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Papale papale
“Quel giorno, lì, c'ero anch'io”. Il sindaco di Bassano Riccardo Poletto tra i sindaci delle metropoli del mondo al simposio internazionale in Vaticano “Schiavitù moderna e cambiamenti climatici: l'impegno delle città”
Pubblicato il 25 lug 2015
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La domanda, come sempre, sorge spontanea.
E me la porgo - vista la location in cui si è svolto l'avvenimento di cui vi rendo conto - papale papale: ma cosa c'entra Bassano del Grappa con le questioni che interessano le metropoli mondiali o le grandi città europee che devono gestire la tentacolare e smisurata compresenza di milioni di abitanti?
Oppure con i problemi di piccoli Comuni che devono tuttavia affrontare emergenze planetarie, come nel caso di Lampedusa?
Tu Vuo' Fa' L'Americano: il sindaco di Bassano Riccardo Poletto in Vaticano assieme al sindaco di New York Bill De Blasio (da facebook)
In qualche misura deve pur esserci una relazione dal momento che - tra i settanta sindaci provenienti da tutto il mondo e convocati in Vaticano, assieme ai rappresentanti dell'Onu, per discutere di cambiamenti climatici e moderne schiavitù - c'era anche il sindaco di Bassano Riccardo Poletto.
Seduto nella stessa platea dove hanno preso posto i primi cittadini di New York, Rio de Janeiro, Seoul, Città del Messico, San Francisco, Johannesburg, San Paolo, Teheran, Boston, Vancouver, Bogotà, Parigi, Stoccolma e Madrid - solo per citarne qualcuno.
L'occasione di cotanta concentrazione di amministratori locali di alcune tra le principali città del pianeta (assieme alle italiane Roma, Milano, Napoli, Torino, Firenze, Bari, Bologna, Bergamo, Palermo, Catania e la già citata Lampedusa) è stato il simposio internazionale “Schiavitù moderna e cambiamenti climatici: l'impegno delle città”.
Un appuntamento ai massimi livelli promosso nella Città del Vaticano dalla Pontificia Accademia delle Scienze e delle Scienze Sociali, presieduta da monsignor Marcelo Sanchez Sorondo, in co-organizzazione con l'Onu.
La due-giorni di incontro, svoltasi martedì 21 e mercoledì 22 luglio, è stata ospitata in seduta comune nell'Aula Nuova del Sinodo e quindi alla Casina Pio IV, nel cuore dei Giardini Vaticani, per il workshop conclusivo.
Riccardo Poletto non era l'unico bassanese intervenuto al summit in Vaticano. Tra le prestigiose sale dello Stato Pontificio - ma questa, in realtà, non è una novità - era presente anche l'immancabile ristoratore nonché “cuoco del Papa” Sergio Dussin, uno che in Vaticano è veramente di casa e che ha curato anche in questa occasione il servizio di catering per la ristorazione dei partecipanti all'evento.
E a proposito di Papa: il super workshop dei sindaci è stato organizzato su ispirazione dell'enciclica di Francesco “Laudato si”, nella quale il Pontefice, citando anche San Francesco d'Assisi, traccia un approccio di ecologia sociale riguardo alla “cura della casa comune”, ovvero il nostro pianeta, per “unire tutta la famiglia umana nella ricerca di uno sviluppo sostenibile e integrale”.
E proprio Papa Francesco, concludendo i lavori del simposio, ha sottolineato che “prendersi cura dell’ambiente non significa solo adottare un atteggiamento verde, ma è molto di più, significa un atteggiamento di ecologia umana”.
“L’ecologia è totale, è umana - ha spiegato ancora il Santo Padre all'uditorio dei sindaci presenti -. E questo è quello che ho voluto esprimere nell’enciclica “Laudato si”: che non si può separare l’uomo dal resto. C’è una relazione che incide in maniera reciproca, sia dell’ambiente sulla persona, sia della persona nel modo in cui tratta l’ambiente; ed anche l’effetto rimbalzo contro l’uomo quando l’ambiente viene maltrattato.”
Ed ecco la correlazione con l'emergenza di questi mesi, di questi giorni e di queste ore: “Una delle cose che più si nota quando l’ambiente, la creazione non è curata - ha evidenziato il Papa -, è la crescita a dismisura delle città. E’ un fenomeno mondiale. E’ come se le teste, le grandi città, si facessero grandi, però ogni volta con cordoni di povertà e di miseria più grandi, dove la gente soffre gli effetti della trascuratezza dell’ambiente. In questo senso è coinvolto il fenomeno migratorio.”
“Un segno di attenzione particolare, quello del Santo Padre - commenta al riguardo un comunicato stampa del Comune di Bassano del Grappa -, che per la prima volta coinvolge direttamente i sindaci delle città del mondo, riconoscendoli naturalmente come i primi interlocutori dei cittadini e come primi punti di riferimento per le organizzazioni internazionali che, nelle loro decisioni, devono tener conto di quanto emerge dalle città individuate quali 'primi motori della consapevolezza'.”
“Tra i numerosi interventi e testimonianze - prosegue la nota -, i sindaci di Palermo e Lampedusa hanno ribadito l'impegno e le difficoltà che le loro comunità affrontano per gli sbarchi che avvengono quotidianamente sulle loro coste, mentre sono emersi interessanti spunti su buone pratiche, comuni a città grandi e piccole, nella direzione del miglioramento dell'impatto sull'ambiente e sui cambiamenti climatici: riduzione delle emissioni di CO2, contenimento della dispersione di energia e aumento produzione di energie alternative, sia a livello pubblico che attraverso incentivi agli interventi privati, mobilità sostenibile, gestione dei rifiuti.”
“È stata un’occasione di confronto importante e preziosa - commenta il sindaco di Bassano del Grappa, Riccardo Poletto -. Al centro c’è sempre la persona, gli uomini e le donne, a partire dai più deboli, dai nuovi schiavi, da chi uomo non è più perché non libero: questo si traduce in nuove e immense responsabilità alle quali noi sindaci non possiamo sottrarci.”
“Soprattutto rispetto ai temi ambientali, che causano in buona parte i cambiamenti climatici responsabili di nuove povertà - conclude il primo cittadino di Bassano -, le città, grandi e piccole, hanno la possibilità di un cambiamento di rotta. C’è da questo punto di vista un comune sentire che cresce nell’esperienza dei sindaci di tutti i continenti.”
Poletto, in quanto sindaco partecipante all'evento, ha firmato assieme a tutti i suoi importanti colleghi una dichiarazione comune - equivalente a un “patto tra le città” per lo sviluppo sostenibile - il cui testo, in inglese, recita così:
“Papa Francesco ha fatto appello ai sindaci per assumere la leadership nel superare le crescenti crisi di esclusione sociale, marginalizzazione, degrado climatico. Noi, sindaci e altri partecipanti al simposio, abbiamo ascoltato questo appello di Papa Francesco e dei nostri stessi cittadini. Riconosciamo le terribili minacce alle future generazioni. Dobbiamo agire adesso.”
Quindi, in una pausa del simposio - in versione “quel giorno, lì, c'ero anch'io” - ha trovato anche il tempo e il modo di farsi scattare una foto assieme al sindaco di New York Bill De Blasio, che Riccardo Poletto ha orgogliosamente postato nel suo profilo facebook.
E per fortuna che De Blasio ha ben altri problemi a cui pensare rispetto a quelli di Bassano del Grappa. Immaginatevi infatti a che trafila di carte dovrebbe sovrintendere se dovesse restaurare il Ponte di Brooklyn.
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