Ultimora
28 Feb 2026 20:01
Serie A: Verona-Napoli 1-2
28 Feb 2026 14:34
Via ai lavori della seconda torre di ricerca nella Città della Speranza
28 Feb 2026 12:54
Nominati da Stefani i nuovi Direttori Generali della sanità veneta
28 Feb 2026 10:06
Cgia, 'Italia è Paese Ue con più auto, ma calano gli autoriparatori'
1 Mar 2026 10:31
I complimenti di Verdone a Sal Da Vinci: "Oggi Troppo Forte sei tu"
1 Mar 2026 10:04
++ Sanremo, 11 milioni e il 68.8% per la serata finale ++
1 Mar 2026 10:10
Italiani a Dubai: 'Siamo in allerta ma non preoccupati'
1 Mar 2026 09:49
MotoGp: Marco Bezzecchi vince il Gp di Thailandia
Luigi Marcadella
Giornalista
Bassanonet.it
Luci ed ombre (russe) per il mercato dell’oro
Gli ultimi dati disponibili arrivano da VicenzaOro. Pesano guerra e sanzioni
Pubblicato il 31-03-2022
Visto 5.848 volte
Il bello dell’oro è che adora le brutte notizie. È un vecchio aforisma sul metallo giallo che ben potrebbe attagliarsi al momento attuale, con molti distinguo da fare come vedremo.
La guerra e le incertezze in economia spingono da sempre verso l’alto le quotazioni dell’oro, 1.930 dollari per oncia al momento in cui scriviamo. Il rifugio nell’oro è una delle poche certezze che sembrano rimanere valide, prezzo dell’oro e buoni affari per il mercato della gioielleria non sempre però vanno a braccetto. Per conoscere lo stato di salute del comparto orafo bisogna andare a sentire i rumors di chi produce ed esporta gioielli. A dieci giorni dalla conclusione di VicenzaOro si possono tirare alcune considerazioni, tenendo sempre bene in mente l’incognita di uno scenario economico che si può benissimo tagliare a metà, “prima” e “dopo” la guerra.
Vicenza, seconda provincia italiana per export dopo Arezzo e prima di Alessandria, esporta per un totale di oltre 1,7 miliardi, il 20,2% del totale nazionale. Le presenze in fiera quest’anno hanno segnato un +24% sull’edizione di settembre, con compratori provenienti da 127 nazioni che “fisicamente” sono venuti a vedere le novità e i cataloghi degli orafi vicentini. Come detto, c’è un “prima” e un “dopo” la guerra in Ucraina: con i dati del “prima” si guardava con ottimismo al proseguo del 2022.
Gioielli a Vicenzaoro, 17-21 Marzo 2022
Il Centro Studi di Confindustria Moda ha calcolato per Federorafi che il commercio con l’estero del settore orafo-argentiero-gioielliero nel 2021 ha superato gli 8 miliardi, uno strepitoso +59,7% sul 2020. In termini assoluti l’export annuale aumenta di oltre 3 miliardi di euro rispetto all’intero 2020; a confronto con l’anno 2019 l’export guadagna invece 1.088 milioni (+15,6%).
Tornando ai dati del 2021, gli Stati Uniti si sono confermati in prima posizione come lo scorso anno, con un’incidenza del 15,9% sul totale della nostra manifattura orafa. L’export verso la Svizzera, secondo mercato, cresce del +49,5%, quello verso gli Emirati Arabi, al terzo posto, del +107,7% (mercati che coprono rispettivamente il 12,5% e l’11,5% del totale).
Guadagna la quarta posizione la Francia, interessata da un aumento del +43,4%, l’Irlanda invece si colloca al quinto posto, con una crescita del +61,8%. Salgono del +35,3% anche le vendite verso Hong Kong, sesta destinazione, mentre la Cina, in 15° posizione (era al 18° nel primo semestre), sperimenta una variazione del +129,7%, significativa ma ben lontana dall’assorbire il trade-off con Hong Kong. E poi c’è il “dopo” la guerra, con gli effetti da valutare sui mercati russi e sulle vendite imputabili alla facoltosa clientela russa in Italia e in giro per il mondo.
Le vendite in Russia, Ucraina e Bielorussia, nel complesso, hanno raggiunto quasi 76 milioni di euro nel 2021, grazie ad aumento del +40,1% sul 2020.
I flussi maggiori, 59,3 milioni di euro, sono destinati alla Federazione russa. La sola Russia risulta il 23° sbocco del settore per valore di export, ma sommata a Ucraina e Bielorussia sale al 18°, coprendo così l’1% del totale esportato di settore. Nel 2020 l’Italia risultava il primo fornitore per la Russia con una quota del 21,7%, al secondo posto la Cina con il 20,2%. Tra gli altri fornitori globali ci sono poi Thailandia, Francia e Stati Uniti. Gli effetti economici di un mondo che si divide in blocchi rischiano di pesare molto anche per la gioielleria made in Italy, tecnicamente si parla di rischio di “sostituzione”.
Merita ricordare ancora che gli acquisti di gioielli da parte dei turisti russi, in ogni area del mondo, sono difficilmente quantificabili ma rappresentavano una straordinaria voce di business per le aziende del settore. In definitiva, così come l’Italia tenterà di sostituire le forniture di gas provenienti dalla Russia, così il mercato russo potrebbe sostituire le merci italiane.
È una regola certa? Sicuramente no, normalmente chi vuole il made in Italy vuole comprare italiano e non “ci” sostituisce così facilmente.
Ma oltre alle esportazioni, anche per assemblare i gioielli entra in campo la Russia, visto che rappresenta una delle più importanti zone geografiche di estrazione di metalli preziosi e diamanti. Nel 2021 le importazioni di metalli preziosi sono ammontate a 890 milioni di euro, (500 milioni di solo palladio).
La Russia è il secondo fornitore di palladio per l’Italia e il terzo di platino.
Per l’oro è all’ottavo posto, mentre per l’argento all’undicesimo.
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 01 marzo
- 01-03-2025Discesa in campo
- 01-03-2025Large, Medium, Small
- 01-03-2024Vuoto a rendere
- 01-03-2024La Civiltà Ellenica
- 01-03-2024Caffè Canova
- 01-03-2023CataclIsacc
- 01-03-2023Questione Personale
- 01-03-2022War Vax
- 01-03-2022Fuoco e Ceneri
- 01-03-2021La città che muore
- 01-03-2021Dal lockdown al countdown
- 01-03-2019Aspettando Godot
- 01-03-2019L'Angelo custode
- 01-03-2018Il Bordellum
- 01-03-2018Grazie a Dio è venerdì
- 01-03-2017#faccedaleoni
- 01-03-2017Messico e nuvole
- 01-03-2017Rosà...net
- 01-03-2017Happy Birthday To You
- 01-03-2016Buon Anniversario
- 01-03-2015Un Velo di allegria
- 01-03-2015Bertoncello Dance
- 01-03-2015Quando il sindaco le suona
- 01-03-2014Una poltrona per quattro
- 01-03-2013Baita, la dark lady e i “Padroni del Veneto”
- 01-03-2013Liste di attesa: aperture “fuori orario” al San Bassiano
- 01-03-2012Finco, la bonifica e le barricate
- 01-03-2012“Progetto Veneto è la risposta contro il fascismo di oggi”
- 01-03-2012Muore schiacciato nella cabina del camion
- 01-03-2011Finco: “Consorzi di bonifica, bollette raddoppiate”
- 01-03-2010Danilo Cuman: “Continuiamo a lavorare dove abbiamo già iniziato”
- 01-03-2009“In carcere scrivevo le poesie con la memoria”
Più visti
Politica
22-02-2026
Assistenza agli anziani, i Comuni al limite: dal Pd appello alla Regione
Visto 13.056 volte
Attualità
26-02-2026
Cantiere 35: al via la sfida per il nuovo polo giovanile di Bassano
Visto 9.683 volte
Politica
23-02-2026
Crisi politica a Nove, l'ex sindaco Rebellato rompe il silenzio
Visto 9.059 volte
Attualità
22-02-2026
Un nuovo Tessuto, per festeggiare i cinque anni della Collezione Costenaro
Visto 8.955 volte
Attualità
23-02-2026
Bassanonet.it corre su Telegram e Threads: l’informazione locale si fa istantanea
Visto 8.407 volte
Attualità
01-02-2026
Bassano apre la strada: nasce il primo “4+2” completo d’Italia
Visto 23.481 volte
Attualità
31-01-2026
Mercato di Bassano: tra i "buchi" delle bancarelle e il gelo dei consumi
Visto 16.840 volte
Attualità
30-01-2026
Bassano inaugura l’Ospedale di Comunità: nuove cure intermedie per il territorio
Visto 16.478 volte
Attualità
05-02-2026
Segantini a Bassano: il gran finale tra promozioni e aperture serali
Visto 16.369 volte
Politica
17-02-2026
Fine vita, tra diritto e coscienza: la necessità di un confronto maturo
Visto 15.482 volte
Attualità
11-02-2026
Giorno del Ricordo: Bassano del Grappa commemora le vittime delle foibe in via Vittorelli
Visto 15.184 volte
Attualità
16-02-2026
Referendum 2026, non solo un "Sì" o un "No": la sfida della consapevolezza
Visto 14.532 volte
