Ultimora
Attualità
12 ago 2026
Uso dell’acqua potabile, scontro tra Comune e opposizione sulla crisi del Brenta
7 Aug 2026 21:04
Gardaland, 'il parco rimane aperto al pubblico'
7 Aug 2026 19:41
Maltempo in Veneto, salgono a 110 gli interventi dei pompieri
7 Aug 2026 17:44
Cappellari, 'mi sono inventato l'attentato, mi scuso con tutti'
7 Aug 2026 17:08
Nuovo incendio a pochi metri dalle attrazioni di Gardaland
7 Aug 2026 16:18
Alle Gallerie d'Italia Ferragosto a ingresso gratuito
7 Aug 2026 15:49
Uomo trovato morto in spiaggia a Chioggia, indagini in corso
7 Aug 2026 22:24
Zelensky risponde a Trump: 'Ci faremo i missili da soli'
8 Aug 2026 00:01
Fulmine colpisce sedicenne sul Monte Livata, è grave
7 Aug 2026 20:01
Il grande caldo sull'Italia, allerta per incendi al Centro Sud
Laura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it
Una storia al bacio
A Palazzo Sturm, ieri sera, la prima tappa di “Ekfrasis-Storie dell’arte”, percorso ideato da Luca Scarlini per Operaestate Festival, è stata dedicata al capolavoro di Hayez
Pubblicato il 30 lug 2014
Visto 3.145 volte
La prima tappa del percorso “Ekfrasis-Storie dell’arte”, proposta da Luca Scarlini a Palazzo Sturm per Operaestate Festival, ha messo in scena ieri sera il racconto articolato di un viaggio tra le arti, a cavallo dei secoli, intrapreso sulla rotta di un capolavoro d’artista esemplare.
Protagonista e faro della narrazione in parole, musica e canto – quest’ultimo affidato all’applauditissimo soprano Silvia Celadin, che si è esibita in un repertorio verdiano accompagnata al pianoforte da Pierluigi Piran – il dipinto Il bacio, di Francesco Hayez (Venezia, 1971-Milano, 1882).
Del suo olio più famoso, un’opera immortale dal soggetto teatrale, e cinematografico diremmo oggi, diventata icona e chiamata ai nostri tempi, improntati al consumismo, a connotare persino un noto cioccolatino (anch’esso carico di significati e di messaggi, nella sua epoca d’oro), Hayez fece anche un’opera politica: fu un simbolo, per le sue allusioni al Risorgimento e all’Unità d’Italia, ma non solo, fu anche la consacrazione, risultata originale per la sua carica inedita di romanticismo, di un gesto assieme privato e rivoluzionario come quello del bacio assurto a gesto dichiarativo, “plateale”.
Luca Scarlini (in bianco), con il pianista Pierluigi Piran a Palazzo Sturm in attesa dell'inizio dello spettacolo
Si tratta di un quadro di piccole dimensioni, ha ricordato Scarlini, che Hayez ha dipinto elaborandolo a lungo, e in diverse versioni – quella più nota è del 1859. Attualmente la tela si trova a Milano all’Accademia di Brera e talvolta è confusa impropriamente, è stato precisato, con “L’ultimo bacio di Giulietta a Romeo”, opera singolare che mette in scena una Giulietta matronale, in ciabatte, nell’atto di trattenere Romeo in fuga.
Dalla critica del tempo, sono stati attribuiti al Bacio di volta in volta titoli come “Il bacio del volontario”, o “La partenza del volontario”, poiché il dipinto raffigurava nell’immediato la condizione di separazione straziante dagli affetti vissuta da tanti in quell’epoca d’azione e di forte cambiamento. Il bacio fornisce in effetti una chiave di carattere intimo utile a interpretare un momento storico particolare, destino comune – ha affermato il narratore – alla canzone “Lili Marleen” nel corso della Seconda Guerra mondiale.
«La grande scoperta di Hayez sono le donne», ha affermato Scarlini, donne che spesso incarnavano ideali che nella precedente stagione canoviana erano appannaggio di eroi maschili. Sono le donne che hanno aiutato l’uomo e l’artista Hayez a «comprendere la realtà», è stato citato dalle sue memorie. Tante sono anche le donne importanti “a cui non è dedicata alcuna via” la cui storia però ci meritatamente “pervenuta” ricordate dal narratore, una per tutte Cristina di Belgiojoso.
Le donne, tutte intere, coi loro corpi non velati, hanno avuto il loro Risorgimento nell’arte e anche nella musica nell’epoca di Hayez, dove i grandi compositori, come accadeva nell’arte figurativa, si servirono e trassero ispirazione dalla storia antica, da personaggi emblematici appartenenti ai secoli precedenti. Le forme di contatto fra le arti erano molteplici nell’Ottocento: Hayez aveva l’incarico di consulente per i bozzetti degli allestimenti di opere e per il teatro, lo spartito era comune.
Artisti come Hayez, assieme a grandi musicisti come Verdi, a poeti e scrittori e ai loro capaci traduttori (è stato ricordato Andrea Maffei) hanno dato un importante contributo alla semplificazione delle storie, sintetizzate in musica e in immagini, che sono appartenute al romanticismo storico italiano – ha spiegato Scarlini. Le rappresentazioni liriche dell’esistenza privata, che misero altrove rispetto al Bacio, anche con Hayez, un forte accento sulla complessità del rapporto padri e figli, restituivano le chiavi di lettura di un’epoca e permettevano di rappresentare dissidi e vicende pubbliche che la cronaca non poteva raccontare se non con strumenti imperfetti, a fronte di questi efficientissimi meccanismi di rappresentazione.
Le arie e i brani tratti delle romanze da camera scelti a corredo della narrazione, tutti appartenenti al repertorio di Giuseppe Verdi (Le Roncole, Parma, 1813-Milano, 1901), in ottemperanza ai canoni dell’ecfrasi, hanno dialogato con efficacia col racconto e con l’opera pittorica facendo riaffiorare, tra gli specchi di Palazzo Sturm, ambienti e atmosfere del tempo che si è voluto evocare.
Non un apostrofo rosa, neppure un gesto naturale tra due amanti (che però guarda caso solo da pochi anni, se esibito in pubblico, non è più di oltraggio al comune senso del pudore), ma un atto rivoluzionario, quello immortalato da Hayez, che fu capace di esprimere in pittura un istante traghettatore di un linguaggio comune alle arti, pieno di movimento e artefice di immagini nuove.
Caldi applausi.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Geopolitica
06 ago 2026
Il Myanmar tra la guerra civile e gli interessi strategici dei Paesi vicini
Visto 6.607 volte
Politica
07 ago 2026
Provincia di Vicenza, oltre 70 sindaci firmano il patto per la "Casa dei Comuni"
Visto 4.200 volte
Attualità
10 ago 2026
Parcheggi, solo un posto riservato ogni due permessi nel centro storico
Visto 3.447 volte
Politica
07 ago 2026
Futuro Nazionale conferma il sostegno all'amministrazione Finco
Visto 1.798 volte
Politica
08 ago 2026
Luminarie e bilancio a Bassano: commercianti e cittadini verso una quota volontaria
Visto 1.558 volte
Politica
09 ago 2026
Candidatura culturale e scontro sulle iniziative: l'attacco di Poletto alla Giunta Finco
Visto 819 volte
Politica
08 ago 2026
Mostra dei Presepi a San Giovanni: dietrofront della giunta e critiche dell'opposizione
Visto 756 volte
Musica
11 ago 2026
Asiago Live attende Cristiano De André, Nigiotti, Panariello e The Kolors
Visto 691 volte
Attualità
12 ago 2026
Uso dell’acqua potabile, scontro tra Comune e opposizione sulla crisi del Brenta
Visto 503 volte
Attualità
02 ago 2026
Rondò Brenta, un quartiere che cambia: «Non siamo il Bronx di Bassano, qui si vive bene»
Visto 23.399 volte
Politica
17 lug 2026
Bassano dice sì al ddl Sicurezza: arrivano le multe ai genitori e il fermo per i minori
Visto 22.384 volte
Politica
26 lug 2026
Futuro Nazionale nomina il primo direttivo cittadino di “destra pura”
Visto 22.091 volte
Politica
18 lug 2026
Elezioni provinciali di Vicenza: l'appello dei nove grandi Comuni per un listone unitario
Visto 21.820 volte
Politica
24 lug 2026
Il progetto del Tribunale della Pedemontana approda alla Camera
Visto 21.543 volte
Cronaca
17 lug 2026
PFAS, uova dieci volte oltre i limiti: il Pd chiede alla Giunta i dati dei monitoraggi
Visto 21.424 volte
Politica
22 lug 2026
Tribunale della Pedemontana: «Alcuni sindaci non possono riscrivere la storia»
Visto 21.076 volte
Politica
22 lug 2026
I comuni fanno squadra sul digitale: investimenti per non lasciare indietro nessuno
Visto 20.889 volte
Politica
26 lug 2026
Tensioni sul futuro di San Lazzaro, la maggioranza boccia il blocco dei cantieri
Visto 20.796 volte