Pubblicato il 10-01-2011 07:19
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Il cappotto di Proust

Lorenza Foschini e la sua personale “recherche” giovedì 13 gennaio al Caffè dei Libri

Il cappotto di Proust

Lorenza Foschini

Incontro “autorevole” giovedì 13 gennaio al Caffè dei Libri Vicolo Gamba, ospite la giornalista Rai Lorenza Foschini. L’appuntamento è stato organizzato dall’Associazione culturale Le Colline e dallo staff della libreria ed è a ingresso libero. Nata a Napoli Lorenza Foschini vive a Roma, ha lavorato per Radio Rai, è stata a lungo conduttrice del Tg2, ha diretto il palinsesto di Rai Notte, da vaticanista ha seguito per quattro anni i viaggi di Papa Giovanni Paolo II e la ricordiamo tutti come autrice e presentatrice di programmi di grande successo come “Misteri”, e “Il filo di Arianna”. Tra le sue tante inchieste, è stato premiato il documentario Aquerò, scritto insieme a Vittorio Messori e trasmesso da Rai3 nel ‘96, una realizzazione che approfondisce in modo accurato le apparizioni della Madonna a Lourdes attraverso il racconto dell’esperienza della piccola veggente Bernadette. Oggi la giornalista lavora in radio e ha pubblicato due libri che hanno suscitato subito molto interesse: ha curato il saggio del politologo Giovanni Sartori “La democrazia in trenta lezioni” e scritto “Il cappotto di Proust”, entrambi editi da Mondadori. A Bassano l’autrice presenterà quest’ultimo libro, una pubblicazione destinata a essere distribuita in tutto il mondo da Harper Collins fbf. Il libro è un omaggio ad una piacevolissima “ossessione letteraria”, conferma la stessa autrice, e contemporaneamente vuol essere un omaggio anche alle piccole cose della quotidianità, ai piccoli particolari dell’esistenza come può esserlo anche un cappotto, proprio perché anche le cose più comuni celano talvolta storie appassionanti. Dopo aver ricominciato a lavorare per Rai Sat, realizzando un’intervista la Foschini è venuta a conoscenza dell’esistenza di un misterioso collezionista francese che aveva raccolto tutto ciò che riguardava il suo autore preferito, Marcel Proust, compreso il suo leggendario cappotto. Partita immediatamente per Parigi per fare la sua personale “recherche”, la giornalista si è imbattuta in una storia intrigante popolata da personaggi veri, unici e appassionanti. Il suo libro, ripercorrendo la storia del grande bibliofilo Jacques Guérin, narra le difficili peripezie che il collezionista dovette affrontare per “salvare” il cappotto e i mobili della stanza di Proust, poi donati al Museo Carnavalet, e contemporaneamente racconta le vicissitudini di una famiglia misteriosa, una storia fatta di passioni, ma anche di silenzi e di ostinata omofobia. L’incontro avrà inizio alle ore 21.

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