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Genius Bridge 2, la vendetta
Ciclisti e pedoni anche contromano sulla corsia a senso unico del Ponte Nuovo parzialmente riaperto al traffico delle auto, nonostante il divieto. Per ovviare al caos, posizionati da ieri degli avvisi provvisori. Ma oggi ho visto cose…
Pubblicato il 10 set 2023
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Cito spesso nei miei articoli un mio caro amico, il quale sostiene che nulla accade mai per caso.
E ancora una volta devo riconoscere che ha ragione.
La conferma? La trovo all’imbocco est del Ponte Nuovo.
Foto Alessandro Tich
Venerdì 8 settembre, primo pomeriggio. Mi trovo in zona piazzale Cadorna e, visto che sono già là, mi viene in testa un’idea meravigliosa alla Cesare Ragazzi: scattare qualche foto al Ponte della Vittoria parzialmente riaperto al traffico, a una sola corsia di marcia e a senso unico.
Non devo scrivere un articolo al riguardo. Lo faccio solo per avere qualche immagine di archivio, da utilizzare eventualmente in future occasioni.
Mi posiziono dunque all’imbocco vicino al Tetley’s della corsia del Ponte e…clic!
Scatto una foto proprio mentre sulla strada di cantiere (perché tale è) transitano due ciclisti.
Non l’ho fatto apposta, per l’appunto, e lì per lì non ci do importanza.
Solo più tardi, riguardando la foto, mi sorgerà il dubbio: “Ma non hanno detto che il Ponte Nuovo è stato parzialmente riaperto solo al traffico motorizzato, e non ai pedoni e ai ciclisti?”.
In effetti è proprio così. In futuro, a maquillage della parte superiore del Ponte Nuovo terminato, i pedoni e i ciclisti transiteranno promiscuamente sui due marciapiedi-corsie a loro dedicati, ai due lati nord e sud del Ponte stesso.
Per la serie: tutti insieme appassionatamente.
E proprio per questo, timoroso dei comportamenti di “certi” ciclisti, da pedone io ci andrò il meno possibile. Ma questa è una mia fissa e questa è un’altra storia.
Fatto sta che il prosieguo dei lavori del cosiddetto “primo step” dell’intervento di sistemazione del Ponte della Vittoria riguarda proprio la realizzazione dei due marciapiedi-corsie promiscui.
È il motivo per cui, come da ordinanza del Comune, chi va a piedi e chi va in bicicletta è attualmente escluso dal transito: la corsia di marcia a senso unico riaperta esclusivamente alle auto, del resto, è un budello rettilineo troppo stretto per accogliere tutti a braccia aperte.
Eppure quei due ciclisti immortalati nella foto vi sono transitati come se nulla fosse.
E come loro, altri ciclisti e persino altri pedoni (!), nei primi giorni di riapertura parziale del Ponte delle Meraviglie, hanno imboccato quello stesso budello d’asfalto e qualcuno addirittura contromano, a rischio dell’incolumità propria e altrui.
Bisognerebbe conferire la cittadinanza onoraria di Bassano del Grappa a Roy Batty, il replicante di Blade Runner, quello di “Ho visto cose che voi umani…”.
Quando accadono amenità come quelle riportate sopra, la responsabilità è sempre condivisa. In proporzioni uguali: 50 e 50.
Innanzitutto, una prima metà della colpa ricade sugli stessi ciclisti e pedoni (in questo caso) che ignorano le modifiche alla viabilità.
Molta gente, purtroppo, non è informata. O, per dirlo più chiaramente: non si informa.
Lo ha dimostrato anche l’incessante afflusso di macchine da piazzale Cadorna o da viale Pecori Giraldi in direzione del Ponte Nuovo nelle prime settimane di chiusura del Ponte stesso, nonostante l’overdose di comunicazioni riguardanti il blocco stradale e le relative deviazioni sui canali informativi e sul servizio WhatsApp del Comune, sui social e sui principali media cittadini, Bassanonet.it compreso.
La seconda metà della colpa ricade invece sullo stesso Comune, assieme all’impresa appaltatrice dei lavori, per quanto concerne l’informazione sul posto: segnali, avvisi, cartellonistica eccetera.
Nello spazio della photogallery in calce a questo articolo vedete la stessa foto pubblicata sopra, ma nella sua inquadratura completa. E, come si vede bene, non c’è nessun avviso di divieto di transito ai ciclisti e ai pedoni. Solo cartelli di cantiere, riferiti al prosieguo dei lavori in corso.
La foto, come ho già scritto, è stata scattata nel primo pomeriggio di venerdì scorso, nel Day After della riapertura parziale del Ponte al traffico veicolare.
Nel frattempo si è corsi ai ripari per evitare un nuovo casino (senza l’accento sulla o) municipale.
Come riporta oggi il Corriere del Veneto, ieri sul posto erano presenti le pattuglie della Polizia Locale assieme all’assessore di riferimento Claudio Mazzocco per controllare la situazione poco chiara riferita a chi può passare sul Ponte e chi no.
Sempre sul quotidiano locale, il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Andrea Zonta riferisce testualmente quanto segue: “Purtroppo, la cartellonistica da posizionare in quel punto non è stata consegnata in tempo all’impresa che ha la responsabilità del cantiere. Ci auguriamo che succeda a stretto giro.”
No Comment.
Lo scorso 29 giugno ho pubblicato un articolo, intitolato Genius Bridge, nel quale sottolineavo che a quattro giorni dalla chiusura del Ponte Nuovo non c’era ancora un cartello di avviso sul blocco stradale.
Ora la storia si è ripetuta: Genius Bridge 2, la vendetta.
Ma intanto, in onore all’arte di arrangiarsi tutta italiana, è stata trovata una soluzione provvisoria per ovviare al caos e placare le polemiche.
La soluzione messa in atto per mettere una pezza transitoria alla confusione viabilistica è tutta “fai da te”, neanche se i lavori di sistemazione del Ponte fossero sponsorizzati dall’Eurobrico.
Sono dei cartelli realizzati alla buona e posizionati ad entrambi gli imbocchi del Ponte, per tentare di evitare anche le sortite in senso contrario.
Si tratta di avvisi coi segnali di divieto di transito ciclabile e pedonale stampati in carta semplice e inseriti in una busta trasparente di plastica, in attesa che arrivino e vengano allestiti in loco i cartelli veri.
E rappresentano la quintessenza del concetto del piuttosto che niente è meglio il piuttosto.
A proposito: questo pomeriggio dopo le 17 sono tornato ai due lati del Ponte della Vittoria per scattare alcune immagini che vedete sempre pubblicate nella photogallery in calce a questo articolo.
E anche oggi, egregi lettori, ho visto cose.
In primo luogo sono andato sul lato est, quello di piazzale Cadorna, per immortalare gli avvisi fai da te di divieto di accesso.
E dopo averlo fatto, proprio mentre mi stavo allontanando dalla postazione per cominciare una bella passeggiatona, via Ponte Vecchio, per raggiungere il lato opposto del Ponte Nuovo, è arrivato a forte andatura un ciclista sulla cinquantina che è entrato sparato nella corsia riaperta al traffico delle auto.
Talmente sparato che non ho fatto neanche il tempo a tirare fuori dalla tasca il telefonino per fargli la foto.
Ma per forza che correva così forte: indossava una maglietta ciclistica iridata, quella da campione del mondo è bello perché è vario.
Cammina cammina, ho quindi raggiunto l’imbocco del Ponte Nuovo sulla sponda opposta di Angarano, sempre per fotografare gli avvisi di carta.
E proprio in quel momento non uno, bensì due pedoni stavano procedendo contromano, ovvero in direzione del centro di Bassano, sulla corsia a loro vietata.
Questa volta sono riuscito a beccarli con lo smartphone, favorito anche dall’inquadratura fotografica che non li rende riconoscibili in volto.
Il primo camminava impassibile di fianco alle transenne sul lato sud del manufatto.
Il secondo invece, qualche decina di metri più avanti del primo, procedeva di fianco alla barriera new jersey che delimita la corsia sul lato nord.
Poi, giunto a metà del Ponte della Vittoria, è salito sulla barriera e ci è rimasto sopra in equilibrio per un minuto abbondante, rasente alla fila di macchine che passavano, per scattare alcune foto del panorama di Bassano col Ponte Vecchio.
Quindi, senza minimamente scomporsi, è ritornato indietro in direzione di Angarano.
Roy Batty, dove sei?
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