Ultimora
23 Mar 2026 22:02
Suppletive Camera, Lega verso la vittoria nei due collegi veneti
23 Mar 2026 18:16
++ Dal Credit Agricole lista di 7 nomi per Bpm, c'è Siniscalco ++
23 Mar 2026 18:15
Referendum: in Veneto il No vince in cinque capoluoghi su sette
23 Mar 2026 16:25
Referendum: in Veneto l'affluenza definitiva è al 63,46%
23 Mar 2026 16:16
Alla Biennale di Venezia 470 artisti per le arti dal vivo
23 Mar 2026 14:09
Inaugurato il nuovo 'Magazzino 4' di Ca' Foscari a Venezia
23 Mar 2026 22:50
Aereo militare precipita in Colombia, 8 morti e oltre 80 feriti
23 Mar 2026 21:00
Trump ferma i raid per cinque giorni: 'Con l'Iran accordo su 15 punti'
23 Mar 2026 20:23
Referendum, netta vittoria del no, bloccata la riforma della giustizia
23 Mar 2026 20:03
Elkann: 'Garantito un futuro di libertà a Repubblica e Stampa'
23 Mar 2026 20:02
Scontro sulla pista, strage sfiorata al LaGuardia di New York
Laura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it
Una storia al bacio
A Palazzo Sturm, ieri sera, la prima tappa di “Ekfrasis-Storie dell’arte”, percorso ideato da Luca Scarlini per Operaestate Festival, è stata dedicata al capolavoro di Hayez
Pubblicato il 30 lug 2014
Visto 3.052 volte
La prima tappa del percorso “Ekfrasis-Storie dell’arte”, proposta da Luca Scarlini a Palazzo Sturm per Operaestate Festival, ha messo in scena ieri sera il racconto articolato di un viaggio tra le arti, a cavallo dei secoli, intrapreso sulla rotta di un capolavoro d’artista esemplare.
Protagonista e faro della narrazione in parole, musica e canto – quest’ultimo affidato all’applauditissimo soprano Silvia Celadin, che si è esibita in un repertorio verdiano accompagnata al pianoforte da Pierluigi Piran – il dipinto Il bacio, di Francesco Hayez (Venezia, 1971-Milano, 1882).
Del suo olio più famoso, un’opera immortale dal soggetto teatrale, e cinematografico diremmo oggi, diventata icona e chiamata ai nostri tempi, improntati al consumismo, a connotare persino un noto cioccolatino (anch’esso carico di significati e di messaggi, nella sua epoca d’oro), Hayez fece anche un’opera politica: fu un simbolo, per le sue allusioni al Risorgimento e all’Unità d’Italia, ma non solo, fu anche la consacrazione, risultata originale per la sua carica inedita di romanticismo, di un gesto assieme privato e rivoluzionario come quello del bacio assurto a gesto dichiarativo, “plateale”.
Luca Scarlini (in bianco), con il pianista Pierluigi Piran a Palazzo Sturm in attesa dell'inizio dello spettacolo
Si tratta di un quadro di piccole dimensioni, ha ricordato Scarlini, che Hayez ha dipinto elaborandolo a lungo, e in diverse versioni – quella più nota è del 1859. Attualmente la tela si trova a Milano all’Accademia di Brera e talvolta è confusa impropriamente, è stato precisato, con “L’ultimo bacio di Giulietta a Romeo”, opera singolare che mette in scena una Giulietta matronale, in ciabatte, nell’atto di trattenere Romeo in fuga.
Dalla critica del tempo, sono stati attribuiti al Bacio di volta in volta titoli come “Il bacio del volontario”, o “La partenza del volontario”, poiché il dipinto raffigurava nell’immediato la condizione di separazione straziante dagli affetti vissuta da tanti in quell’epoca d’azione e di forte cambiamento. Il bacio fornisce in effetti una chiave di carattere intimo utile a interpretare un momento storico particolare, destino comune – ha affermato il narratore – alla canzone “Lili Marleen” nel corso della Seconda Guerra mondiale.
«La grande scoperta di Hayez sono le donne», ha affermato Scarlini, donne che spesso incarnavano ideali che nella precedente stagione canoviana erano appannaggio di eroi maschili. Sono le donne che hanno aiutato l’uomo e l’artista Hayez a «comprendere la realtà», è stato citato dalle sue memorie. Tante sono anche le donne importanti “a cui non è dedicata alcuna via” la cui storia però ci meritatamente “pervenuta” ricordate dal narratore, una per tutte Cristina di Belgiojoso.
Le donne, tutte intere, coi loro corpi non velati, hanno avuto il loro Risorgimento nell’arte e anche nella musica nell’epoca di Hayez, dove i grandi compositori, come accadeva nell’arte figurativa, si servirono e trassero ispirazione dalla storia antica, da personaggi emblematici appartenenti ai secoli precedenti. Le forme di contatto fra le arti erano molteplici nell’Ottocento: Hayez aveva l’incarico di consulente per i bozzetti degli allestimenti di opere e per il teatro, lo spartito era comune.
Artisti come Hayez, assieme a grandi musicisti come Verdi, a poeti e scrittori e ai loro capaci traduttori (è stato ricordato Andrea Maffei) hanno dato un importante contributo alla semplificazione delle storie, sintetizzate in musica e in immagini, che sono appartenute al romanticismo storico italiano – ha spiegato Scarlini. Le rappresentazioni liriche dell’esistenza privata, che misero altrove rispetto al Bacio, anche con Hayez, un forte accento sulla complessità del rapporto padri e figli, restituivano le chiavi di lettura di un’epoca e permettevano di rappresentare dissidi e vicende pubbliche che la cronaca non poteva raccontare se non con strumenti imperfetti, a fronte di questi efficientissimi meccanismi di rappresentazione.
Le arie e i brani tratti delle romanze da camera scelti a corredo della narrazione, tutti appartenenti al repertorio di Giuseppe Verdi (Le Roncole, Parma, 1813-Milano, 1901), in ottemperanza ai canoni dell’ecfrasi, hanno dialogato con efficacia col racconto e con l’opera pittorica facendo riaffiorare, tra gli specchi di Palazzo Sturm, ambienti e atmosfere del tempo che si è voluto evocare.
Non un apostrofo rosa, neppure un gesto naturale tra due amanti (che però guarda caso solo da pochi anni, se esibito in pubblico, non è più di oltraggio al comune senso del pudore), ma un atto rivoluzionario, quello immortalato da Hayez, che fu capace di esprimere in pittura un istante traghettatore di un linguaggio comune alle arti, pieno di movimento e artefice di immagini nuove.
Caldi applausi.
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 24 marzo
- 24 mar 2025Full Metal Grappa
- 24 mar 2024Mostar del Grappa
- 24 mar 2024Campagnolo All Stars
- 24 mar 2023Supersquadra Pedemontana
- 24 mar 2023Risotto di scintille
- 24 mar 2022Ciao Amici
- 24 mar 2022Back in the U.S.S.R.
- 24 mar 2021Attenti a quei due
- 24 mar 2018C'è posto per te
- 24 mar 2018I faketotum
- 24 mar 2017Open Days
- 24 mar 2017“I Come From”: da domani spazio ai bambini
- 24 mar 2017Museo Biblioteca Asparago
- 24 mar 2015Je Suis Le Pont
- 24 mar 2015Jackpot mancato
- 24 mar 2015Cartigliano, spacca i vetri delle auto per rubare occhiali
- 24 mar 2014Tezze x 2
- 24 mar 2014Voto di fede
- 24 mar 2012Bassano, la prima volta di Futuro e Libertà
- 24 mar 2011Bassano senza frontiere
- 24 mar 2010Agricoltura a Romano: chi, come e dove
- 24 mar 2010On line il tracciato della Pedemontana
- 24 mar 2009Il giorno dei Bersaglieri
Più visti
Politica
17 mar 2026
Giustizia al bivio: il fronte del “No” illustra perché opporsi alla riforma
Visto 14.767 volte
Politica
18 mar 2026
Giustizia, la svolta del Sì: «Liberiamo il merito dal peso delle correnti per un giudice davvero indipendente»
Visto 13.784 volte
Geopolitica
19 mar 2026
Gli Houthi nello Yemen restano in disparte nella guerra USA-Israele contro l’Iran
Visto 9.163 volte
Attualità
17 mar 2026
Sicurezza al Centro studi: il Comune lancia una cabina di regia
Visto 8.176 volte
Attualità
20 mar 2026
Bassano del Grappa rafforza la rete tra cultura, sport ed educazione
Visto 8.170 volte
Attualità
23 mar 2026
Nodo giovani, il piano del Comandante Berti per presidiare Bassano
Visto 6.713 volte
Attualità
14 mar 2026
Uniti per il Centro Studi: comitati dei genitori al lavoro su strategie e sicurezza
Visto 20.413 volte
Attualità
01 mar 2026
Asparago-gate: “Serve più dialogo tra produttori e ristoratori”
Visto 18.795 volte
Geopolitica
03 mar 2026
Possibile vertice tra Corea del Nord e Stati Uniti in Cina
Visto 15.047 volte
Politica
17 mar 2026
Giustizia al bivio: il fronte del “No” illustra perché opporsi alla riforma
Visto 14.767 volte
Politica
22 feb 2026
Assistenza agli anziani, i Comuni al limite: dal Pd appello alla Regione
Visto 14.371 volte
Politica
18 mar 2026
Giustizia, la svolta del Sì: «Liberiamo il merito dal peso delle correnti per un giudice davvero indipendente»
Visto 13.784 volte
