Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 17-07-2012 21:39
in Attualità | Visto 2.050 volte
 

Il Tribunale di Bassano approda in laguna

Il sindaco Cimatti interviene sull'argomento al punto stampa settimanale della giunta regionale a Venezia. Il governatore Zaia: “Il caso del Tribunale di Bassano è il simbolo di una spending review centralista, sorda ai bisogni dei territori"

Il Tribunale di Bassano approda in laguna

"Blitz" veneziano del sindaco Cimatti per perorare la causa del Tribunale

Va pur ben la stampa locale, che ne scrive un giorno sì e un giorno no, ma una questione importante come la soppressione del Tribunale di Bassano del Grappa merita una platea giornalistica di più ampio respiro.
E così il sindaco di Bassano Stefano Cimatti è intervenuto oggi a Palazzo Balbi a Venezia, sede della giunta veneta, per comunicare ai media regionali le istanze della comunità bassanese, e i conseguenti problemi per il territorio, a seguito del taglio del Palazzo di Giustizia ad opera del governo.
“Questa mattina, insieme al portavoce della Provincia Dino Secco e all'avvocato e consigliere comunale Antonio Mauro - spiega il sindaco Cimatti -, siamo andati nella sede della giunta regionale dove era convocata la tradizionale conferenza stampa che il governatore Zaia, assieme alla giunta, tiene ogni martedì."
"Avevo contattato Zaia - prosegue il primo cittadino - e gli avevo chiesto se potevamo approfittare della conferenza stampa per ribadire ai giornalisti di tutte le testate del Veneto la nostra posizione sulla necessità del mantenimento del Tribunale di Bassano del Grappa. Zaia ha accettato volentieri e ci ha concesso di intervenire proprio all'inizio dell'incontro con la stampa. Il capo di gabinetto della Provincia Secco ha trattato gli aspetti sulla correttezza del mantenimento del Tribunale, mentre io ho evidenziato i problemi della nuova Cittadella della Giustizia e dell'insufficienza di spazi del Tribunale di Vicenza con gli accorpamenti dei Tribunali di Bassano e di Schio. L'avv. Mauro ha infine sottolineato la questione degli utenti disabili e tutelati, particolarmente penalizzati dal trasferimento degli uffici giudiziari a Vicenza.”
Il governatore Luca Zaia ha approfittato della presenza bassanese al punto stampa settimanale per riaffermare la sua posizione sull'argomento: “La decisione del governo Monti di chiudere i tribunali di prossimità come, per esempio, quello di Bassano- ha dichiarato - avrà effetti devastanti per questa comunità. Si tratta di una scelta miope, che non è fondata in nessun modo sui parametri di virtuosità e di efficienza e che andrà a colpire cittadini e imprese di un territorio che ogni giorno produce ricchezza per il Veneto e per l'intero Paese. I cittadini e le imprese di questo territorio hanno il diritto di avere una giustizia snella ed efficiente, in grado di chiudere in tempi brevi le controversie come dovrebbe accadere in una società moderna. La scelta di questo governo, invece, produrrà l'effetto esattamente opposto: si calcola che la durata media dei tempi della giustizia passerà da 3 a 6 anni. E' un disagio pesante per i cittadini e, in particolare, per le categorie economiche di un'area come quella del bassanese, dove sono presenti circa 20.000 aziende che ogni giorno si devono confrontare con competitor internazionali'.”
“Il provvedimento del governo Monti - ha continuato Zaia - non ha nessun rispetto delle risorse dei veneti e in questo caso dei bassanesi, che hanno visto impegnati 12 milioni di euro delle loro tasse per dotare il palazzo di giustizia di infrastrutture moderne. La soppressione della sede renderebbe inutili questi lavori che rientrano nel più ampio progetto della Cittadella della Giustizia.”
“La chiusura del Tribunale di Bassano - ha concluso il governatore - è il simbolo di una spending review, che risponde ad una visione centralista dell'amministrazione dello Stato sorda ai bisogni e alle esigenze dei territori, che andrà a colpire una comunità e un sistema produttivo come quello Veneto, che si e' sempre fatto carico anche degli sprechi delle regioni del Sud e che oggi continua a pagare senza veder premiata la sua virtuosità e la sua efficienza.”

(fonte dichiarazioni di Zaia: Asca.it)