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Suggestioni canadesi

Sabato 29 marzo al CSC Garage Nardini a Bassano la danzatrice Carol Prieur, protagonista delle residenze artistiche del Centro per la Scena Contemporanea, nello studio coreografico “Disillusion of Enchantment”

Pubblicato il 27 mar 2014
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Proseguono a ritmo serrato le residenze artistiche al Centro per la Scena Contemporanea di Bassano del Grappa, dove dal 17 al 29 marzo, ha portato avanti la sua ricerca la danzatrice canadese Carol Prieur, che sta lavorando su una coreografia di Tony Chong, Disillusion of Enchantment - la disillusione dell’incantesimo, in scena sabato 29 marzo alle ore 21.
La piece è un racconto coreografico per adulti che si sviluppa attraverso un trittico: solo, duo e trio, basato sulle opere dello psicologo freudiano Bruno Bettelheim e sui racconti di Grimm.
Il solo, Blue Snow, si concentra sul personaggio della strega cattiva di Biancaneve, il trio è basato su La bella addormentata e il duo su Cappuccetto Rosso.

Foto Dave MacLeod / itsnotstaged.com

Attraverso i tre pezzi si indaga il tema dell'immagine della donna nella nostra società e il suo potere sessuale. Il lavoro esplora l'aspetto meno innocente di certi significati psicologici che si trovano come sottotrama sullo sfondo nelle sopraccitate sotrie per bambini..
La canadese Carol Prieur ha iniziato la sua carriera con la Winnipeg Contemporary Dancer, per lavorare poi con diversi coreografi canadesi. Ha proseguito gli studi a New York, in Europa e in India, dove è stata avviata al Kalarypayattu, una forma d'arte marziale indiana.
Da quando è diventata un membro della Compagnie Marie Chouinard, nel 1995, sono stati creati per lei tre assoli (tra cui anche Movements, portato a Bassano da Operaestate nella scorsa edizione). Nel 2003, ha ricevuto un assegno di ricerca dal Canada Council for the Arts, e ha ricevuto il premio Moving Pictures Festival of Dance on Film and Video Award per la miglior interpretazione per il suo ruolo nel film di Marie Chouinard, Cantique no. 1.
Nel 2010 Carol è stata nominata danzatrice dell’anno dal Tanz Magazine
La modalità della residenza artistica, permette agli artisti ospiti di avere un luogo ed un tempo dedicati per portare avanti la loro ricerca, al termine del periodo di residenza viene presentato al pubblico, in forma di prova aperta, il risultato del lavoro, in un vero e proprio processo di condivisione - sharing - dove artista e pubblico si confrontano fornendo l’uno all’altro, diverse chiavi di lettura.
Iniziativa realizzata in collaborazione col l'Ambasciata del Quebec a Roma.
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti. www.operaestate.it

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