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L’Islam presunto
“Studenti musulmani del Brocchi escono dall’aula durante il minuto di silenzio per le vittime di Parigi”. La notizia crea il putiferio, ma non trova conferma. Il preside Zen, interpellati anche i docenti: “Mai sentito niente”
Pubblicato il 27 nov 2015
Visto 4.399 volte
Detta così, la notizia avrebbe del clamoroso.
Lunedì scorso alle ore 11, al Liceo Brocchi di Bassano del Grappa, gli studenti hanno ricordato i morti degli attentati di Parigi con un minuto di silenzio in classe, come disposto dal preside con una circolare contenente anche alcune riflessioni su quei tragici avvenimenti. Ma alcuni studenti di fede musulmana, in concomitanza col minuto di silenzio, sono usciti dall’aula e vi hanno fatto ritorno alla ripresa della lezione. Un atto di mancato rispetto nei confronti di vittime innocenti che non sono della loro religione. Apriti cielo.
Ma quella è stata pubblicata oggi da un sito di informazione web, più che una notizia, è una “voce” che sarebbe trapelata fuori dalle mura scolastiche ma che non trova alcuna conferma.
Fonte immagine: liceobrocchi.vi.it
Il dirigente scolastico del Brocchi Gianni Zen, da noi contattato, dichiara: “Mai sentito niente”. Oggi il preside ha trasmesso un’email a tutti i docenti chiedendo se l’informazione uscita sulla Rete è vera, ma le risposte sono state negative, come riconfermato dallo stesso dirigente da noi ricontattato in serata. “Se la cosa fosse successa - afferma Zen - sarei arrabbiatissimo con gli insegnanti che non mi hanno informato subito.”
E quand’anche un gesto così grave fosse accaduto, continua il preside, “la cosa va affrontata con questi studenti e con le loro famiglie, perché è compito della scuola aprire un dialogo.”
Ma intanto la frittata mediatica è stata fatta, e il telefono del dirigente ha continuato a squillare, ininterrottamente, per tutta la giornata.
Il presunto grave atto simbolico di alcuni studenti musulmani resta comunque quello che è: una voce di corridoio - e non necessariamente del Brocchi - non verificata, e niente più. Che tuttavia è sufficiente a far lanciare all’europarlamentare della Lega Nord Mara Bizzotto un appello al Ministero dell’Interno e alle forze inquirenti affinché intervengano prontamente per accertare l’accaduto.
“Se confermato - tuona La Bizzotto -, questi ragazzi meritano l’espulsione o, nel caso siano cittadini italiani, va tolta loro la cittadinanza: chi non ha rispetto per le vittime del terrorismo islamico non merita di restare nel nostro Paese.”
“Non possiamo accettare - continua l'eurodeputata - che a casa nostra, nelle nostre scuole, nelle nostre città, ci siano musulmani, più o meno giovani, che si rifiutano di tributare il doveroso rispetto alla memoria delle vittime del terrorismo islamico.”
“Purtroppo - aggiunge la Bizzotto - questa è l’ennesima dimostrazione dell’ambiguità di moltissimi musulmani che, anche in giovane età, non riescono ad esprimere una ferma ed inequivocabile condanna del fondamentalismo islamico che sta ammazzando gente innocente in Europa e nel mondo. Anche questa è una delle tante pericolose facce dell’Islam che, purtroppo, abbiamo dentro casa nostra.”
Sempre che la notizia sia vera.
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