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Più unico che raro
Questo pomeriggio la riapertura parziale della circolazione veicolare sul Ponte Nuovo, a una corsia a senso unico. L’assessore aveva annunciato la riapertura totale a novembre, ma un’ordinanza la sposta al 19 gennaio
Pubblicato il 07 set 2023
Visto 11.539 volte
C’è il ponte di Pasqua, il ponte del 1 maggio, il ponte di Ferragosto, il ponte di Ognissanti, il ponte dell’Immacolata e via pontando.
In Italia siamo campioni del mondo di ponti festivi tra una data e l’altra.
Ma a Bassano del Grappa si profila all’orizzonte un ponte da Guinness dei Primati e neanche festivo, anche se Fiera Franca d’Autunno, Ognissanti, Immacolata, Natale, Capodanno, Epifania e pure San Bassiano ci cascano dentro: da oggi, giovedì 7 settembre, fino a venerdì 19 gennaio 2024.
Foto: FulBic il drone
Perché da oggi? Perché questo pomeriggio, come ho già riportato in un precedente articolo, è in programma la riapertura parziale del Ponte Nuovo alla circolazione (solo veicolare, non pedonale e non ciclabile) a una corsia a senso unico.
La corsia è quella a sud e il senso unico è orientato ad est-ovest, vale a dire da piazzale Cadorna in direzione Marostica.
Per la direzione contraria, chi da Marostica-viale Vicenza ecc. oppure da Valbrenta-viale Scalabrini ecc. deve recarsi in centro a Bassano, o comunque dirigersi sul lato opposto del Brenta, continuerà invece a fare il solito giro dell’oca nel circuito del GP di Monza, pardon di Zonta, sui rettilinei e le chicane di via Aldo Moro, Terzo Ponte e strade e stradine limitrofe.
È la conclusione del cosiddetto “primo step” dei lavori di manutenzione e sistemazione del Ponte Nuovo alias Ponte della Vittoria, che ne hanno comportato la chiusura totale dallo scorso 3 luglio.
E perché fino al 19 gennaio, San Bassiano Day? Perché è quello che è stabilito nero su bianco nel testo di un’ordinanza del Comune di Bassano avente ad oggetto “Modifica temporanea della viabilità zona Ponte della Vittoria - Manutenzione straordinaria del Ponte della Vittoria I° stralcio”.
La sacra scrittura narra testualmente che vengono istituite una serie di modifiche temporanee alla viabilità “dal giorno 07 settembre 2023, al termine delle lavorazioni, al giorno 19 gennaio 2024 e comunque fino alla fine dei lavori”.
Le lavorazioni in questione riguardano lo “step successivo” dell’intervento di sistemazione del Ponte Nuovo, che prevede tra le altre cose anche la realizzazione dei due marciapiedi-corsie ad uso promiscuo pedonale e ciclabile su entrambi i lati del manufatto.
Per questo, come già anticipato giorni fa da un comunicato dell’amministrazione e come confermato dall’ordinanza, la riapertura parziale e a senso unico è rivolta ai soli mezzi motorizzati.
Nella fattispecie, per il periodo indicato i competenti uffici comunali hanno stabilito la “chiusura di metà carreggiata (lato nord) del Ponte della Vittoria sia per la viabilità ciclo-pedonale che veicolare, con apertura di una corsia a senso unico al traffico veicolare che transita da est verso ovest”.
Per tutto il resto, e cioè per la circolazione veicolare proveniente dalla direzione opposta ovest-est, le modifiche alla viabilità rispecchiano le stesse deviazioni stradali istituite nel circuito del GP di Zonta durante la chiusura totale del Ponte.
Settembre è il nono mese del calendario e per l’intenso traffico cittadino, soprattutto nelle diverse ore di punta, la riapertura a metà del Ponte Nuovo costituirà la prova del nove.
Una cosa è infatti avere il Ponte bloccato durante l’estate, per quanto sostenuta sia la circolazione a Bassano anche nei mesi caldi. Un’altra è invece è poter usufruire del principale attraversamento stradale-fluviale della città solamente a mezzo servizio nella stagione della ripartenza delle scuole e della ripresa generale del lavoro.
Io non sarò tra quelli che attenderanno al varco il primo grande congestionamento sul Terzo Ponte e dintorni negli orari di inizio delle lezioni o di rientro dal lavoro in direzione di Bassano per sparare a zero sull’amministrazione.
Se i lavori di sistemazione del Ponte della Vittoria erano davvero così urgenti e necessari come ha raccontato a suo tempo l’assessore ai Lavori Pubblici Andrea Zonta, allora l’assalto obbligato a quattro ruote alla diligenza stradale in zona rotatoria Famila-Terzo Ponte-San Fortunato-Borgo Zucco-viale de Gasperi è, per così dire, è un male necessario.
Tuttavia, sempre a riguardo delle dichiarazioni pubbliche dell’assessore nonché vicesindaco, una evidente incongruenza va certamente sottolineata.
Sin dall’annuncio (all’ultimissimo momento, con grande arrabbiatura, poi sbollita in un batter d’occhio, di Confcommercio Bassano) della chiusura al traffico del Ponte Nuovo per due mesi in estate, causa lavori, il messaggio lanciato dal referente politico dei Lavori Pubblici del Comune, e confermato dall’inesorabile archivio degli articoli di Bassanonet, era il seguente: “Dopo la riapertura del Ponte, i lavori saranno conclusi interamente entro la fine dell’anno.”
Poi la giustificazione della chiusura totale estiva, ribadita anche in altre occasioni:
“La scelta di chiudere il Ponte Nuovo in entrambi i sensi di marcia, rispetto all’opzione alternativa dell’istituzione di un senso unico alternato per quattro mesi, è stata fatta con l’obiettivo di concludere la fase principale e più impattante dei lavori entro l’inizio dell’anno scolastico 2023/24.”
Occhio al calendario: “due mesi” di chiusura completa rispetto a “quattro mesi” di senso unico alternato. A parte il fatto che il senso unico alternato non è stato più preso in considerazione, ma c’è un solo senso unico, ciò significa che la conclusione dei lavori del I° stralcio sul Ponte della Vittoria era prevista a novembre.
E invece l’atto ufficiale dell’ordinanza del dirigente Area Lavori Pubblici fa slittare la conclusione del cantiere di altri due mesi: dicembre, oltre metà gennaio “e comunque fino alla fine dei lavori”.
Così Andrea Zonta alla conferenza stampa di Fratelli d’Italia il 4 luglio, all’imbocco Tetley’s del Ponte della Vittoria, quella famosa del “quaquaraquà”:
“Fra quattro mesi i lavori saranno terminati e poi saremo tutti contenti che il Ponte è sistemato. La discussione si fermerà con la fine dei lavori.”
Era inizio luglio, il settimo mese dell’anno. E poiché 7 + 4 = 11, sempre a novembre si arrivava.
Poi, nel recente comunicato stampa dell’amministrazione comunale sulla riapertura parziale del Ponte Nuovo, da me riportato nell’articolo “Cosa c’è di Nuovo”, il primo slittamento di Crono-Zonta rispetto alle dichiarazioni precedenti:
“Ora procediamo con una la successiva fase di un intervento che arriverà a conclusione entro il periodo natalizio.”
Adesso, con l’ordinanza dell’Area Lavori Pubblici, si passa da “entro il periodo natalizio” al “giorno 19 gennaio 2024 e comunque fino alla fine dei lavori”.
Eccolo qua, dunque, il ponte da Guinness dei Primati.
I lavori potranno concludersi anche prima, con l’eventuale benedizione di Speedy Gonzales, ma questo è il cronoprogramma previsto dal contratto e ciò non toglie che altri fattori - come ad esempio le condizioni meteo, che in inverno non sono sempre benevole - possano ulteriormente prorogarne il termine.
Fino ad allora magari non faremo il pieno di gasolio o di benzina, visti i prezzi da rapina dei carburanti, ma il pieno di pazienza sì.
Una pazienza incanalata a una sola corsia a senso unico. Il quale, per il continuo ondeggiare delle comunicazioni su questa vicenda, è più unico che raro.
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