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Se il lavoro finisce in polvere
Chiude lo stabilimento chimico AkzoNobel di Romano d'Ezzelino: la notizia comunicata oggi ai lavoratori in assemblea. In fumo 112 posti di lavoro. Proclamato lo sciopero immediato, da domani presidio permanente davanti all'azienda
Pubblicato il 05 dic 2013
Visto 6.182 volte
La notizia, come informa un'email trasmessa in redazione da un dipendente dell'azienda, è stata comunicata alle maestranze “da un giorno all'altro senza nemmeno preparare il personale, senza nessun rispetto per il lavoratore”.
E la notizia, per l'economia del territorio, è di quelle col botto: la AkzoNobel Powder Coatings Spa, ovvero lo stabilimento di Romano d'Ezzelino della AkzoNobel - multinazionale olandese della chimica leader nella produzione di pitture, smalti e vernici in polvere e liquide per l'industria, il settore automobilistico e l'edilizia - chiude i battenti.
La comunicazione è stata ufficializzata oggi in un incontro con le rappresentanze sindacali aziendali e di categoria presso la sede dell'Associazione Industriali a Vicenza. E la notizia della chiusura totale dello stabilimento, a sua volta, è stata appresa dal personale in assemblea tra i cambi turno.
Un campionario di vernici in polvere di AkzoNobel (fonte immagine: european-coatings.com)
Si tratta, nelle intenzioni della proprietà, del capitolo definitivo del processo di riorganizzazione - leggasi: taglio - del sito produttivo di Romano (ex Rohm and Haas - Pulverlac e quindi Dow Chemicals prima dell'acquisizione di AkzoNobel nel 2009) che già nel 2010 aveva decretato l'esubero, e il conseguente licenziamento, di 150 dipendenti. Lo stesso destino che si prospetta adesso ai 112 lavoratori che erano ancora impiegati nei reparti produttivi e negli uffici dello stabilimento di via Monte Tomba a Romano.
A seguito dell'annunciata chiusura è stato proclamato lo stato di agitazione immediato, con un presidio permanente che sarà allestito da domani all'esterno dei cancelli dell'azienda.
“Qui funziona la solita logica industriale - commenta, amareggiata, l'email giunta in redazione -, compro il concorrente e poi lo chiudo così monopolizzo il mercato.” Si sono rivelate pertanto inutili, come rileva l'autore della segnalazione in redazione, “le migliorie all'impianto produttivo tra il 2011 e il 2013 con una spesa di diversi milioni di euro”. Con l'unico risultato di creare la nuova ed ennesima emergenza occupazionale e sociale nel territorio bassanese: “Qui ci sono sogni, storie e famiglie spezzate”.
Sempre in giornata, le RSU di AkzoNobel e i sindacati di categoria Femca-CISL, Filctem-CGIL e Uiltec-UIL hanno diffuso un comunicato congiunto, che riportiamo di seguito:
COMUNICATO STAMPA
Oggi l’azienda AkzoNobel Powder Coatings, in un incontro sindacale svoltosi presso la sede di Confindustria di Vicenza, ha comunicato la chiusura dello stabilimento di Romano d’Ezzelino dove sono impiegati 112 lavoratori.
La AkzoNobel, che era subentrata nello stabilimento di Romano con l’acquisizione del ramo d’azienda dalla Dow Chemical nel 2010, aveva già effettuato nel corso del 2011 una riduzione del personale (a suo tempo 120 esuberi) per riorganizzare lo stabilimento.
Infatti in questi ultimi due anni sono stati realizzati gli investimenti programmati per rendere più efficiente e più competitivo il sito stesso. Nonostante questo miglioramento dell’efficienza del sito oggi l’azienda multinazionale ha deciso la chiusura e il licenziamento di tutti i lavoratori.
Fortemente contrari a questa decisione, le organizzazioni sindacali hanno proclamato uno sciopero immediato fino alle 5.00 di sabato 7 dicembre, cui hanno aderito tutti i lavoratori.
Da domani, venerdì 6 dicembre, inoltre, verrà allestito un presidio permanente fuori dai cancelli dell’azienda per sensibilizzare il territorio su questa ennesima crisi aziendale.
La mobilitazione riprenderà nella settimana prossima, dal 9 al 12 dicembre, con la proclamazione di scioperi reparto per reparto dello stabilimento.
Venerdì 13 dicembre, in concomitanza con il previsto incontro presso la Confindustria a Bassano del Grappa si svolgerà uno sciopero con presidio nel piazzale antistante la sede dell’Associazione Industriali.
Ci attiveremo fin da subito per sensibilizzare la regione, la provincia, l’amministrazione comunale per tentare di scongiurare la scelta della direzione che porterebbe all’ennesima chiusura di una azienda potenzialmente sana ed efficiente.
RSU AkzoNobel
FEMCA-CISL, FILCTEM-CGIL, UILTEC-UIL
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