Ultimora
20 Apr 2026 16:45
In arrivo a Treviso il nuovo Geoportale cartografico della città
20 Apr 2026 16:25
Oltre 2.400 nascite nel 2025 all'ospedale Ca' Foncello di Treviso
20 Apr 2026 13:38
Raccolta in crescita ma utile in flessione per Prealpi Sanbiagio Bcc
20 Apr 2026 13:32
Un software segreti delle staminali
20 Apr 2026 23:52
Trump silura un'altra donna, fuori la segretaria del Lavoro
20 Apr 2026 23:26
Katy Perry senza monetine: la carta di credito nella Fontana di Trevi
20 Apr 2026 23:18
Tim Cook lascia la guida di Apple, John Ternus nuovo ceo
20 Apr 2026 22:44
Serie A, Lecce-Fiorentina 1-1
20 Apr 2026 18:34
L'agricoltura Ue tra crisi e nuovo bilancio, il forum ANSA
20 Apr 2026 17:51
ASviS, torna il Festival dello Sviluppo Sostenibile
I Shot the Sheriff
Ci sono notizie di attualità politica che vanno oltre il loro ambito locale per la forte componente simbolica che le accompagna: una di queste è la storica sconfitta di Giancarlo Gentilini alle elezioni comunali di Treviso
Pubblicato il 11 giu 2013
Visto 4.476 volte
Ci sono notizie di attualità politica che vanno oltre il loro ambito locale per la forte componente simbolica che le accompagna.
E una di queste, inevitabilmente, è la notizia della storica sconfitta di Giancarlo Gentilini alle elezioni comunali di Treviso, dove l'ottuagenario ex sindaco ed ex prosindaco, da 20 anni sotto i riflettori della scena trevigiana, veneta, padana e nazionale, si è dovuto arrendere al ballottaggio lasciando le chiavi del municipio di Ca' Sugana al trionfatore della competizione elettorale: Giovanni Manildo, avvocato, area centrosinistra, candidato sindaco della lista “Treviso Bene Comune”, impostosi con il 55,50% delle preferenze.
Che Gentilini non partisse coi favori del pronostico era un dato di fatto: già al primo turno era arrivato secondo - quasi un'onta per lui, abituato a cavalcare senza se e senza ma sul consenso del popolo - in un momento storico in cui la Lega Nord (si veda il caso Vicenza, con Manuela Dal Lago) scopre che i suoi dinosauri sono in via di estinzione. Ma per l'ennesima volta, in vista del secondo e decisivo turno, il sindaco che più di tutti - a colpi di frasi celebri e di iniziative clamorose - ha proiettato il nome di Treviso sui giornali aveva contato sulle sue indubbie qualità di trascinatore di folle per rovesciare il risultato e riconquistare la poltrona di primo cittadino, evitando di “darla in mano ai comunisti”.
Giancarlo Gentilini: a Treviso, e non solo, è la fine di un'era
Il problema, per un trascinatore come lui, è che questa volta sono mancate le folle. Che da una parte hanno disertato le urne (58,61% l'affluenza al ballottaggio) e dall'altra gli hanno voltato le spalle.
La notizia della sconfitta Gentilini l'ha presa male, anzi malissimo. Narrano le cronache dei quotidiani trevigiani che durante lo spoglio delle schede si è barricato nella sua roccaforte di Ca' Sugana, incredulo del risultato, per poi uscirne affranto e umanamente, prima ancora che politicamente, distrutto. Affidando ai cronisti che lo attendevano fuori - in piena sintonia col personaggio - anche l'epitaffio di se stesso: un privilegio autoreferenziale che in pochi si possono permettere.
“È finita l’era Gentilini, è finita l’era della Lega e del Pdl. Stop. Adesso Gentilini scompare dalla scena amministrativa e politica”: è la sua prima dichiarazione a caldo riportata dalle agenzie. E ancora: “Io i miei voti me li sono presi. Mi sono mancate le stampelle. Mi hanno buttato nel fango della sinistra. In generale è finita. Abbiamo perso dappertutto. L'orda barbara della sinistra non si ferma mai.”
Quasi un testamento spirituale, in puro stile gentiliniano, prima di aspirare a un posto di spicco al Museo delle Cere. Anche se difficilmente riusciamo a immaginarci un Gentilini totalmente staccato dalla politica, intento a passare le sue giornate giocando a briscola in osteria o passando i pomeriggi su quelle panchine che più di 15 anni fa - al massimo della popolarità - aveva fatto togliere dai giardinetti di Treviso per evitare che gli immigrati vi si sdraiassero.
State tranquilli che prima o poi si farà di nuovo vedere e si farà di nuovo sentire: ma questa volta - e dovrà farsene una ragione - lo farà da outsider.
Amato dai suoi aficionados ma non certo da tutti i suoi compagni (mi scusi, Genty, se ho usato una parola “comunista”) della Lega Nord, ora l'ex supersindaco padano rischia dagli stessi l'effetto scarica-barile del “noi l'avevamo detto”, classica giustificazione delle sconfitte elettorali oltre alla scusa dell'astensionismo. E c'è già chi gli rinfaccia di avere ostacolato l'alleanza elettorale con l'imprenditore del caffè Massimo Zanetti - ovvero Mister Segafredo, candidato sindaco sconfitto al primo turno - poi riacciuffata in extremis a pochi giorni dal ballottaggio.
Nicola Finco, green boy della Lega regionale e bassanese, ha cinguettato ieri su twitter il seguente commento: “Purtroppo non è andata bene, onore ai vincitori e rispetto ai vinti”. Ma è lo stesso Finco che sempre sui social network predica la necessità di riflettere sul “futuro della Lega” e sulla “mancanza di rappresentatività politica del Nord”. Una questione che l'uscita di scena dalle stanze dei bottoni di Gentilini, della Dal Lago e di altri gloriosi legosauri costituisce, per il movimento leghista nel Veneto, anche un problema di ricambio generazionale.
Nel frattempo Ca' Sugana, incontrastato feudo del Carroccio per due decenni, apre le porte al nuovo sindaco. Giovanni Manildo indossa la fascia tricolore e promette “una città più aperta e governata da tutti i cittadini”. E intanto - a pieno titolo - può fare il verso a Bob Marley ed Eric Clapton: “I Shot the Sheriff”.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 21 aprile
- 21 apr 2025Sua Spontaneità
- 21 apr 2024Norwegian Wood
- 21 apr 2024Fort Zen
- 21 apr 2023Il sindacaLista
- 21 apr 2023Frecciate per Tutti
- 21 apr 2021Solo per i tuoi occhi
- 21 apr 2018Il Cavallo di Toni
- 21 apr 2017Pulp Finco
- 21 apr 2016Banche Rotte
- 21 apr 2014E il “santino” si fa in due
- 21 apr 2014Gasparotto, chiesta l'archiviazione
- 21 apr 2013Evacuato il Grifone per falso allarme bomba
- 21 apr 2012Nicola Finco: “Il mio sostegno alla lista Ros@' 2012 è pura fantasia”
- 21 apr 2012Antonio Vigo: “Sono e rimango nella Lega”
- 21 apr 2011Basta processi: arriva la mediazione
- 21 apr 2010Beatrice Brass a “Umoristi a Marostica”.“Papà mi ha detto: poi ti interrogo"
- 21 apr 2010"La Costruzione dell'Arca" incanta il pubblico
Più visti
Politica
17 apr 2026
Rossano Veneto: commissario nominato dal Prefetto. Martini e Bianchin: «Scelta di rispetto verso i cittadini»
Visto 12.557 volte
Politica
18 apr 2026
Nove, Alessandro Pigatto corre per la poltrona di sindaco: nasce la lista "Nove Concreta"
Visto 8.309 volte
Attualità
15 apr 2026
Torna il Gran Galà dello Sport: al via le candidature per la Stella Giallorossa
Visto 8.079 volte
Industria
15 apr 2026
Manifatturiero UE, l’allarme occupazione: 200mila posti persi
Visto 4.224 volte
Sociale
16 apr 2026
Women For Freedom inaugura il centro di accoglienza “Mi Hogar” a Cochabamba
Visto 2.511 volte
Politica
30 mar 2026
Oltre il voto: l’analisi dell'On. Giovine (FdI) su giustizia e tenuta del Governo
Visto 16.174 volte
Attualità
23 mar 2026
Nodo giovani, il piano del Comandante Berti per presidiare Bassano
Visto 14.679 volte
Attualità
24 mar 2026
Bassano sorprende alle urne: alta affluenza e vittoria in controtendenza
Visto 14.428 volte
Attualità
11 apr 2026
Tribunale della Pedemontana, Martini: «Non chiediamo privilegi, ma rispetto per il territorio»
Visto 13.212 volte
Politica
01 apr 2026
Rossano Veneto, cade la Giunta Zonta: dimissioni in blocco e arrivo del Commissario
Visto 12.795 volte
Politica
17 apr 2026
Rossano Veneto: commissario nominato dal Prefetto. Martini e Bianchin: «Scelta di rispetto verso i cittadini»
Visto 12.557 volte
Politica
06 apr 2026
Campo Largo, la sfida dei “silenti”: come costruire l’alternativa al governo Meloni
Visto 11.986 volte
