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Marco Polo

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Calcio

Caduta libera

Seconda sconfitta consecutiva. Per i giallorossi serve la sterzata

Pubblicato il 24 nov 2024
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Mentre l'Italia calcistica dibatte sullo spettacolo imbarazzante messo in campo da Milan e Juventus, nel girone C di Serie D c'è la formazione rappresentativa dell'ottava città del Veneto che, salvo un paio di eccezioni, da inizio stagione sta regalando al suo pubblico prestazioni di una pochezza tangibile. La prima di due gare considerate alla vigilia di importanza assoluta va a farsi benedire nel peggiore dei modi: con un gol letteralmente regalato e una mancanza di energie ed idee da non suscitare nemmeno il sentimento della rabbia. Solo l'ingresso del recuperato Forte a venti minuti dalla fine riesce a trasmettere quel minimo di elettricità necessaria quantomeno a far sperare in un prima chimerico pareggio.

Eppure la formazione messa in campo da mister Zattarin è sulla carta una squadra di tutto rispetto. Difesa e portiere sono gli stessi che sono assunti agli onori della cronaca per prestazioni e solidità, tra cui l'under Zanata. Sulle fasce giocano Mioni e Ongaro i quali non hanno bisogno di presentazioni. Centralmente Sagrillo, già titolare inamovibile nella passata stagione da under, e Bragagnolo. Davanti il terzo e ultimo under Cecchin con Sbrissa in appoggio nientepopodimeno che a Raicevic.

L'unica nota lieta di giornata è il rientro di Luca Forte (foto Alberto Casini)

Orbene per scegliere la terapia migliore bisogna innanzitutto individuare il problema ed intervenire senza indugio perché il tempo inizia a stringere e le partite sono davvero troppo brutte. La posizione dell'allenatore in questo senso non può che essere più traballante che mai. Infatti oltre che pensare a rinforzare la rosa con un paio di innesti mirati, non serve di più, bisogna riuscire a trasmettere fiducia, autostima, coraggio e qualche principio di gioco che permetta alla squadra di servire i giocatori offensivi. Tutte prerogative di un allenatore.

Il racconto di una partita ormai tipicamente brutta e noiosa si può sintetizzare con tre episodi. Il Bassano si presenta per due volte davanti al portiere e fallisce entrambe le circostanze con Sbrissa e Colombi. Il Carlino si presenta a tu per tu con Costa, dopo che Marchiori perde una palla inguardabile all'altezza del dischetto del rigore, e mette la sfera nel sacco. Probabilmente se si rigiocasse per dieci volte la stessa partita terminerebbe con un pallido 0 a 0 in almeno nove circostanze, pur ammettendo che il Carlino fa qualcosa di più. Invece i tre punti della sfida salvezza prendono inesorabilmente la direzione del Friuli inguaiando un Bassano che a livello psicologico dà l'idea di essere alla frutta.

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