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Primarie, atto secondo
Domenica 30 dicembre le “Primarie dei parlamentari” del Partito Democratico: in provincia di Vicenza 8 candidati cercano consensi per il migliore posto in lista alle elezioni politiche 2013. Due i seggi allestiti a Bassano
Pubblicato il 28 dic 2012
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Alla faccia del “Porcellum”. Un sistema elettorale non ancora riformato che cinque anni fa, tanto per fare un esempio, ha spedito dritto dritto in Parlamento - in qualità di capolista del PD, blindatissimo dalla “nomina” dell'allora segretario Walter Veltroni - un personaggio ondivago, e specialista nel salto della quaglia, come Massimo Calearo.
Già: proprio quello che nella celebre intervista radiofonica a “La Zanzara” aveva dichiarato che in Parlamento non ci andava quasi più e che lo stipendio da parlamentare gli serviva per pagare il mutuo, e che tra le varie e mutevoli giacche vestite nel corso della legislatura è arrivato anche ad essere il consigliere personale per il Commercio Estero del premier Berlusconi.
Per carità: una minima parte (e cioè il 10%) dei prossimi candidati alla Camera e al Senato del Partito Democratico sarà ancora inserita nel “listino bloccato” deciso dalla segreteria nazionale. Le nomine dall'alto - con tutti gli annessi e connessi - ci saranno ancora e una quota di “Porcellinum”, fintantoché non cambiano le regole del gioco, ci sarà sempre.
Da sinistra: Giovanni Cunico, il segretario bassanese PD Giovanni Reginato e Luis Cristalli alla conferenza stampa di presentazione (foto Alessandro Tich)
Ma il restante 90% dei nomi dei candidati del PD alle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio 2013, e soprattutto il loro ordine di inserimento in lista, sarà deciso direttamente dagli elettori.
E' il senso della seconda manche delle Primarie del Partito Democratico (e non più del Centrosinistra), che domenica prossima 30 dicembre chiamerà nuovamente al voto i simpatizzanti e aderenti del Partito di Bersani a cui sarà chiesto di indicare sulla scheda la preferenza - o le preferenze, al massimo due ovvero un uomo e una donna - sul candidato da inserire in lista.
Si potrà votare dalle 8 alle 21 e sarà ammesso al seggio chi ha già votato alle Primarie del Centrosinistra del 25 novembre e 2 dicembre scorsi, oppure chi è stato iscritto al Partito Democratico nel 2011 e ha rinnovato la tessera nel 2012: operazione, quest'ultima, che può essere fatta anche contestualmente al voto.
A Bassano del Grappa saranno allestiti allo scopo i due seggi già sperimentati per la prima tornata delle Primarie per il candidato premier: in Sala Tolio in via Jacopo da Ponte per gli elettori della Sinistra Brenta (responsabile di seggio: Luis Cristalli) e il Sala Angarano in via Angarano per la Destra Brenta (responsabile di seggio: Giovanni Cunico).
E anche in questo caso, per votare, bisognerà pagare i soliti 2 euro. Tant'é: così vuole e così ha imposto l'organizzazione nazionale della consultazione.
La quale, per il segretario del PD di Bassano del Grappa Giovanni Reginato, assume un significato politico e partecipativo molto chiaro. “Il PD è l'unico partito, assieme a SEL, che fa scegliere i propri candidati - afferma Reginato in conferenza stampa -. E' una grossa innovazione nel campo politico italiano. Con l'attuale brutta forma della legge elettorale, e con le liste bloccate, la stragrande maggioranza dei candidati sarà scelta da una base elettorale ampia.”
Sono 8, in provincia di Vicenza, gli aspiranti candidati alle elezioni politiche del PD in lizza per le Primarie di domenica 30.
Si tratta di 3 uomini e 5 donne: ed è un particolare, questo, non secondario. Sulla scheda l'elettore troverà infatti due spazi e ai partecipanti al voto sarà chiesto - in forma non obbligatoria, ma fortemente auspicata - di esprimere una preferenza per uno dei candidati uomini e una preferenza per una delle candidate donne.
E questo “per garantire le quote rosa e la parità di genere” nella formazione delle liste. Qualora invece l'elettore indicasse due candidati maschi o due candidate femmine, la scheda non sarà nulla: il voto valido sarà riferito al primo dei due nomi indicati.
Ma chi sono gli 8 candidati alle “Primarie dei parlamentari” in provincia di Vicenza?
C'è innanzitutto Daniela Sbrollini, deputato PD uscente, esentata dalla raccolta delle firme a sostegno della propria candidatura in quanto inserita di diritto nella consultazione.
E poi ancora, in ordine alfabetico: Meri Ballico di Trissino, Luigi Creazzo di Vicenza, Filippo Crimì di Vicenza, Federico Ginato (segretario provinciale PD) di Pojana Maggiore, Emilia Laugelli di Schio, Keren Ponzo di Trissino e Alessandra Sala di Vicenza.
Come si evince subito, alla consultazione di domenica non ci sono in lizza candidati del Bassanese. Agli elettori del PD del nostro territorio - ai quali, in buona parte, i nomi di cui sopra sono ancora sconosciuti - non resta quindi altro da fare che navigare sul web per ricercarne profili, dichiarazioni e intenzioni e orientarsi quindi di conseguenza al voto.
Ma la “rappresentatività bassanese” nelle liste del Partito Democratico per le prossime elezioni politiche potrebbe riservare una sorpresa, neanche tanto sorprendente. E cioè la candidatura blindata, nel “listino bloccato” del segretario Bersani, di Rosanna Filippin: potente segretario regionale del Partito nonché assessore della giunta Cimatti. Ma questa è un'altra storia, di cui scriviamo in un altro articolo.
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