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ZTL. Cimatti: “Nessuno può vantare diritti di veto”

Il sindaco replica ad alcune affermazioni della “lettera aperta ai bassanesi” del presidente di Confcommercio Chenet. “I commercianti vogliono che si riapra al traffico via Da Ponte? Non hanno che da dirlo e ne discuteremo”

Pubblicato il 27-01-2012
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Se l'intento del presidente di Confcommercio Bassano Luca Maria Chenet - che ieri tramite i mezzi di informazione ha trasmesso una “lettera aperta ai bassanesi” (notizie.bassanonet.it/attualita/10235.html) - era quello di stimolare nuovi spunti di dibattito su alcuni temi pregnanti della nostra città, ebbene: ci è riuscito in pieno.
Ne fanno fede l'interessante discussione che si è sviluppata nello spazio dei commenti correlati all'articolo e la replica - che non si è fatta attendere - del sindaco Cimatti.
Oggi il primo cittadino, in riferimento all'intervento di Chenet, ha trasmesso un comunicato che qui sotto riportiamo integralmente:

Il sindaco Cimatti: "Sosta selvaggia, la presa di posizione in questi giorni di molti cittadini è un segnale che va tenuto nella dovuta considerazione"


COMUNICATO STAMPA

Dopo avere letto con attenzione la lettera inviata ai mezzi di informazione dal presidente di UMCE, Luca Maria Chenet, mi sento in dovere di intervenire sull’argomento.
Vorrei partire dalla citazione dei due esercizi che hanno chiuso i battenti: “Venzo” e “Caffè Museum”.
“Venzo” si trova in una zona pedonale da molti anni ed io mi domando: i commercianti vogliono che si riapra al traffico via Da Ponte? Non hanno che da dirlo e ne discuteremo.
Non so se invece sia il caso di discutere l’affermazione fatta in sala Consiglio, in occasione dell’incontro del 27 settembre, dal Presidente dei commercianti Cattarin che auspicava venisse ripristinata la sosta in piazza Libertà!
Il titolare del “Caffè Museum” mi ha più volte sollecitato la chiusura del traffico in via Museo, sostenendo, dal suo punto di osservazione privilegiato, che lo sfrecciare di automobili e motocicli lungo quella via, oltretutto appena ripavimentata in porfido, era totalmente inutile ai fini dell’accesso al centro storico. Ed a mio avviso ha perfettamente ragione. Infatti chi imbocca via Museo può solo sbucare in viale dei Martiri, non potendo girare a destra per via Da Ponte né a sinistra per piazza Garibaldi. Questo percorso, quindi, rappresenta solo una via di attraversamento che non ha alcun senso.
Ed io aggiungo che il passare dei veicoli nel breve tratto all’intersezione di via Da Ponte e piazza Garibaldi, entrambe zone pedonali, rappresenta un vero pericolo per quei pedoni, specie bambini, che ritengono di trovarsi in un’area pedonale. Molte volte mi è capitato di vedere frenate improvvise di auto e scarti di pedoni.
Come è noto la ZTL al momento, se si esclude un breve tratto di piazza Libertà che è stato pedonalizzato, deve ancora prendere corpo.
Chenet si lamenta dell’unico incontro ufficiale avvenuto: gli ricordo che la presentazione del progetto è stata fatta a luglio e che abbiamo avuto moltissime osservazioni, delle quali terremo conto nelle scelte future, ma dagli organi rappresentativi dei commercianti vi è sempre stata solo la posizione “contro”. Comunque altri incontri vi saranno: la nostra disponibilità al confronto vi è sempre stata e sempre vi sarà, fermo restando che nessuno può vantare diritti di veto.
Se il “terrorizzare” a cui Chenet fa riferimento si riferisce all’installazione delle telecamere, che peraltro verranno attivate solo quando saremo sufficientemente convinti del loro corretto funzionamento al termine del periodo di test che stiamo eseguendo, ben venga il “terrore”, se questo serve a mettere fine ai “furbetti” che ora commettono delle infrazioni nella convinzione di farla franca.
Ed altrettanto dicasi per la sosta ove questa è vietata. Non serve definirla “selvaggia”, ma è sufficiente definirla con il suo nome corretto: “vietata”.
La presa di posizione in questi giorni di molti cittadini su questo argomento è un segnale che va tenuto nella dovuta considerazione.
Auspico quindi che la nostra Polizia Locale metta fine alle numerose violazioni, anche nel rispetto di quei cittadini, che sono la stra-stragrande maggioranza, che le regole le rispettano.
Infine una precisazione doverosa: nella lettera del presidente dell’UMCE vi è l’insinuazione che i mezzi degli Amministratori Comunali avrebbero libero accesso alla ZTL. Nulla di più falso: non è mai stato così e, almeno fino a che io sarò Sindaco, per nessun Amministratore, compreso il sottoscritto, sarà fatta alcuna deroga.

Il Sindaco
Stefano Cimatti

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