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Questione di numeri

L'Amministrazione Poletto boccia la proposta dell'opposizione di ridurre le commissioni consiliari da 6 a 4. In compenso taglia il numero dei componenti. Il capogruppo PD Cavalli: “Un ulteriore segnale di risparmio e di rispetto per i cittadini”

Pubblicato il 16-07-2014
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Questione di numeri. Le minoranze del consiglio comunale di Bassano, e in particolar modo il centrodestra, avevano proposto alla maggioranza di diminuire il numero delle commissioni consiliari permanenti, ampliando le competenze di ciascuna e riducendole da sei a quattro.
Richiesta respinta dall'Amministrazione Poletto, che mantiene in vita le sei commissioni ma che opera comunque un taglio: e cioè il numero dei componenti delle singole commissioni medesime.
Ne dà notizia un comunicato stampa trasmesso in redazione a nome dei capigruppo di maggioranza dal capogruppo del Partito Democratico Elisa Cavalli, che pubblichiamo di seguito:

i banchi della maggioranza nel primo consiglio comunale. In primo piano, in piedi, il capogruppo PD Elisa Cavalli (da facebook)


COMUNICATO

AMMINISTRAZIONE POLETTO NEL SEGNO DELL'EFFICIENZA: RIDOTTI I COMPONENTI DELLE COMMISSIONI CONSILIARI.

Nel prossimo consiglio comunale verranno istituite ufficialmente le commissioni consiliari permanenti e come ulteriore segnale di risparmio ed efficienza, l'amministrazione Poletto decide di tagliare i componenti delle commissioni consiliari.
“Da 14 componenti prospettati dai calcoli degli uffici tecnici, abbiamo deciso di ridurre i numeri dei componenti delle commissioni consiliari ad 11 componenti con un risparmio annuo di circa 7.000 euro.” - affermano i capigruppo di maggioranza.
"E' un risparmio minimo per un Comune come il nostro, ma è un ulteriore segnale di risparmio e di rispetto che vogliamo dare ai nostri cittadini che sono in difficoltà e verso il Comune stesso che non naviga certamente nell'oro a causa dei noti vincoli del patto di stabilità.” - afferma la capogruppo del PD, Elisa Cavalli.
Le commissioni consiliari rimarrano comunque sei, divise in base ai referati degli assessori.
“Abbiamo riflettuto sull'opportunità di diminuire le commissioni consiliari, ma questo non avrebbe portato nessun vantaggio economico sostanziale, né avrebbe ottimizzato i lavori dell'amministrazione. I costi delle commissioni sono legati al numero di volte che esse vengono convocate. Per farvi un esempio: un' ipotetica macro-commissione che avrebbe potuto unire lavori pubblici ed urbanistica sarebbe stata comunque convocata tante volte quanto due differenti commissioni tematiche, perché gli argomenti e gli atti amministrativi in seno ai due referati non si possono né unire né dimezzare.” - continua la Cavalli.
Per quanto riguarda le voci trapelate su possibili proposte da parte della maggioranza di presidenze di commissioni all'opposizione, i capigruppo di maggioranza rispondono: “Istituzionalmente nessuna norma ci vincola a dare presidenze o vicepresidenze alle opposizioni.Si tratta di una discrezionalità politica della maggioranza concedere o meno qualche rappresentanza alla minoranza. Ciò premesso, la proposta di 1 presidenza su 5 alle minoranze non è sul piatto. Stiamo intessendo una serie di dialoghi con l'opposizione per valutare delle collaborazioni e delle disponibilità che non si riducano solo a delle presidenze di commissione. Collaborazione dev'esserci prima di tutto sui temi e sui contenuti. Come? Non assumendo, da entrambe le parti, aprioristicamente delle posizioni prima di valutare il contesto e le proposte dell'amministrazione, come invece è avvenuto negli scorsi giorni da parte delle minoranze sulla questione del parcheggio Le Piazze, più per motivazioni mediatiche che per discorsi sul merito delle questioni. Abbiamo tempo fino a fine agosto/settembre per parlare delle presidenze e delle vicepresidenze e lo utilizzeremo per dialogare con l'opposizione.”

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