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Pubblicato il 13-08-2013 12:29
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La politica delle formiche

Distribuzione dell'acqua, irrigazione dei campi e pulizia dei fossati e scoli: l'attività di gestione della risorsa idrica da parte del Consorzio di bonifica Brenta non va in vacanza neppure a Ferragosto

La politica delle formiche
Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa, trasmesso in redazione dal Consorzio di bonifica Brenta:

COMUNICATO

Il Consorzio in piena attività anche a Ferragosto…

Anche durante la settimana di ferragosto l’attività del Consorzio di bonifica Brenta non conosce sosta. E’ infatti in pieno svolgimento l’irrigazione, a favore di una superficie che si estende su ben 30.000 ettari, con oltre 20.000 aziende agricole servite.
Vista l’abbondanza idrica della primavera, fino all’8 di agosto si è riusciti a far fronte alle esigenze idriche delle campagne con le portate naturalmente fluenti nel Brenta; da tale data però esse da sole non risultavano più sufficienti a garantire integralmente le derivazioni d’acqua, per cui è stato necessario cominciare ad utilizzare la riserva idrica dei bacini del Corlo e del Senaiga, ubicati sul torrente Cismon, principale affluente del Brenta, e metà dei cui volumi è a disposizione del Consorzio.
Finora fortunatamente si è riusciti comunque a tenere alti i livelli di tali laghi, con beneficio anche per i rivieraschi e per le relative attività turistiche e sportive. Si ricordano anni altrettanto caldi in cui tali livelli erano molto più bassi, comportando disagi alle comunità locali e criticità per l’irrigazione in pianura: basti pensare al 2012!
Il volume idrico ancora disponibile inoltre fa ben sperare per una buona prosecuzione della stagione: mai come in questi giorni di caldo prolungato si capisce l’importanza dell’irrigazione per le nostre campagne.
Con queste temperature, la distribuzione dell’acqua attraverso un sistema organizzato è essenziale non solo per salvare i raccolti, ma anche per farli maturare nelle condizioni migliori, in qualità e qualità, il che vuol dire reddito per l’agricoltura e il suo indotto. Con i conseguenti benefici in termini di economia e posti di lavoro, in uno dei pochi settori che sono stati risparmiati dalla crisi.
Ma oltre all’irrigazione, il Consorzio è anche impegnato nella pulizia dei vari fossati e scoli. Essi vanno costantemente sfalciati ed espurgati per garantire il mantenimento delle sezioni atte allo smaltimento delle acque in caso di eventi piovosi intensi, nonché al fluire dell’acqua per gli stessi fini irrigui. In particolare, proprio in questo periodo dell’anno si fa più netta la crescita delle erbe infestanti, il cui taglio viene svolto per la maggior parte attraverso i trattori decespugliatori di cui il Consorzio dispone, guidati da proprio personale, in modo da ridurre i costi ed intervenire in tempi rapidi. Gli interventi di questi giorni sono diffusi in varie parti nel comprensorio di competenza, che va dalla fascia pedemontana fino al Bacchiglione, a cavallo del fiume Brenta.
“Anche se normalmente agosto è un periodo di ferie, il Consorzio non chiude mai i battenti - afferma il presidente dell’Ente, Danilo Cuman -. Il corso delle acque infatti non si arresta mai e quindi nemmeno le nostre attività possono fermarsi.”
“L’estate vede anzi il culmine dell’azione consortile a favore dell’adacquamento delle campagne - prosegue Cuman - ed anche le nostre squadre delle manutenzioni sono pienamente attive; ed è bene che sia così, perché poi arriva l’autunno e con esso la stagione delle piogge e dei problemi di rischio idraulico. Come le formiche, cerchiamo di lavorare senza interruzione in un’ottica di prevenzione; si tratta certo di un lavoro silenzioso, ma non per questo, riteniamo, meno importante.”
Al proposito, è il caso di ricordare quanto sosteneva Silberschlag nel lontano 1766: “In generale il fiume va considerato come un buon amico che, da un istante all'altro, può diventare il nostro peggior nemico. Come le fortezze che si costruiscono in tempo di pace sono le migliori, anche le rive vanno fortificate prima che il fiume ci faccia la guerra”. Quanta saggezza in queste parole, pronunciate 250 anni fa!