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Il ritardo...depenalizzato

“Rallentamento giustificato”. L'Amministrazione di Bassano accoglie la richiesta del curatore fallimentare della ditta Pellizzer Srl e non applica la penale nei confronti della ditta per il ritardo dei lavori in viale Pecori Giraldi

Pubblicato il 09-04-2014
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Andandoci in macchina anche in questi giorni, viste le solite e ben note condizioni del manto stradale ancora in fase di rifacimento, si può continuare a provare l'ebbrezza del Rally Città di Bassano - prova speciale Lavori Pubblici.
E sul cantiere infinito di viale Pecori Giraldi, per un verso o per l'altro, c'è sempre qualcosa da scrivere.
La novità di queste ore - come già riportato l'altro ieri nelle nostre “brevi” - è l'affidamento del completamento dei lavori ad una nuova ditta, la LM Costruzioni di Mussolente, dopo lo stop alle ruspe imposto dal fallimento della Pellizzer Srl di Onè di Fonte, incaricata dal Comune di Bassano della realizzazione delle opere.

Il famoso rendering di come dovrebbe apparire viale Pecori Giraldi al sospirato termine dei lavori

Ed è proprio riguardo alla procedura fallimentare nei confronti della ditta trevigiana, avviata dal Tribunale fallimentare di Treviso, che emerge un nuovo e interessante dettaglio di cronaca.
L'Amministrazione comunale di Bassano ha infatti approvato - come intesta l'apposita delibera di giunta - la “disapplicazione della penale nei confronti della ditta Pellizzer Srl, nell'ambito dei lavori di riqualificazione di viale Pecori Giraldi”.
A fronte del ritardo di 20 giorni nell'avanzamento del cantiere riscontrato nel rapporto sullo “stato finale dei lavori” in data 19 febbraio 2014 - e cioè alla data del formale avvio della procedura fallimentare della ditta appaltatrice - il Comune di Bassano ha stabilito l'applicazione di una penale “per ritardo lavori” quantificata in 8.341,60 euro.
Il curatore fallimentare dott. Ruggero Ortica ha tuttavia presentato una “richiesta di disapplicazione” della sanzione, ritenendo la ditta non responsabile del prolungarsi delle operazioni oltre il cronoprogramma stabilito, alla luce della “relazione riservata” del direttore dei lavori. Dalla quale si evince che il rallentamento del cantiere non è stato causato da negligenze o imperizie degli addetti ai lavori, ma dal doppio senso di circolazione ripristinato lo scorso 20 dicembre in viale Pecori Giraldi dal Comune di Bassano (notizie.bassanonet.it/attualita/15075.html) benché restassero ancora diversi interventi da fare: compresa la realizzazione dei nuovi marciapiedi e della doppia pista ciclabile.
Ebbene: secondo la relazione, “il ripristino del doppio senso di marcia ha comportato un rallentamento delle lavorazioni, tanto che si è resa necessaria una nuova ordinanza per la regolazione del traffico con impianto semaforico mobile, al fine di far coesistere opere e viabilità”.
Dal medesimo rapporto tecnico è emerso che “tutte le lavorazioni (demolizione tratto marciapiede nord, nuove caditoie, posizionamento alberature, nuovi punti luce e ripristino scavi) sono state eseguite in presenza di traffico nei due sensi di marcia, comportando per l'impresa un rallentamento nelle lavorazioni dovuto a: spazi di lavoro ristretti, continuo adeguamento della segnaletica di cantiere e delimitazione degli ambiti operativi, discontinuità delle operazioni, opere provvisionali per garantire il corretto transito veicolare”.
Il tutto riconoscendo “l'impegno della ditta Pellizzer Srl - pur se non esplicitamente previsto nel contratto - nel ripristinato viale Pecori Giraldi a doppio senso di marcia il giorno 20.12.2013, nel periodo prossimo alle festività natalizie”.
Morale della favola: il “ritardato termine di fine lavori”, riferito allo stato del cantiere alla data dell'istanza di fallimento, è stato provocato dai rallentamenti dovuti al ripristino della viabilità a doppio senso, in un periodo di grande traffico a pochi giorni dalle festività natalizie.
L'Amministrazione di Bassano del Grappa non ha potuto che prenderne atto, accogliendo la richiesta del curatore fallimentare e approvando la disapplicazione della penale “considerato che effettivamente il ritardo dei lavori non è imputabile all'impresa” e “in quanto si ritiene giustificato il rallentamento delle lavorazioni descritte, per le motivazioni esposte dalla Relazione della Direzione Lavori”.
Nella delibera si specifica che il provvedimento “non comporta il riconoscimento di ulteriori compensi o indennizzi all'appaltatore” e che “lo stesso curatore fallimentare non ha formulato altre riserve sul registro di contabilità”.
Ma - col senno di poi, e vista l'origine comprovata del problema - è una contestazione che il Comune di Bassano poteva evitare.

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