Pubblicato il 25-06-2020 10:54
in Associazioni | Visto 622 volte

Omaggio del Lions a San Francesco

Venerdì 26 giugno, a Marostica, la consegna alla città da parte del Lions Club, che festeggia i suoi 20 anni, della statua di Luigi Carron raffigurante il Santo patrono d'Italia e un suo celebre miracolo

Omaggio del Lions a San Francesco

la conferenza stampa al Castello (fonte FB)

In un periodo in cui per le statue non c’è vita facile, Marostica accoglie un regalo donato dal Lions Club locale, che festeggia i suoi primi vent’anni e consegna alla città un’opera scultorea di Luigi Carron intitolata: San Francesco e il lupo.
La cerimonia ufficiale è fissata per venerdì 26 giugno, preceduta alle ore 17.30 da un incontro al Doglione; la consegna è in programma alle ore 19 nel giardino di Porta Bassano, dove la statua dimorerà a simboleggiare il messaggio di speranza, di solidarietà e condivisione di cui San Francesco fu portatore, e a ricordare anche la presenza francescana nella storia della città degli scacchi. La statua è stata donata delle figlie dell’artista morto nel 2006 come lascito desiderato dal padre per la sua città. Il Lions Club insieme all’amministrazione comunale, alla Fondazione Banca Popolare di Marostica-Volksbank e a numerosi sostenitori pubblici e privati si sono fatti promotori dell’iniziativa e hanno contribuito alla fusione in bronzo dell’opera.
«Tutti siamo invitati a riflettere sui valori dell’amicizia, della famiglia e della pace, consapevoli che la diversità è una risorsa» afferma la presidente del Lions Mariangela Cuman «se la faticosa esperienza del Coronavirus rischia di travolgere la nostra umanità, anche con il distanziamento sociale, la scultura bronzea situata nel giardino di Porta Bassano mostra Francesco e il lupo molto vicini, quasi in dialogo» e il dialogo di apertura del Santo autore de Il Cantico delle creature parla di una fratellanza che si auspica sia la cifra dei momenti difficili come quello che l’umanità sta attraversando. «L’attenzione dell’artista Gigi Carron nei confronti di tematiche relative a raffigurazioni storiche, pregne di significati simbolici, è sempre stata presente in tutta la sua produzione», ricorda Mario Guderzo, che ha analizzato dal punto di vista artistico questa rappresentazione del dialogo tra Francesco e la fiera che, narrano i Fioretti, si aggirava minacciosa nei circondari di Gubbio.
Commovente l’abbraccio reso immortale dall’opera collocata a dimora tra due splendidi Ginkgo Biloba, quasi ad allargarlo alla natura ferita che l’uomo continua a martoriare: attenti all'uomo, non al lupo.

LIBERTÀ È PAROLA - “Alla scoperta degli “Amici dei Musei e dei Monumenti di Bassano del Grappa”.

In questa nuova puntata, incontriamo una realtà di Bassano che da anni si impegna per sostenere e supportare il nostro patrimonio #artistico,...

Più visti