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Berlato si consola

Il candidato di Fdi-An esce di scena dopo tre mandati consecutivi a Strasburgo. Ma dichiara: “Il risultato del voto europeo ottimo inizio per la costruzione del partito unico della destra italiana”

Pubblicato il 26-05-2014
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Fa buon viso a cattiva sorte Sergio Berlato, candidato alle europee con Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale. Il suo partito non ha raggiunto per mezzo punto la fatidica soglia del 4% necessaria per entrare nell'europarlamento.
Questo significa che Berlato - presenza costante tra i banchi di Strasburgo e di Bruxelles da ben tre legislature, ovvero 15 anni - per la prima volta, e indipendentemente dalle preferenze ottenute, se ne resta a casa.
Nato politicamente negli anni '90 nel movimento “Caccia Pesca Ambiente” - costruendo tra i cacciatori il suo potente bacino elettorale - e già maggiorente, in passato, di An e quindi del Pdl, alla vigilia della presente tornata elettorale era stato escluso dalla lista di Forza Italia. Un'esclusione, a suo dire, che è stata frutto della svolta “animalista” di Silvio Berlusconi in contrasto con la sua passione per la caccia e del fatto di aver più volte denunciato presunti malaffari nel Veneto. Da qui la sua disponibilità, quasi “last minute”, a presentarsi in lista con Fdi-An.

Sergio Berlato: "Nel 2015 caleremo l'asso per avere in Regione una consistente rappresentanza del partito unico della destra"

“Era a tutti noi ben nota - commenta oggi Berlato riguardo all'esito del voto - la difficoltà di superare l’incostituzionale sbarramento del 4% imposto da una legge statale che è già stata impugnata presso la Corte costituzionale e che, così come successo in tutta Europa, verrà dichiarata incostituzionale ed annullata dalla Corte con la riammissione alla ripartizione dei seggi in Europa dei partiti che sono stati, per il momento, ingiustamente esclusi dal Parlamento europeo.”
“Sentiamo il dovere di ringraziare - prosegue - le numerose centinaia di volontari che in questi giorni si sono adoperati per favorire il buon esito della campagna elettorale, persone che ancora una volta hanno dato il cuore per contribuire a realizzare un importante progetto politico mirante a costruire il partito unico della destra in Italia il cui potenziale elettorato non è certo inferiore a quello ottenuto dalla destra francese.”
“In Veneto - aggiunge l'ormai ex europarlamentare - Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale ha mediamente raddoppiato i voti rispetto al risultato delle elezioni politiche del 2013, con numerosissimi comuni in cui i voti sono stati triplicati o quadruplicati rispetto a quelli acquisiti nella primavera scorsa.”
“Come abbiamo avuto modo di dire nel corso di tutti gli incontri pubblici ai quali ho partecipato - conclude Berlato - i frutti della campagna elettorale che si è appena conclusa verranno raccolti in occasione delle elezioni regionali che si terranno la primavera prossima. Sarà quello il momento in cui caleremo l’asso per avere in Regione una consistente rappresentanza del partito unico della destra che sarà determinante sia in Giunta che in Consiglio regionale.”

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