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Laura Vicenzi

Laura Vicenzi
Giornalista
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Botti scatenati vs cultura del rispetto

Sensibilità e misura, nell’invito ai festeggiamenti pirotecnici per l’arrivo del 2025

Pubblicato il 31 dic 2024
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Quest’anno l’Amministrazione comunale di Bassano ha scelto di non applicare ordinanze specifiche riguardante l’utilizzo di fuochi di artificio, petardi, mortaretti e artifici esplodenti in genere. Una decisione che adduce motivazioni pragmatiche e che fa leva sull'educazione dei singoli cittadini, al timone la cultura del rispetto, il senso civico e in generale ciò che fa capo a comportamenti di civiltà.
Quindi nessuna ordinanza "ad hoc" per il divieto ai botti di Capodanno in città, sulla stessa scia Rosà e Marostica. Dato l’appello all’educazione e a mettere in atto comportamenti civici, giusto ricordare alcuni punti chiave, avvertenze e fatti che portano molti Enti locali e quasi tutte le grandi città a emanare ordinanze temporanee nei giorni del Capodanno, tenuto conto che i Comuni sono responsabili anche della protezione degli animali sul proprio territorio:

resti di festeggiamenti pirotecnici, prodotti da smaltire con cautela

- trattandosi di materiali esplodenti, possono provocare danni fisici sia a chi li maneggia direttamente sia a chi ne venisse incidentalmente colpito; i dati forniti dagli Organi di Polizia relativi agli incidenti occorsi a livello nazionale durante i festeggiamenti del Capodanno 2024 hanno riportato 274 feriti e un morto; inoltre le forze dell’ordine sono state impegnate in azioni di prevenzione e controllo che hanno portato alla denuncia di 304 persone in stato di libertà e all’arresto di 50 soggetti; quintali e quintali i materiali di merce e attrezzature sequestrati, diversi di provenienza illegale e non certificata;
- serie conseguenze negative e nefaste possono colpire gli animali d’affezione, nonché la fauna selvatica, in quanto il fragore dei botti, oltre a generare un’evidente reazione di panico, porta frequentemente gli animali a perdere l’orientamento, esponendoli così al rischio di smarrimento e di investimento; per i soggetti più fragili il rischio è di morte;
- possono derivare danni alle cose per la possibilità di incendio connesso al contatto con le sostanze esplodenti, particolarmente riguardo ai veicoli in sosta nella pubblica via o ai contenitori per i rifiuti solidi urbani;
- lo sparo di petardi e lo scoppio di mortaretti e razzi incrementano l’accumulo nell’aria di inquinanti atmosferici.

Ciò detto, al di là di ordinanze specifiche, esistono e sono sempre in vigore Regolamenti locali che vietano in modo permanente lo scoppio di mortaretti, prodotti esplodenti e artifici pirotecnici a effetto di scoppio nei luoghi pubblici. La cronaca inoltre riporta che sono sempre di più larga diffusione scelte etiche e casomai il ricorso ai fuochi coreografici, che per lo meno non producono rumori fragorosi, ma solo effetti speciali come cascate, fontane, sbuffi e girandole.
Sensibilità e misura, dunque, nell’invito ai festeggiamenti pirotecnici per l’arrivo del 2025, se alla guida si collocano cultura e divertimento.

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