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Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 14-03-2011 19:48
in Economia | Visto 3.308 volte
 

L'unione fa l'asparago

La Regione approva un contributo di 270mila euro per le iniziative dedicate all'asparago bianco di Bassano DOP. E “scoppiano” gli eventi in onore del bianco turione. “Basta ingannare la gente, il DOP è unico e il consumatore va tutelato”

L'unione fa l'asparago

Tutti insieme per l'asparago DOP: foto di gruppo dei protagonisti

L'unione fa l'asparago. Mai come quest'anno le realtà pubbliche, produttive e imprenditoriali legate alla coltivazione, alla tutela e alla promozione del pregiato ortaggio bassanese hanno infatti dimostrato di “fare squadra” per il raggiungimento di un comune obiettivo.
Perché il 2011, per la stagione dell'asparago di Bassano, è un anno di svolta: la Regione Veneto ha infatti approvato un sostanzioso contributo alle iniziative promosse dal marchio rappresentato dal “Consorzio per la Tutela dell'Asparago Bianco di Bassano DOP.”
L'investimento complessivo per le attività di promozione e valorizzazione del prodotto ammonta quest'anno a 400mila euro, Iva compresa.
Lo stanziamento della Regione - proveniente da fondi europei e inserito nell'ambito del Piano di Sviluppo Rurale 2007-2013 - coprirà il 70% degli investimenti, per un contributo di 270mila euro Iva compresa. I restanti 130mila euro saranno invece a carico dei diversi attori - Consorzio di Tutela, Comuni, Vicenza Qualità, Coldiretti, Ristoratori - coinvolti a vario titolo nei progetti dedicati al bianco turione.
La novità è stata annunciata in conferenza stampa dall'assessore bassanese alle attività economiche Alessandro Fabris. Una boccata di ossigeno che ha permesso di predisporre un ricco e articolato programma di manifestazioni diffuse nel territorio di produzione.
“Il riconoscimento del nostro asparago DOP a livello regionale - ha rimarcato l'assessore Fabris, affiancato dal sindaco Cimatti - ci ha permesso di disporre di finanziamenti europei per la promozione, con un programma che ha cercato di eliminare i campanilismi, anche se non li abbiamo ancora eliminati tutti.”
Si inizia sabato 19 marzo, al Museo Civico di Bassano, con l'evento di apertura della stagione dell'asparago 2011. Tutti i giovedì e sabato del periodo produttivo, inoltre, sarà allestito un “corner” informativo al Mercato di Bassano per la cittadinanza.
L'asparago sarà poi presente, dal 30 marzo al 2 aprile, agli “Aperitivi con Jacopo”: le quattro serate divulgative a margine del convegno internazionale del Cinquecentenario di Jacopo Bassano. Per la scuola, la Direzione Didattica Statale di Rosà parteciperà al progetto “Fattorie didattiche” di Coldiretti, con visite delle scolaresche presso alcune aziende agricole produttrici di asparagi del territorio di Rosà.
Immancabile la rassegna enogastronomica “Asparagi & Vespaiolo”, promossa dal Gruppo Ristoratori Bassanesi, che dal 1 aprile al 13 giugno coinvolgerà 22 ristoranti del comprensorio di produzione.
Ma della partita faranno parte anche i ristoratori dell'Associazione Artigiani, che proporranno gli asparagi nei loro menù e porteranno il 6 aprile l'asparago di Bassano DOP ad Alessandria, in una serata promozionale organizzata assieme a Coldiretti.
Un'offerta gastronomica quanto mai ampia: perché per la prima volta, ufficialmente, fanno parte del “pool” - condividendone gli intenti - anche gli agriturismi del comprensorio.
Il 16 aprile ancora il Museo di Bassano ospiterà il “Gran Galà dell'Asparago”, abbinato a un workshop informativo.
Il turione bassanese sarà pure il protagonista della manifestazione dei “Giardini a Bassano”, evento primaverile della Pro Loco: nell'occasione, dal 17 aprile al 22 maggio, sarà allestita un'asparagiaia in Piazza Libertà. Per realizzarla, saranno impegnati gli studenti dell'Agrario Parolini. Un'altra asparagiaia sarà allestita nello stesso istituto, per un programma di ricerca, catalogazione del seme e sviluppo del prodotto in sinergia con Veneto Agricoltura.
In cartellone anche le due tradizionali mostre-concorso: il 25 aprile a Bassano e il 1 maggio a Rosà. Ancora la Pro Bassano, in concomitanza coi “Giardini”, allestirà un punto informativo sull'asparago nella “casetta” di Piazza Libertà.
Dulcis in fundo, un percorso museale culturale e gastronomico: con eventi ad hoc nei musei del Comuni del comprensorio di produzione.
“E' una novità importante, inseguita da diversi anni - ha commentato l'on. Manuela Lanzarin, nella sua duplice veste di parlamentare e di sindaco di Rosà -. La sinergia è la strada che vorremmo e speriamo di continuare a perseguire.”
“La promozione - ha ribadito il vicepresidente provinciale di Coldiretti Martino Cerantola - è l'arma vincente per far mantenere l'agricoltura nel territorio. Diatribe ce ne saranno ancora, ma le porte di Coldiretti sono aperte, ma solo su un prodotto DOP a garanzia dei consumatori.”
“Non vogliamo più barriere - ha affermato il presidente del Consorzio di Tutela Piergiorgio Bizzotto -. Il marchio c'è, ed è il marchio DOP, unico in Italia e in Europa. Diciamo basta a chi vende ai consumatori, spacciandoli per asparagi di Bassano, gli asparagi del Cile. La difesa dei prodotti tipici non è facile, non si può più ingannare la gente. Il nostro prodotto sta morendo, un fruttivendolo non può più vendere 6 chili di asparagi al giorno.”
“Queste furbizie - ha aggiunto il presidente - fanno morire il territorio. Dobbiamo sfondare il muro che da anni continua nel territorio contro l'asparago DOP di Bassano.”
“Noi stiamo lottando da trent'anni contro le vendite non legali del prodotto - gli ha fatto eco il presidente del Gruppo Ristoratori Bassanesi Sergio Dussin -. Il 2011 è un anno in cui mettiamo in campo tutte le sinergie ed eccellenze, perché le divisioni non pagano più. Il turismo va rispettato e va informato, farà lui la disciplina di mercato e svuoterà i ristoranti e le rivendite di asparagi poco corretti.”
“Indipendentemente dalla casacca indossata - ha detto il referente del mandamento di Bassano e Marostica dei Ristoratori Artigiani Roberto Astuni -, poiché la finalità è condivisa, e cioè la promozione del territorio, abbiamo sposato in pieno questo progetto.”
“il contributo - ha sottolineato Matteo Campana, vicepresidente dell'Associazione Italiana Marketing e ricercatore del dipartimento marketing agroalimentare - è legato al marchio, affinché il consumatore mangi ciò che è dichiarato.”
Sarà così predisposto un disciplinare alle cui regole dovranno attenersi ristoratori, agriturismi e rivendite impegnati nella commercializzazione dell'asparago DOP. Compresa una bolla di provenienza del prodotto da esibire su richiesta del consumatore.
E altre iniziative sono ancora in cantiere. “Tra queste - ha anticipato Campana - un concorso fotografico, delle borse di studio, concorsi per ricette casalinghe e altro ancora.”
“Rispetto ad anni fa - ha osservato Carlo Grandesso, tecnico della Coldiretti - i produttori hanno fatto un salto straordinario di qualità, grazie al disciplinare di produzione. E' l'unico D.O.P. riconosciuto per l'asparago, un ecotipo locale di eccellenza.”
La conferenza stampa, oltre a un nutrito parterre di giornalisti, è stata seguita da una troupe della televisione coreana. L'asparago bassanese non ha ancora abbattuto tutti i suoi campanili: ma intanto guarda sempre più lontano.