infatti liberamente creare un elaborato artistico sul tema “La Legge è Uguale per Tutti”.

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