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Hospice Gerosa, Bernardi direttore

L'ex assessore è il nuovo manager della struttura di trattamento assistenziale per pazienti oncologici. Che si apre alla città con un incontro col fotografo Cesare Gerolimetto promosso dall'Associazione Oncologica San Bassiano Onlus

Pubblicato il 07-02-2015
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Si sente parlare spesso dell’Hospice di Casa Gerosa a Bassano del Grappa, ma sono ben pochi a sapere esattamente che cos’è e come viene gestito. Cerchiamo di spiegarlo perché, con il nuovo anno, la gestione dell’Hospice è passata dall’Ulss 3 Bassano-Asiago, alla Congregazione delle Suore di Carità (Suore di Maria Bambina) delle sante Bartolomea Capitanio e Vincenza Gerosa, che la fondarono nel 1832.
Va detto, anzitutto, che il Centro Polifunzionale di Casa Gerosa si articola in tre distinte unità: la prima è il Centro servizi residenziali Gerosa, con 90 posti letto autorizzati, riservati all'accoglienza e al trattamento socio sanitario di persone religiose non autosufficienti, donne e uomini, appartenenti non solo alla Congregazione delle Suore di Carità.
il Centro Myriam, con 30 posti letto regolarmente autorizzati. Di questi 22 sono dedicati alla erogazione di prestazioni di intensità assistenziali di secondo livello (RSA) e otto per prestazioni assistenziali di primo livello (i 22 posti letto sono a disposizione dell'Ulss locale che provvede ad individuare le persone da ammettere al trattamento assistenziale assegnando anche le impegnative corrispondenti; gli altri otto posti, sono a disposizione dei cittadini che scelgono in forma autonoma di fruire delle prestazioni del Centro).

Dario Bernardi (foto: archivio Bassanonet)

C’è poi l’Hospice, dedicato al trattamento assistenziale di pazienti oncologici in fase avanzata di malattia che necessitano di cure palliative. Il Servizio dispone di otto posti letto ed è gestito direttamente da Casa Gerosa in convenzione con l’Ulss n. 3 di Bassano del Grappa.
L’Hospice costituisce l'ambiente di assistenza più adatto quando la persona necessita di cure che non possono più essere erogate al domicilio, quando l'impegno assistenziale diventa troppo difficile e gravoso per la famiglia, quando la sintomatologia correlata alla malattia risulta di difficile gestione a casa, oppure quando il malato vive in condizione abitative inadeguate e con scarsi aiuti familiari. In questi casi il malato può essere indirizzato all'Hospice, anche solo per un ricovero temporaneo o di sollievo per i familiari.
Concluso il passaggio delle consegne dall’Ulss alla Congregazione religiosa, la direzione dell’Hospice, ma anche delle altre due strutture del centro, è stata affidata all’ex assessore ai Lavori Pubblici e attuale consigliere comunale di Bassano Dario Bernardi.
Con l’inizio dell’anno il responsabile dell’Hospice, dott. Valerio Zanforlin, è andato in pensione, per cui adesso è Bernardi - in sintonia con la superiora, Suor Nazarena Labiani - a seguire da vicino questa realtà (la superiora precedente, Suor Rita Benigni è stata trasferita alla Sacra Famiglia di Cesano Boscone dove è impegnato nei servizi agli anziani, fino al 5 marzo, dopo lo sconto di pena, Silvio Berlusconi).
L’intento del nuovo direttore è quello di “togliere il più possibile quell’immagine di “luogo di morte” all’Hospice cercando di ravvivare l’intero complesso con iniziative volte ad umanizzare il più possibile la quotidianità sia dei malati terminali, sia dei loro familiari, sia degli ospiti degli altri centri di residenza”.
Si apre un nuovo percorso, quindi, “con una struttura non più chiusa e riservata ai soli utenti ed ai loro familiari, ma aperta alla gente, al dialogo con i cittadini, al contributo di vivacità e di cultura che tante persone possono offrire a chi ha bisogno di un po’ di affetto e di serenità uniti ad un attimo di passatempo gioioso che interrompa la monotonia della quotidianità”.
Proprio con questo spirito è stata ben accetta la proposta lanciata dall’Associazione Oncologica San Bassiano Onlus (che, con i suoi volontari , è presente anche fra i pazienti dell’Hospice), di un pomeriggio con il famoso fotografo bassanese Cesare Gerolimetto. L’appuntamento, aperto a tutti i cittadini, è fissato per sabato 14 febbraio, con inizio alle 14.30. Titolo dell’incontro è : “Bassano nelle fotografie di un grande artista”. Gerolimetto proietterà un centinaio di foto fra le più belle della sua nutritissima collezione che parleranno degli angoli più o meno noti della nostra città.
Per l’occasione sarà inaugurata anche una mostra con le preziose immagini di angoli del Bassanese, immortalati dalla macchina di Gerolimetto, che allieteranno il Centro polifunzionale di Casa Gerosa per diverse settimane, sempre grazie alla disponibilità dell’artista e dell’impegno dell’Associazione Oncologica San Bassiano Onlus. Le foto potranno anche essere acquistate ed il ricavato andrà a favore delle finalità che persegue l’Associazione nell’attenzione ai malati di tumore del territorio bisognosi di aiuto.
Questo incontro segue la prima iniziativa dell’anno tenutasi nella chiesa dell’Hospice il 24 gennaio. Il coro “Giovani voci Bassano”, diretto da Cinzia Zanon, ha proposto il concerto “In nome di Maria”, con il quale è stata raccontata la storia dell’attesa, del viaggio e della nascita di Gesù, attraverso letture di testi e musiche per coro e solisti.

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