Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 22-11-2014 14:28
in Cronaca | Visto 3.151 volte
 

L'abusivismo non alberga qui

Operazione della Guardia di Finanza, interviene il presidente degli Albergatori di Bassano Roberto Astuni. "Non credo che tra le 13 strutture del Bassanese coinvolte nelle indagini ci sia qualche hotel, semmai ci fosse è dimostrabile la buona fede"

L'abusivismo non alberga qui

Il presidente degli albergatori Astuni: "Le attività di stage in un hotel sono molto limitate"

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa, trasmesso in redazione da Roberto Astuni, presidente della categoria Albergatori di Confcommercio del Mandamento di Bassano del Grappa:

COMUNICATO STAMPA

In relazione alla notizia diffusa ieri dalla Guardia di Finanza di Vicenza, riguardante la maxi operazione della Guardia di Finanza di Bassano del Grappa e degli ispettori della Direzione Territoriale del Lavoro di Vicenza che ha smantellato un illecito giro di procacciamento di lavoratori abusivi e a costo zero a ristoranti e alberghi sul territorio nazionale, di cui 13 nel Bassanese, ad opera di un'organizzazione capeggiata da un 40enne residente a Mussolente che tramite due società fittiziamente residenti in Svizzera e a San Marino ha piazzato oltre 2700 studenti degli istituti alberghieri e della ristorazione del centro e sud Italia alle dipendenze di un'ottantina di ristoranti e strutture alberghiere senza che agli stessi studenti venissero pagate né spettanze né contributi in quanto ufficialmente partecipanti a tirocini di formazione del programma di alternanza scuola-lavoro, interviene il presidente degli Albergatori di Bassano del Grappa Roberto Astuni.
“Tengo a precisare - dichiara Astuni - che non credo che tra le 13 strutture del Bassanese coinvolte nelle indagini della Guardia di Finanza ci sia qualche hotel, anche perché le attività di stage in un hotel sono molto limitate e quasi tutti gli alberghi hanno rapporti diretti, e quindi non mediati da altre società, con le scuole alberghiere e dei servizi turistici del territorio. Oltretutto questi stage sono saltuari e riguardano di solito solo un mese e un solo studente soprattutto nel periodo primaverile, nel quale il ragazzo svolge attività formativa.”
“Qualora, cosa che non credo, ci fosse qualche albergo del territorio coinvolto - prosegue il presidente di categoria -, ritengo sia facilmente dimostrabile la buona fede sia per le mansioni che lo stagista deve svolgere all'interno di un hotel, sia per il rapporto dipendenti-stagisti che è codificato usualmente in 6 a 1 circa.”
“L'anno scorso, alla partenza delle indagini - rivela Astuni -, la Guardia di Finanza ha voluto sentire tutti gli alberghi del Bassanese per capire se avessero a che fare con questa fantomatica società svizzera, e quasi tutti i colleghi albergatori hanno riferito di non aver mai sentito nominare questa società. L'inchiesta peraltro non è iniziata dagli alberghi di Bassano perché sarebbe emerso che il personaggio che è ritenuto il capo dell'organizzazione fosse molto attivo in Sardegna, dove con lo stesso sistema avrebbe procurato stagisti ai villaggi turistici.”
“Ribadisco - conclude Astuni - la mia convinzione che gli alberghi del Bassanese siano estranei a questa faccenda. Nell'ipotesi che qualcuno abbia mai fatto qualcosa, auspicatamente in buona fede, va quindi collocato in altri ambiti imprenditoriali dell’accoglienza.”