Connessioni contemporanee
Un dialogo col presente
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Alessandro Tich
Direttore Responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 16-03-2010
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“Bassano da vedere”, la prima mostra per i 500 anni di Jacopo Bassano allestita fino al 13 giugno al Museo Civico, è partita a rilento.
Lo abbiamo già scritto, così come abbiamo rimarcato la clamorosa mancanza di comunicazione alla città nelle settimane precedenti all'evento, e non ci ripetiamo più.
Ma a maggior ragione - e nell'auspicio che il pubblico alla fine voglia premiare la vetrina espositiva dedicata al più grande artista della storia della nostra città - è lecito controllare come sono stati spesi allo scopo i nostri soldi, per monitorarne sin da adesso i costi e i benefici.
L'ingresso della mostra di Jacopo 500 al Museo Civico di Bassano
Ci riferiamo, in particolare, alle voci di spesa che sono direttamente a carico del bilancio del Comune di Bassano del Grappa. Che sono diverse e articolate, e contenute nelle determinazioni dirigenziali del Comune: ovvero i documenti, firmati dai dirigenti comunali, che danno il proprio benestare alle spese in questione.
In questo articolo ci occupiamo solamente di una parte delle spese autorizzate che rappresenta, tuttavia, un significativo segmento delle uscite previste per la mostra, primo evento di un triennio di manifestazioni.
Andiamo dunque per ordine. Per il servizio di trasporto, andata e ritorno, delle 16 opere prestate alla rassegna - appalto aggiudicato alla ditta Gondrand S.p.A. di Vignate (Mi) - il Comune spenderà 172.690 euro.
Per l'assicurazione delle 16 opere in prestito, in base alla polizza “all risks”, l'Amministrazione comunale ha dovuto invece stanziare 52.682 euro, da corrispondere a sette compagnie assicurative diverse: in prima fila i Lloyd's, che da soli incasseranno un premio di oltre 43.000 euro.
Per le sole spese di trasporto e di assicurazione, dunque, ciascuna opera arrivata a Bassano incide sul bilancio comunale per oltre 14.000 euro.
C'è poi la fornitura e posa in opera delle opere di arredo della mostra - supporti espositivi per le opere, pannelli didattici e altre strutture - affidata con la formula del cottimo fiduciario alla ditta Eurostands S.p.A. di Milano. Spesa complessiva: 71.902 euro. Una cifra importante, se si tiene conto che buona parte delle opere esposte in mostra sono appese direttamente alle pareti del Museo.
Ulteriori 9.967 euro sono stati stanziati per il potenziamento dell'apparato illuminotecnico del Salone Dapontiano, affidato alla ditta CIME Electro Service S.p.A di Vicenza.
Per il sito internet della mostra, affidato in appalto alla Q-Web S.r.l. di S.Donà di Piave (Ve), la spesa ammonta a 5.160 euro.
Altri 9.140 euro sono stati invece destinati all'organizzazione del bookshop della mostra, con la fornitura di volumi vari in conto vendita della Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. di Milano e di gadget vari della ditta RF Group di Tezze sul Brenta.
Negli ultimi giorni è stato affidato il servizio di affissione dei poster della mostra - di formato 6x3, e destinati a diverse località del Veneto - alla ditta Channel Jolly di Noventa Padovana. Spesa: 5.541 euro.
Particolare interessante: la determinazione dirigenziale relativa a quest'ultima voce - di primaria importanza per la comunicazione dell'evento - è stata firmata l'11 marzo, e cioè sette giorni dopo l'inaugurazione della mostra.
Nel frattempo l'Amministrazione comunale batte già cassa per “Bassano ai raggi X”, la seconda mostra del Cinquecentenario di Jacopo in programma a fine anno.
A tale scopo è stato richiesto alla Fondazione Cariverona un contributo di 100mila euro.