Luigi Marcadella

Luigi Marcadella
Giornalista
Bassanonet.it

Industria

La crisi infinita di Abb

Fissato il 27 ottobre il prossimo tavolo di confronto tra le parti

Pubblicato il 15 ott 2021
Visto 7.665 volte

Pubblicità

La patata bollente dell’economia e del lavoro bassanese rimane l’Abb di Marostica.
I lavoratori della multinazionale svizzero-svedese sono da mesi in perenne apprensione per conoscere le sorti del loro futuro lavorativo. Le parti coinvolte nella trattativa, sindacati, proprietà e Confindustria si sono dati appuntamento il prossimo 27 ottobre, nella sede centrale di Vicenza degli industriali, per il fare il punto sulle novità dopo mesi di stallo. Gli stessi sindacati ad oggi non hanno notizie dirette che filtrano dalla proprietà e si preparano a vagliare le prossime mosse operative della multinazionale con sede a Zurigo.

Daniele Zambon, Femca Cisl

«Siamo rimasti fermi all’ultima comunicazione via email, ormai vecchia di qualche mese, dove si ipotizzava l’imminente arrivo di un potenziale soggetto interessato a rilevare l’azienda. Poi non abbiamo saputo più nulla. Il 27 speriamo di capire finalmente le intenzioni della proprietà», fa sapere Daniele Zambon, responsabile della Femca Cisl che sta seguendo in prima persona la trattativa. Lo stabilimento Abb di Marostica, dove si producono canaline elettriche e scatole di derivazione, è come detto di proprietà di una multinazionale quotata sul listino svizzero e partecipata da grandi fondi di investimento (BlackRock, Investor AB, Capital Group Companies, Cevian Capital).

Da tempo ha in mente di delocalizzare la parte di produzione rimasta in Italia fuori dai nostri confini. Il motivo è vecchio come la storia di tutte le delocalizzazioni: la marginalità garantita dal sito marosticense non sarebbe in linea con i canoni della capogruppo. Nei mesi scorsi, tra le tante voci in circolazione, si era ipotizzato anche di un trasferimento delle lavorazioni nella “vicina” Bulgaria. L’Abb di Marostica che conta attualmente circa un centinaio di occupati, tra lavoratori a tempo indeterminato e interinali, ha allo stato attuale commesse per dare lavoro alle linee produttive fino al 2022 avanzato. «I lavoratori devono avere il prima possibile una risposta chiara dall’azienda.

Noi auspichiamo una soluzione di continuità visto che il lavoro c’è, ma se dall’azienda non arriva una proposta chiara possiamo fare poco», prosegue il sindacalista cislino Zambon. Svanita durante l’estate “l’opzione Zanetti”, ovvero la proposta arrivata dal commercialista vicentino Giuseppe Zanetti di mettere in piedi una cordata per rilevare il sito di Marostica, non rimane che aspettare il 27 del mese per capire se l’”opzione Mister X”, paventata qualche tempo fa dai vertici aziendali ai sindacati, abbia nel frattempo trovato uno sbocco positivo.

Scopri di più su questi argomenti

New

Notizie flash sul tuo smartphone

Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.

Più visti

2

Attualità

03 apr 2026

«Ora Basta!» Il sindaco Finco blinda il centro

Visto 15.150 volte

4

Politica

31 mar 2026

Tutela sul lavoro, stop alla soppressione dei presidi locali

Visto 10.332 volte

5

Geopolitica

31 mar 2026

Algeria, perno energetico tra crisi del Golfo e tensioni globali

Visto 9.121 volte

6

Cose in Comune

30 mar 2026

Romano d'Ezzelino: stanziati 40 mila euro per il bonus nuovi nati

Visto 8.374 volte

7

Politica

02 apr 2026

Nove, l'ex sindaco Rebellato si ricandida

Visto 8.209 volte

8
10

Attualità

01 apr 2026

Polizia locale: 84 candidati per 4 posti a Bassano

Visto 7.872 volte