Ultimora
22 Apr 2026 09:50
Operato per un tumore al rene, dimesso in 24 ore a Padova
21 Apr 2026 20:05
Gino Cecchettin, 'una vita salvata vale tutto il nostro impegno'
21 Apr 2026 19:04
Orbita Spellbound in prima nazionale a Vicenza con 'The Sleeping Queen'
21 Apr 2026 19:00
Si moltiplicano i farmers' market in Veneto, oggi sono 122
22 Apr 2026 10:05
Oggi sul tavolo dei 27 anche il voto sulle nuove sanzioni a Mosca
21 Apr 2026 18:25
Gaza oltre la guerra, la mostra alla Fondazione Merz
21 Apr 2026 19:30
Altolà di Ue e Lettonia, 'Via Mosca dalla Biennale'
22 Apr 2026 09:37
Kuala Lumpur, maxi-rapina in gioielleria in soli due minuti
Benvenuti a Neurolandia
Siamo vicini al break up dell'euro? L'ultimo libro di Eugenio Benetazzo analizza i nuovi scenari della crisi e del rischio di rottura della divisa unica europea. Comprese le vie di uscita: dal ritorno alle vecchie monete alla teoria dell'euro 2
Pubblicato il 13 lug 2012
Visto 4.723 volte
L'argomento tocca i nervi scoperti dell'attualità economica e finanziaria più pregnante e il libro, uscito da poco per i tipi dell'editrice Chiarelettere, è già in classifica nazionale.
Eugenio Benetazzo - economista indipendente, saggista ed esperto fuori dal coro, nonché firma di Bassanonet - lo ha scritto insieme al giornalista Gianluca Versace e gli ha dato un titolo più che eloquente: “Neurolandia (Aspettando la fine dell'euro)”.
Un'incalzante disamina dello scenario macroeconomico dell'Eurozona, della crisi della divisa unica e dei processi di metamorfosi di un'economia occidentale alle prese “con una moneta troppo forte imposta dall'alto” e che si appresta ormai a perdere “quel ruolo chiave di faro economico per le politiche sociali attuate che la storia passata le aveva sempre riconosciuto”.
“Con questo libro - ci dice Benetazzo - ho voluto analizzare la crisi del debito sovrano e l'evoluzione ad oggi della difficoltà insormontabile per le due Europe: quella del Nord e l'Europa dei Paesi mediterranei. L'introduzione dell'euro presupponeva uno sviluppo delle due Europe con velocità equivalenti, utilizzando l'euro come lo strumento che avrebbe consentito un processo di convergenza per un'Europa più unita e più forte, con uno sviluppo più compatibile. Oggi dobbiamo invece constatare che l'euro ha amplificato il divario tra i Paesi nordici e i Paesi mediterranei, in termini di indebitamento e di deficit strutturale.”
“All'interno del pamphlet - spiega ancora l'autore - vengono indicate anche alcune strade per alleviare la tensione. Una di queste è la necessità di un'Agenzia di Rating europea indipendente. Siamo sotto il fuoco nemico da tre anni, con le grandi sorelle che decidono dei destini delle corporation e degli stati e non guardano a casa loro, e cioè in Gran Bretagna e negli Stati Uniti. Emerge quindi l'esigenza di creare uno strumento autonomo e indipendente. Abbiamo inoltre sviluppato i rischi che incombono sui contribuenti e sui piccoli risparmiatori a causa del possibile scenario di break up dell'euro, che presuppone due tipi di vie alternative.
La prima via, a fronte delle istanze politiche interne ai diversi Paesi, è che riesca ad emergere la necessità di ritornare alle monete risorgimentali. Ad oggi, nonostante gli interventi del Fondo Salva Stati, l'eventualità di rottura dell'euro viene stimata sul 30-40%. Ma molti analisti indipendenti, e anche Premi Nobel per l'Economia come Paul Krugman e Joseph Stiglitz, sostengono l'ipotesi del break up con una percentuale di manifestazione più elevata. Due giorni fa Krugman, intervistato dalla CNBC, ha dichiarato che la probabilità di rottura è ormai del 50%. L'euro, cioè, avrebbe una possibilità su due di “crashare”. Per noi risparmiatori questo avrebbe conseguenze devastanti perché chi ha contratto debiti in euro dovrà continuare a rimborsare in euro.
La seconda ipotesi dello scenario di break up è attualmente molto in voga, e mi arrogo il fatto di averla evidenziata io per primo in Italia nel 2008: e cioè la teoria di “euro 2”. E cioè: non far saltare l'euro - perché i primi a rimetterci sarebbero gli USA e la Cina - ma mantenere l'euro solo nei Paesi più virtuosi e competitivi, in Europa del Nord, e istituire una seconda divisa, il cosiddetto “euro 2”, per l'area mediterranea periferica, con un rapporto di cambio del 20-30% nei confronti dell'euro. E' una strada che sicuramente non produrrebbe conseguenze nefaste al pari del primo scenario.”
Ma a fronte di questi pericoli che cosa rischiano realmente i risparmiatori italiani?
“In una battuta - osserva Benetazzo -, la massificazione del rischio per il risparmiatore medio italiano è rappresentata da fatto che ha investito tutto in Italia: in immobili, in titoli e in azioni italiane. In questo modo il risparmiatore medio è gravemente esposto al rischio-Paese, che può andare incontro a fenomeni di polverizzazione della richiesta come in Argentina.
Il consiglio che do nel libro è quello di cominciare a guardare ai Paesi extraeuropei con caratteristiche di solidità e crescita. Consiglio inoltre di creare un portafoglio negativamente correlato in termini di diversificazione degli asset. Ipotizziamo cioè che il patrimonio sia una torta con dieci fette tutte uguali: se il mercato sale le dieci fette salgono insieme. Con la correlazione negativa, invece, faccio in modo che cinque fette salgano e cinque scendano. In questo modo si sterilizzano i rischi di sistema per quello che sta accadendo.”
“E' la constatazione - conclude l'economista indipendente - di come questo Vecchio Continente sia stato ed è governato in preda ad una mancanza di lungimiranza e visione per quelli che sono i rischi a cui effettivamente stiamo andando incontro.”
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 22 aprile
- 22 apr 2025La sopraffAzione
- 22 apr 2024La storia siamo noi
- 22 apr 2024Euroberto
- 22 apr 2023Piccolo Mondo Europeo
- 22 apr 2023Agli Ordini
- 22 apr 2021Piazzale #Si Cambia
- 22 apr 2021Rulla la Betulla
- 22 apr 2018Scherza coi fanti
- 22 apr 2017Nido di rondine
- 22 apr 2015Asta siempre
- 22 apr 2015Pioggia sui Musei
- 22 apr 2015Scontro fra Tir sulla Valsugana
- 22 apr 2015Si scontra con auto, ciclista gravissimo
- 22 apr 2015Chi “flasha” mangia le mele
- 22 apr 2015Gomma da cancellare
- 22 apr 2015Alessandra Moretti a Bassano
- 22 apr 2015Premio “Marostica Città di Fiabe”, giovedì 23 la scadenza
- 22 apr 2014Rosanna Filippin: sì al progetto di una “Grande Bassano”
- 22 apr 2014Il Partito dell'Asparago
- 22 apr 2012Il Comune di Rosà presenta i conti
- 22 apr 2012“Si Cambia con Romano Libera”: la Valsugana e la sentenza
- 22 apr 2010Quel “vulcano islandese” alla stazione di Bassano
- 22 apr 2009Maxi-frode milionaria scoperta dalla Guardia di Finanza di Bassano
- 22 apr 2009Incendio in un deposito di magnesio a Riese, la nube di fumo raggiunge Cassola
Più visti
Politica
17 apr 2026
Rossano Veneto: commissario nominato dal Prefetto. Martini e Bianchin: «Scelta di rispetto verso i cittadini»
Visto 12.663 volte
Politica
18 apr 2026
Nove, Alessandro Pigatto corre per la poltrona di sindaco: nasce la lista "Nove Concreta"
Visto 10.553 volte
Attualità
15 apr 2026
Torna il Gran Galà dello Sport: al via le candidature per la Stella Giallorossa
Visto 8.107 volte
Geopolitica
20 apr 2026
Cosa sta succedendo in Camerun, il Paese visitato recentemente dal Papa
Visto 5.285 volte
Industria
15 apr 2026
Manifatturiero UE, l’allarme occupazione: 200mila posti persi
Visto 4.250 volte
Politica
30 mar 2026
Oltre il voto: l’analisi dell'On. Giovine (FdI) su giustizia e tenuta del Governo
Visto 16.195 volte
Attualità
23 mar 2026
Nodo giovani, il piano del Comandante Berti per presidiare Bassano
Visto 14.706 volte
Attualità
24 mar 2026
Bassano sorprende alle urne: alta affluenza e vittoria in controtendenza
Visto 14.456 volte
Attualità
11 apr 2026
Tribunale della Pedemontana, Martini: «Non chiediamo privilegi, ma rispetto per il territorio»
Visto 13.237 volte
Politica
01 apr 2026
Rossano Veneto, cade la Giunta Zonta: dimissioni in blocco e arrivo del Commissario
Visto 12.823 volte
Politica
17 apr 2026
Rossano Veneto: commissario nominato dal Prefetto. Martini e Bianchin: «Scelta di rispetto verso i cittadini»
Visto 12.663 volte
Politica
06 apr 2026
Campo Largo, la sfida dei “silenti”: come costruire l’alternativa al governo Meloni
Visto 12.008 volte
