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Torri di Portoghesi: il Consiglio Comunale dice “sì”

A mezzanotte inoltrata il voto che cambia l’immagine di Bassano

Pubblicato il 28 ott 2008
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19 voti favorevoli, 11 contrari e 1 astenuto. E’ mezzanotte e dieci quando il Consiglio Comunale di Bassano, dopo oltre cinque ore di schermaglie tra maggioranza e opposizione, dà il via libera con questo risultato al progetto delle “Torri di Portoghesi” nell’area Parolini a ridosso della Stazione Ferroviaria.
Compatta, nel voto favorevole, la maggioranza di centro-destra; contrari invece i gruppi di minoranza del PD, UDC e Un’altra Bassano. Astenuta la Lega Nord, col consigliere Fiorenzo Dalla Rosa che esce polemicamente dall’aula dopo la bocciatura di una sua mozione che chiedeva il rinvio della decisione sulle “Torri”, dando la precedenza alla questione ancora aperta della destinazione d’uso del Vecchio Ospedale.
Con il voto consiliare, viene recepita la proposta di accordo definitivo avanzata all’Amministrazione Comunale dalla proprietà privata dell’area, che aveva richiesto al Comune “una variante normativa finalizzata allo sviluppo in verticale dei volumi edificabili nel P.P.E. n.4 Area Parolini”.

La proposta di accordo definitivo per la costruzione in verticale era stata presentata lo scorso 18 settembre dalla società Numeria S.R.G di Treviso, che gestisce il Fondo Comune di Investimento “Immobiliare Rialto” nel quale sono recentemente confluiti i due soci proprietari, committenti del progetto affidato all’arch. Paolo Portoghesi: le ditte Farro srl di Riese Pio X e Carron cav. Angelo di S. Zenone degli Ezzelini.
L’accordo definitivo, e il relativo piano di interventi, rimarranno ora esposti per 30 giorni per le osservazioni del pubblico dopodichè ritorneranno in Consiglio Comunale per la definitiva approvazione e adozione.
Approvato anche un emendamento presentato dalla maggioranza che definisce in 300mila euro la cauzione a carico dei proprietari “a garanzia della completa costruzione delle opere”.
L’esito del voto - che ha visto il Consiglio Comunale letteralmente spaccato in due, senza margini di trattativa - si è chiaramente delineato sin dai primi interventi dai banchi consiliari. Pesantissima, sul piano politico, l’assenza del vice sindaco Stefano Giunta - in quota AN e unico contrario, nella maggioranza, al progetto - ufficialmente per impegni di lavoro. Qualcuno, dalle opposizioni, ne ha chiesto le dimissioni.
Col semaforo verde del Comune nasceranno così le due “vele”, alte 62 metri, che domineranno il paesaggio e lo skyline della Bassano dei prossimi anni. Nei piani interrati degli edifici sarà realizzato un parcheggio pubblico, inizialmente previsto all’esterno. Al posto del parcheggio esterno, secondo l’accordo proposto da Numeria S.R.G., sorgeranno aree a verde pubblico.
Delusione e battute ironiche sulla conclusione del voto, anche se ampiamente annunciata, dai rappresentanti delle associazioni che si sono battute nell’ultimo anno contro il progetto: Aggiornamento dal Territorio, Italia Nostra e Civicity.
“E’ un cambiamento epocale - commenta a botta caldissima a Bassanonet.it Mario Baruchello, di Italia Nostra -. Su una decisione così importante doveva esserci condivisione, e invece la frattura del Consiglio Comunale è stata netta.”

Alessandro Tich

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