Ultimora
15 Jul 2026 11:29
Tancredi Vitale nominato vice presidente di Gucci Racing
15 Jul 2026 11:20
Nei luoghi del Vajont il progetto di una centrale a Longarone
15 Jul 2026 10:20
Manifestazione dei sindaci vicentini in solidarietà al sindaco di Malo
15 Jul 2026 10:04
Muore travolto dal trattore guidato dal figlio
15 Jul 2026 09:50
A fuoco nella notte un centro di recupero rifiuti nel Bellunese
15 Jul 2026 11:28
Mondiali, Mbappe deluso: 'La Francia non è stata all'altezza'
15 Jul 2026 11:18
Von der Leyen a Kiev, sul tavolo un nuovo accordo per la difesa
15 Jul 2026 10:38
Censis: 'Negli ultimi 10 anni negli atenei + 20% gli immatricolati'
15 Jul 2026 10:23
Il crollo del ponte Morandi, dopo 8 anni arriva la sentenza
Anonima Commerci
Lettera senza firma di un commerciante del centro storico in risposta all’ing. Eugenio Rinaldi sul centro invaso dai plateatici dei locali “mangia e fuggi”. “È essenziale concepire il commercio come un alleato per la città e non come un antagonista”
Pubblicato il 04 nov 2024
Visto 9.978 volte
In tanti anni di lavoro ne ho viste e ricevute di ogni, ma la busta anonima ancora mi mancava.
Immaginatevi la mia sorpresa - all’inizio di certo non piacevole - quando aprendo la redazione mi sono trovato una busta sul pavimento, completamente bianca, senza scritte e senza mittente, che qualcuno aveva infilato sotto la fessura della porta chiusa.
Ho dischiuso la busta con una certa dose di inquietudine perché, come direbbe Forrest Gump, una busta anonima è come una scatola di cioccolatini: non sai mai quello che ti capita.
Foto Alessandro Tich
Ma per fortuna, con mio giustificabile sollievo, si trattava di una normale lettera a Bassanonet e al suo direttore, scritta peraltro con toni estremamente gentili ed equilibrati, da parte di un commerciante del centro storico che ha preferito non firmarsi, spiegando anche il perché.
Una scelta che io non discuto. Tuttavia, il mittente sconosciuto poteva almeno scrivere qualcosa sulla busta tipo “al direttore di Bassanonet” o “alla redazione di Bassanonet” o anche semplicemente “da un commerciante del centro”: sarebbe stata un’opzione assai più gradita.
In più, sorgeva un altro problema: di solito le lettere non firmate (un modo più “soft” per dire lettere anonime), inviate o come in questo caso persino “consegnate sotto la porta” alle redazioni, sono destinate direttamente al cestino.
Ciuff! Tiro da tre, dopo averle appallottolate, pur non avendo mai giocato a basket.
Ma ho voluto fare uno strappo alla regola.
Il rappresentante dell’Anonima Commerci ha scritto infatti la sua lettera in risposta ad un’altra lettera.
Vale a dire quella dell’ingegner Eugenio Rinaldi, già storico presidente di Italia Nostra Bassano, sull’invasione dei plateatici in centro storico e sulla città di Bassano che “assume sempre più una connotazione che punta sul turismo mangia e fuggi, su locali ad uso mangimificio, soprattutto punti di ristoro di passaggio”.
La qual cosa, secondo Rinaldi, “stravolge la normale fruizione della città storica, con progressivo svuotamento dei servizi utili al cittadino quali botteghe storiche e negozi utili alla vita quotidiana dei residenti”.
Un “assalto agli spazi pubblici” che per il noto professionista cittadino “trascura forse l’aspetto più importante per una città storica che si concreta nel passeggiare tranquillamente prediligendo l’interesse storico culturale”.
Per tutto il resto, vi rimando al mio già cliccatissimo articolo “Pregiato Mangimificio Bassanese”.
Non ho quindi cestinato la lettera di replica senza firma, e anzi la pubblico eccezionalmente di seguito, non solo perché è stata scritta con educazione, ma anche perché contiene argomentazioni degne di attenzione, a riprova della grande attualità del problema sollevato da Rinaldi e dell’opportuno e in questo caso anche civile dibattito che ha saputo generare.
LETTERA A BASSANONET
29 ottobre 2024
Distinto Direttore Tich,
Innanzitutto volevo ringraziarla per il contributo che dà alla nostra città con i suoi articoli sempre interessanti e che aprono a spunti di riflessioni importanti.
Detto questo, essendo un commerciante del centro storico, mi permetto di rispondere alla lettera dell’ingegner Eugenio Rinaldi che ha pubblicato nei giorni scorsi.
Per ovvi motivi devo rimanere nell’anonimato, ma lei comprende bene che per un commerciante esporsi direttamente con un cittadino o con una parte di essi non è mai cosa buona.
Gentile Ing. Rinaldi,
La Sua riflessione offre spunti significativi per un dibattito essenziale su come preservare la storia e la cultura della nostra città, senza dimenticare il necessario equilibrio con le attività commerciali che contribuiscono alla vitalità cittadina.
Sebbene sia vero che le recenti liberalizzazioni abbiano incrementato senza controllo alcuno le attività commerciali di somministrazione di bevande ed alimenti, non possiamo trascurare il ruolo fondamentale degli operatori commerciali per il benessere e lo sviluppo economico della nostra comunità.
Una città, infatti, non può mantenersi vitale solo attraverso la valorizzazione dei monumenti e delle passeggiate storiche, ma necessita di un tessuto economico attivo e variegato, capace di attrarre e intrattenere sia i residenti sia i visitatori.
Non possiamo ignorare, inoltre, i numerosi esempi di città storiche, nel nostro bellissimo Paese, trasformate in zone di passeggio e ormai quasi prive di residenti, proprio per la mancanza di servizi e di attrattive economiche che possano sostenere la quotidianità.
Questa realtà, evidente in molte città italiane, ci ricorda che la vitalità di un centro storico non può dipendere soltanto dal fascino architettonico o dal passeggio, ma richiede il sostegno di attività economiche diversificate.
Rileviamo, altresì, una certa mancanza di oggettività in alcune posizioni.
Ad esempio, non viene evidenziato come i parcheggi per residenti, situati all’interno delle mura, tolgono anch’essi spazio pubblico alla collettività, destinandolo alle auto private.
Il centro storico, per definizione, è uno spazio di tutti e non un’area residenziale esclusiva.
Perciò, ogni decisione riguardante l’uso degli spazi cittadini dovrebbe considerare l’interesse dell’intera comunità, senza riservare particolari privilegi a una categoria specifica.
Gli esercizi commerciali, con le loro vetrine e la loro presenza costante, rivestono un ruolo di primo piano nell’animare le strade, nel creare opportunità di lavoro e nel favorire una fruizione moderna e accessibile degli spazi cittadini.
È grazie ad essi che le vie della città sono presidiate, frequentate e, in definitiva, rese vive.
A fronte di ciò, la loro presenza e l’occupazione dello spazio pubblico dovrebbero essere viste non come una sottrazione alla collettività, ma come una risorsa, a patto che sia regolamentata e armonizzata con il rispetto del decoro e della mobilità.
Riconoscendo il valore del patrimonio storico, culturale e artistico, è essenziale concepire il commercio come un alleato per la città e non come un antagonista.
Le attività economiche, infatti, non sono solo un’occupazione fisica dello spazio pubblico, ma un elemento propulsore della sua vitalità e un supporto concreto a quella diversificazione che rende la città accogliente e capace di rinnovarsi.
Con viva cordialità,
Un commerciante del centro
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Attualità
09 lug 2026
Pfas nei pozzi privati, il Pd chiede alla Regione verifiche e tempi certi
Visto 20.830 volte
Geopolitica
09 lug 2026
La Serbia a un bivio: proteste, possibili dimissioni e nuove elezioni
Visto 20.278 volte
Politica
09 lug 2026
Tribunale della Pedemontana, Rosà e Cartigliano attaccano i contrari alla riapertura
Visto 19.442 volte
Attualità
10 lug 2026
Pfas nel Bassanese, Retinò: «Valori sotto i limiti non significano che il problema non esista»
Visto 18.876 volte
Politica
10 lug 2026
Tutti per il Tribunale: sindaci, categorie e cittadini fanno muro in via Marinali
Visto 17.854 volte
Politica
11 lug 2026
È guerra sul Tribunale: il Comitato chiede un faccia a faccia pubblico
Visto 14.237 volte
Attualità
11 lug 2026
San Lazzaro, tornano i fantasmi del passato: l'ombra di trattative riservate sulle aree agricole
Visto 13.373 volte
Attualità
13 lug 2026
Crisi idrica: il Brenta resta a secco, il Veneto dichiara l'emergenza
Visto 9.133 volte
Geopolitica
13 lug 2026
Il riarmo della Germania e la sfida dell'autonomia strategica europea
Visto 8.070 volte
Attualità
25 giu 2026
Bassano cambia volto: 50mila metri quadri in trasformazione
Visto 29.559 volte
Attualità
29 giu 2026
Vandalismi nella notte: il centro di Bassano chiede una strategia anticrimine
Visto 21.911 volte
Politica
15 giu 2026
Conti della Polizia Locale e tessere contese, Pietrosante gela FdI: «Con Giangregorio tempo perso»
Visto 21.606 volte
Attualità
26 giu 2026
Due candidature per un solo posto: il paradosso veneto verso la Capitale della Cultura 2029
Visto 21.576 volte
Attualità
17 giu 2026
A Bassano l'ultimo viaggio nello sguardo di Sebastião Salgado
Visto 21.077 volte
Politica
29 giu 2026
Blitz contro Vannacci: volantini shock al gazebo del movimento
Visto 21.008 volte
Attualità
18 giu 2026
La grande estate di Bassano: sei notti mondiali nel polmone verde della città
Visto 20.833 volte
Attualità
09 lug 2026
Pfas nei pozzi privati, il Pd chiede alla Regione verifiche e tempi certi
Visto 20.830 volte
Attualità
20 giu 2026
La Ciclopista del Canale Medoaco slitta al 2027: nuovo progetto da 1,2 milioni di euro
Visto 20.802 volte