Ultimora
Manifestazioni
13 mag 2026
Centenario di Sant’Antonio Abate: Marostica celebra il sacro con Bassano e Signorelli
13 May 2026 17:35
Si rovescia il trattore, morto un agricoltore nel Trevigiano
13 May 2026 15:35
Truffa su finanziamenti pubblici, tra gli indagati ex deputato Calearo
13 May 2026 15:00
Al via a Treviso le riprese della seconda stagione di 'Stucky'
13 May 2026 14:27
Consorzio Valpolicella elegge nuovo cda, nel 2025 ricavi a 4,9 milioni
13 May 2026 20:42
Fonti: 'La proposta della Lega Calcio sul derby non è percorribile'
13 May 2026 16:14
Coppa Italia: alle 21 la finale Lazio-Inter DIRETTA
13 May 2026 20:33
++ Fonti, 'proposta Lega Calcio sul derby non percorribile' ++
13 May 2026 20:31
Hantavirus, sindaca di Villa San Giovanni: "Federico sta bene"
13 May 2026 20:20
Negativi i test all'Hantavirus, ma 'non reggeremmo nuova pandemia'
13 May 2026 19:53
Nordio e la condanna di Stasi: 'La legge va cambiata'
L’Etra Glaciale
Nuovo statuto Etra e paventata partecipazione dei privati. Intervista al presidente del Consiglio di Sorveglianza di Etra Morena Martini. “Il nuovo statuto richiesto dai sindaci per snellire le procedure della società, no all’ingresso dei privati”
Pubblicato il 11 dic 2023
Visto 11.172 volte
Benvenuti al cinema.
Ecco a voi il soggetto del nuovo film animato di questi giorni: un’Etra Glaciale sta per abbattersi sulla Terra minacciando la partecipazione esclusivamente pubblica della società multiutility di proprietà dei Comuni, per i quali è affidataria dei servizi “in house” dell’acqua e dei rifiuti.
Questo, almeno - come dal mio precedente articolo “Acqua in bocca”-, è lo scenario paventato dal Coordinamento Acqua Brenta e della Rete Associazioni del territorio sul nuovo statuto di Etra Spa, in fase di approvazione da parte dei consigli comunali dei Comuni soci, e in particolare sull’articolo 10 che non esclude, a norma di legge, l’eventuale partecipazione dei privati nella compagine societaria a seguito di prescrizioni legislative che prevedano la possibilità di assegnare quote di capitale sociale a soggetti privati, a determinate condizioni.
Il presidente del Consiglio di Sorveglianza di Etra Morena Martini (foto Alessandro Tich)
Sulla questione sollevata dalle associazioni, il presidente del Consiglio di Gestione di Etra Spa Flavio Frasson ha già diffuso un comunicato di replica, che però non è stato trasmesso a Bassanonet (ahi ahi ahi, egregio presidente. Non fosse altro per le bollette che vi pago, e per le migliaia di letture dei nostri articoli, le chiederei un minimo di attenzione).
Nella replica di Frasson, di cui sono entrato in possesso grazie agli agenti del KGTich, il presidente della società ribadisce che il nuovo statuto “prevede che la società sia e resti in totale proprietà pubblica” e che l’articolo 10 della bozza di nuovo statuto di Etra Spa, sottoposto all’approvazione dei Comuni soci, “esclude espressamente la partecipazione di soggetti privati al capitale della società”.
Ma perché si è reso necessario elaborare un nuovo statuto per Etra, che elimina l’attuale binomio Consiglio di Gestione-Consiglio di Sorveglianza per sostituirlo con un unico Consiglio di Amministrazione, che sarà controllato da un Comitato di Coordinamento composto da tutti i Comuni soci?
E come va esattamente interpretato l’articolo 10 che prevede comunque la facoltà discrezionale, a norma di eventuali prescrizioni di legge, del possibile ingresso dei privati nella compagine societaria?
Chiedo lumi al riguardo al vicesindaco di Rossano Veneto Morena Martini, nella sua veste di presidente del Consiglio di Sorveglianza di Etra.
Il Consiglio di Sorveglianza - da non confondere con la Conferenza dei Servizi alias Assemblea dei Sindaci soci, che è il terzo vertice dell’attuale Triangolo Etra ed è presieduto da Elena Pavan - è l’organismo di rappresentanza pubblica, nominato dall’Assemblea, che ha il compito del controllo politico dell’operato del Consiglio di Gestione.
Quest’ultimo, presieduto da Flavio Frasson, è invece l’organismo che amministra e gestisce la società.
Tutto chiaro fin qui? Bene: possiamo andare avanti.
Presidente Martini: come nasce questa storia del nuovo statuto di Etra?
Quando è stata scelta dai sindaci la nuova governance a guida Frasson-Martini, Frasson per la presidenza del Consiglio di Gestione e Martini per la presidenza del Consiglio di Sorveglianza, i sindaci in assemblea - e quindi 69 sindaci - hanno chiesto espressamente un cambio dello statuto. Nel senso di un cambio volto ad una velocizzazione di tutte quelle che sono state per tanti anni le procedure elefantiache di Etra. E ci hanno chiesto anche un impegno importante per portare e realizzare nel territorio infrastrutture e opere che erano ferme da tantissimo tempo. Quindi due missioni molto importanti. Riguardo alle opere, molte erano bloccate proprio dal meccanismo del sistema duale.
Sistema “duale”. Cioè?
Sistema duale vuol dire gestione e sorveglianza. La sorveglianza è chiamata appunto a sorvegliare e a dare determinati pareri prima che la gestione possa intervenire. La gestione è il braccio operativo e la sorveglianza è, diciamo così, il braccio “politico”.
Questo sistema duale rallentava l’attività e con l’ultima governance, dove il presidente era Levorato, si era un po’ inceppato. Basti pensare alle dimissioni del sindaco di Mussolente Cristiano Montagner, che era il presidente del Consiglio di Sorveglianza, che aveva lavorato molto bene. Ma poi ci sono stati dei problemi fra la gestione e la sorveglianza stessa e le difficoltà che aveva avuto anche il sindaco di Romano d’Ezzelino Simone Bontorin che gli era succeduto. Quindi ci sono stati momenti di grande tensione fra le due parti che avevano di fatto paralizzato l’ente.
Quando noi siamo subentrati, cambiando soprattutto la parte della gestione, abbiamo iniziato a lavorare in un modo diverso, forse più celere ma sicuramente in accordo con quelle che erano le direttive dei sindaci.
Il nuovo statuto, quindi?
Quindi per poter rendere più snella Etra bisognava sicuramente cambiare lo statuto, ma cambiarlo nell'ottica di preservare la possibilità dei sindaci di essere protagonisti. Perché Etra deve rimanere pubblica, cioè Etra deve rimanere la società dei sindaci. Su questo nessuno ha mosso la benché minima idea contraria e allora è stato affidato ad una società lo studio del passaggio dal sistema attuale al sistema che andremo a votare nei consigli comunali. La società ha fatto tre ipotesi che noi, quindi Consiglio di Gestione più Consiglio di Sorveglianza, abbiamo portato in tutti i territori. Abbiamo incontrato i sindaci del Padovano, del Bassanese e dell’Asiaghese per poter discutere quale delle tre proposte era quella che più tutelava i sindaci e la loro rappresentanza all'interno di Etra. Tutte e tre le componenti territoriali hanno avanzato delle richieste di natura di rappresentatività politica che potessero ricalcare quelli che erano i primi patti parasociali che sono nati quando è nata Etra. Quindi la garanzia della rappresentatività dei singoli sindaci o delle parti politiche dei territori del Padovano, del Bassanese e dell’Asiaghese.
Per cui questo cambiamento non è stato “calato dall’alto” come sostiene qualcuno...
Non è vero che è stato calato dall’alto. È stato studiato nei minimi particolari, passando attraverso i sindaci attuali che ce l’hanno richiesto. Sono due anni che ci stiamo lavorando e i sindaci sono stati sempre messi al corrente di quello che sta succedendo. La parola d’ordine è sempre stata: Etra deve rimanere pubblica e i sindaci devono continuare ad essere i rappresentanti di Etra.
Allora arriviamo al punto. Che Etra deve rimanere pubblica lo dice lei, lo ha detto Frasson, lo dicono tutti. Come si spiega allora l’articolo 10 con questo accenno a un eventuale ingresso dei privati?
Quello che forse ha allertato le associazioni è che si sono trovate a leggere la bozza di questo nuovo statuto senza conoscerne la genesi. L’articolo 10 è stato interpretato in modo non corretto, perché è un articolo che esclude espressamente la partecipazione di soggetti privati al capitale della società. Quindi noi lo abbiamo messo “ad excludendum” di capitali privati ed è l’articolo che comunque siamo obbligati a mettere nello statuto perché riproduce fedelmente quanto previsto dall'articolo 16 comma 1 del decreto legislativo 175 numero 16. Cioè una norma che prevede che la presenza di privati nelle società “in house” sarebbe possibile solamente a due condizioni. La prima è che sia prescritta da norme di legge e la seconda è che i soggetti privati non possano esercitare né un controllo, né un potere di veto né l'esercizio di un'influenza determinante sulla società. Questo da noi non avviene perché di fatto nella situazione di Etra i 69 sindaci hanno la preminenza nel votare espressamente il fatto che Etra rimanga “in house”.
Dunque: abbiamo detto cento volte che Etra rimane pubblica. Ma l’inserimento di questa clausola nell’articolo 10 può rendere comunque fattibile l’eventualità, come ho scritto io in un precedente articolo, che Etra deve chiudere la porta ai privati ma che questi, in qualche modo, possano rientrare dalla finestra?
Era molto possibile e in un certo momento della storia di Etra c'è stato anche il pericolo che questo avvenisse. Diciamo che prima dell’avvento del binomio Frasson-Martini c'è stato questo forte pericolo, perché Etra era caduta così “in basso” che molti sindaci ci stavano pensando a vendere le proprie quote. Ora no. Ora c’è una forte ripresa di Etra negli investimenti e nella realizzazione di opere in tutto il territorio e i sindaci sono i primi a ribadire che deve rimanere “in house”. Sulla possibilità che i privati entrino dalla finestra, le dico di no. Per poter mantenere gli affidamenti “in house”, il servizio idrico integrato e il servizio ambientale, il capitale sociale di Etra in base alla normativa vigente dovrà comunque essere sempre di totale proprietà pubblica. La cosa sarebbe diversa nel momento in cui tutti i sindaci dovessero decidere che Etra non deve più avere capitale pubblico. Ma i sindaci sono 69 ed è impossibile che questo avvenga, per le condizioni che abbiamo messo nel nuovo statuto e per il fatto che abbiamo ribadito che Etra è una società “in house”.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 13 maggio
- 13 mag 2025Beato Lui
- 13 mag 2025La custode degli occhi
- 13 mag 2023Concessionaria Zonta & C.
- 13 mag 2023Neutro Roberts
- 13 mag 2022Mark Spritz
- 13 mag 2022Area qua
- 13 mag 2021Oscardamus e gli altri
- 13 mag 2021Il MuSone
- 13 mag 2020Aggiungi un posto al Tavolo
- 13 mag 2020I Have a Drink
- 13 mag 2018Time Out
- 13 mag 2017L'Adunata del Brenta
- 13 mag 2017Uomini e donne
- 13 mag 2017Vado al Massimo
- 13 mag 2017Mirando a Mira
- 13 mag 2016Colpo di Stato
- 13 mag 2015Il Libro della Giungla
- 13 mag 2015Prigioniero nell'auto dopo l'incidente
- 13 mag 2014La CISL incontra i candidati sindaco di Bassano
- 13 mag 2014Confratello Zaia
- 13 mag 2014Forza Italia: “Un filo diretto con Regione ed Europa”
- 13 mag 2014“Uno spiraglio per il Tribunale”
- 13 mag 2014Ci vediamo in Giro
- 13 mag 2013Marostica, i cinesi e il bagno pubblico
- 13 mag 2011Il paese delle tasse felici
- 13 mag 2011Intrigo internazionale
- 13 mag 2010Bassano Calcio: la famiglia Rosso potrebbe lasciare
- 13 mag 2010I danni del “Minuetto” e la stazione del futuro
- 13 mag 2009Alpini a Latina: missione compiuta
- 13 mag 2009La carovana del Giro d’Italia è passata in città
Più visti
Attualità
09 mag 2026
Lo spirito alpino conquista Genova: folla e sfilate per l'incontro nazionale
Visto 10.664 volte
Politica
06 mag 2026
Variante SS. Trinità. Tessarolo (Pd): «Restituito il ruolo di valutazione politica»
Visto 9.799 volte
Attualità
06 mag 2026
Bassano-Québec, si rinnova l’intesa sulla scena contemporanea
Visto 9.637 volte
Geopolitica
06 mag 2026
Trump punta a rafforzare la base industriale della difesa statunitense
Visto 9.084 volte
Geopolitica
10 mag 2026
Mosca e Nuova Delhi rafforzano i legami nel settore della difesa
Visto 8.545 volte
Attualità
08 mag 2026
Nasce il primo Museo Internazionale degli Scacchi: il Castello Inferiore svela il tesoro di Giovanni Longo
Visto 8.313 volte
Attualità
11 mag 2026
Scuole paritarie, Rosà cambia le regole: fondi pubblici solo per i residenti
Visto 5.594 volte
Industria
06 mag 2026
Allarme acciaio, Donazzan: «A rischio l'intera filiera industriale UE»
Visto 5.006 volte
Lavoro
09 mag 2026
Riparte l’inflazione: stipendi e consumi dei vicentini sotto pressione
Visto 4.193 volte
Cronaca
23 apr 2026
Alpini, scontro sul simbolo: dai social minacce di boicottaggio all'Adunata
Visto 15.815 volte
Politica
03 mag 2026
Bassano, variante bocciata. Giangregorio: «FdI leale al Sindaco, le ambiguità sono di chi si sfila senza chiarezza»
Visto 15.112 volte
Politica
29 apr 2026
Nove al voto, la ricetta di Zanon: «Priorità a strade, sicurezza e servizi sociali»
Visto 14.247 volte
Attualità
27 apr 2026
Urbanistica al vaglio della Corte dei Conti per il progetto Faresin
Visto 13.233 volte
Politica
17 apr 2026
Rossano Veneto: commissario nominato dal Prefetto. Martini e Bianchin: «Scelta di rispetto verso i cittadini»
Visto 13.186 volte
Politica
30 apr 2026
Nove al voto, Rebellato: «Ripartiamo dai risultati per completare cantieri e servizi»
Visto 12.334 volte
Politica
18 apr 2026
Nove, Alessandro Pigatto corre per la poltrona di sindaco: nasce la lista "Nove Concreta"
Visto 11.820 volte