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Marco Polo

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Calcio

Il ruggito di Mateos

Il centrocampista può festeggiare il primo gol dal ritorno in giallorosso: “Ma la gioia è tutta per la vittoria di squadra. Grandi anche i nostri tifosi”

Pubblicato il 25 ott 2010
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Mateos è un vulcano in eruzione dopo la grande prova di carattere offerta contro la Salernitana capoclassifica e coronata con il primo gol nella sua seconda avventura con i colori del Soccer Team.
Corre il 44’ del primo e a capitan Basso viene sventolato in faccia un cartellino rosso che sa tanto di beffa. Un brivido corre lungo la schiena dei numerosi tifosi giallorossi accorsi allo stadio per la superfida contro i granata, un tempo intero da giocare in inferiorità numerica si preannuncia un’agonia infinita e le speranze di cadere in piedi si riducono al lumicino.
Ma ecco quello che non ti aspetti: punizione di Porchia, il terreno sdrucciolevole e un contatto con Peccarisi fanno scivolare nel cuore dell’area il leone di centrocampo Mateos che, vedendo la palla dirigersi contro, ha la destrezza di colpirla d’istinto e indirizzarla verso la porta granata difesa da Polito. Nell’incredulità generale la rete si gonfia e un boato degno del “clamoroso al Cibali” si alza dalla tribuna sud del Mercante. E’ 1 a 0!

Marcelo Mateos, 29 anni, sommerso dall'abbraccio dei compagni. Ha appena segnato il primo gol (foto Roberto Bosca)

Così inizia la giornata speciale del numero 4 di Conegliano per concludersi 45 minuti più tardi con una corsa a perdifiato verso una tribuna festante grazie ad un rotondo 2 a 0 che profuma di impresa.
“Oggi - commenta Mateos - siamo riusciti a dare tutti il massimo ed era proprio questo che è mancato nelle precedenti partite, se continuiamo a giocare così potremo toglierci delle belle soddisfazioni. Gli avversari non ci hanno mai sottovalutato, siamo stati bravi noi ad aspettarli e a studiarli durante i primi minuti di gara e visto com’è andata… li abbiamo studiati bene!”
Non mancano gli elogi per i compagni e i tifosi: “Tutti abbiamo dato il massimo, da Caciagli a Niada per citarne alcuni e La Grotteria è un punto di riferimento troppo importante. Abbiamo sentito l’aiuto del pubblico durante tutta la gara, per noi è importante. Ed è bello anche giocare contro avversari e tifosi così”.

A cura di Stefano Dalmonte

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