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Marco Polo
Giornalista
Bassanonet.it
“Benvenuti in Prima Divisione”
Jaconi: “Pagato dazio al salto di categoria”. Patròn Renzo Rosso: “Potenziare la squadra? Si ma con calma evitando errate valutazioni”.
Pubblicato il 24 ago 2010
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“C’era da pagare lo scotto alla categoria. Ora basta. Già nel secondo tempo con la Spal la cappa che ci opprimeva si è sciolta. E da domenica dobbiamo iniziare a fare sul serio”. Firmato Osvaldo Jaconi. Il tecnico è abbastanza abbacchiato al termine dell’incontro con la Spal: “Riguardando il film della partita è chiaro che abbiamo avuto più occasioni noi, una a dir poco clamorosa (quella di La Grotteria). È stato ammirevole il loro portiere ma bravi anche i nostri a creare così tanto. Il fatto che il Bassano sia riuscito a far tremare la grande Spal è sintomatico e deve darci fiducia. Poi basta pensare con quanta fatica abbiamo segnato noi e con quanta facilità abbiamo mandato in porta in nostri avversari per capire che il risultato ci sta troppo stretto. In questa categoria è così: ogni errore lo si paga a caro prezzo”. Ma cos’è cambiato, oltre all’ingresso di Venitucci, nella ripresa? “Beh i ragazzi nello spogliatoio si sono parlati: che senso poteva avere partecipare alla Prima Divisione per (non)giocare così? Era essenziale credere in quello che si stava facendo e nelle proprie qualità e così siamo venuti fuori”. Una differenza abbastanza evidente tra le due formazioni è stata la corporatura media: “E’ sempre una questione di diversa categoria. La C1 presenta anche queste prerogative e noi dobbiamo impararlo in fretta. Questa disparità potrebbe venir pagata durante il corso della stagione? Non credo. In tanti anni in giro per lo stivale calcistico ho imparato che se c’è un unione di gruppo e spirito di sacrificio importanti, anche una squadra giovane come questa può mettere in difficoltà chiunque indipendentemente dalla differenza di prestanza fisica”. L’ingresso di Venitucci è stato determinante. Giocatore di qualità decisamente superiore: “E’ stato un azzardo farlo giocare così tanto, però Niada aveva qualche problema al ginocchio e ho dovuto correre il rischio. Quindi l’importante, al di la delle giocate che ha messo in mostra, è che non si sia fatto male”. L’ultimo pensiero è per il pubblico: “Mi ha fatto estremo piacere che durante la nostra sofferenza, e bruttissima prestazione, i nostri tifosi ci hanno aiutato, non capita così di frequente”.
Stefano Rosso fatica a controllare le palpitazioni a fine gara. Come buona parte del pubblico bassanese ha ancora negli occhi l’occasionissima salvata da Ravaglia su sassata di Iocolano a pochi istanti dal gong: “Abbiamo regalato un tempo, probabilmente la testa ha giocato brutti scherzi per via di un esordio così atteso. Poi a partita persa è uscita la squadra che siamo e abbiamo fatto molto bene andando pure ad un passo dalla rimonta. Già da domenica con il Ravenna dobbiamo dimostrare di aver imparato la lezione”. Il Soccer Team appare una squadra leggerina per la categoria e la rosa non è poi così ampia: “Qui devono essere Braghin e il mister a fare le loro considerazioni, si sta parlando di un centrale difensivo, vedremo”. Dopo aver elogiato pubblicamente Venitucci (“sembra il Fabiano dei tempi d’oro messo in mezzo al campo ma in una categoria diversa”) il presidente lancia un appello rivolto alla tifoseria organizzata: “Io mi aspettavo di più a livello di incitazione e di colore. Pensavo di trovare uno stadio giallorosso invece era biancoazzurro. Spero che le tifoserie si parlino e trovino dei punti d’intesa perché in questo momento è l’unica nota stonata. Numericamente non possiamo lamentarci però avere 1000 muti non è come avere 50 cantanti. Mi aspetto che le cose si evolvono velocemente anche da parte loro. Noi siamo a disposizione per sostenerli il tutto per tutto ma più di così non possiamo fare”.
Osvaldo Jaconi, tecnico del Soccer Team (foto Roberto Bosca)
Patròn Renzo Rosso, invece, preferisce puntare l’indice sui comportamenti antisportivi che tendono a favorire fenomeni di violenza negli stadi: “Non capisco perché al giorno d’oggi siano ancora ammissibili certi tipi di comportamento. L’ultima mezz’ora il gioco è stato spezzettato dalle sceneggiate degli avversari”. Ma il piatto forte di giornata è il mercato. Il Soccer Team andrà potenziato? “So che stanno valutando. Però non credo che dobbiamo farci guidare la mano dalla fretta perché il mercato chiude il 31 agosto. Il numero degli svincolati, di qualità, è impressionante e di questi ce ne sono centinaia che farebbero carte false per venire qui. Questo significa che c’è il tempo di ponderare la vera forza del gruppo attuale ed intervenire solo qualora sia comprovata la necessità”.
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