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Alessandro TichAlessandro Tich
Direttore Responsabile
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Doppio Misto

ImprendiChef: al Ca’ 7 due squadre di imprenditori si sfideranno in cucina in una serata a sostegno dell’Associazione Oncologica San Bassiano Onlus

Pubblicato il 05-05-2023
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Breaking news: l’Italia non è più un Paese di santi, di poeti e di navigatori.
Bisogna aggiornare l’antico detto: l’Italia è un Paese di santi, di poeti e di cuochi.
Oggi le grandi star della popolarità di massa, come insegna la recente incursione a Bassano di Alessandro Borghese con i suoi 4 Ristoranti, sono i cuochi televisivi. E pullulano ovunque i concorsi e le iniziative, sia dentro che fuori il televisore, mirate a tirare fuori il MasterChef che alberga segretamente in ciascuno di noi.

Foto Alessandro Tich

Fra talent, cooking show, gare culinarie, cucine da incubo, asparagi sul Ponte e compagnia bella ne abbiamo già viste, è proprio il caso di dirlo, di crude e di cotte.
Mancava però ancora all’appello un evento che mettesse alla prova tra i fornelli i nostri imprenditori. Da capitani d’azienda a cuochi di brigata.
Via per un giorno i bilanci, gli acquisti e vendite, l’attività di management, il controllo qualità, la gestione del personale. Dalla sala riunioni e dal reparto produzione si passa direttamente a pentole e padelle.
È la sfida lanciata da ImprendiChef. ImprendiChe? Sì, avete letto bene: ImprendiChef.
Il prossimo 21 giugno, al ristorante Ca’ 7 di Bassano, due squadre di cucina composte da imprenditori del nostro territorio si fronteggeranno per conquistare il titolo in una serata conviviale benefica a sostegno dell’Associazione Oncologica San Bassiano Onlus.
Il nuovo ed inedito “cooking contest” è scaturito dal vulcanico spirito di iniziativa di Marco Fioravanzo, detto Fiore, già tennista agonista e conosciuto urbi et orbi come maestro di tennis della Società Tennis Bassano. Da anni Fioravanzo alias Fiore, con risultati davvero straordinari, promuove e organizza eventi a favore dell’associazione che offre un supporto a tutto campo ai pazienti oncologici del nostro comprensorio e alle loro famiglie.
E accade anche questa volta, con l’amichevole partecipazione dello chef del Ca’ 7 Alex Lorenzon.
L’evento viene presentato sempre al Ca’ 7 in una conferenza stampa serale con successivo trasferimento a tavola per una degustazione abbinata ai preliminari di Champions della gara di cucina stessa. Nè i 24 imprenditori presenti e partecipanti alla sfida, né i cronisti delle testate locali capiscono al volo, e cioè tutto e subito, dove si andrà a parare.
La regia organizzativa della premiata coppia Fiore-Lorenzon svela infatti i dettagli della gara gastronomica e del suo regolamento un po’ a sorpresa, di volta in volta.
Nella conferenza stampa orchestrata da Fioravanzo un sindaco Elena Pavan particolarmente disteso benedice l’iniziativa e, contestualmente, l’Associazione Oncologica San Bassiano.
“L’amministrazione comunale è sempre vicina all’associazione - afferma il sindaco -. Le sue attività sono sempre più numerose e si svolgono in più sedi. Stiamo lavorando per dare all’Associazione Oncologica una sede a Bassano del Grappa dove poterle svolgere tutte, nell’edificio di una vecchia scuola.”
Di quale vecchia scuola si tratta? Bocche cucite, per il momento.
“Marco annualmente mi tartassa ma ci porta bei soldini per aiutare le persone che hanno bisogno di aiuto - sottolinea il presidente dell’Associazione Oncologica Gianni Celi -, per stemperare la malattia del tumore alle persone dei 23 Comuni dell’ex Ulss 3 del Bassanese ed aiutarle a 360 gradi.”
C’è anche Elena Pasquin, psicologa dell’associazione. “Mi servirà”, scherza un pimpante Alex Lorenzon in vista dello svolgimento della sfida culinaria.
“Grazie ai fondi che riceviamo il nostro lavoro ogni anno aumenta - spiega la dott.ssa Pasquin -, perché anche noi ci impegniamo a dare sempre più servizi per migliorare la qualità di vita dei nostri pazienti.”
Quindi Alex, ovvero mister Ca’ 7, svela finalmente le prime carte per far capire agli astanti come si svolgerà la competizione ai fornelli di ImprendiChef.

Il prossimo 21 giugno i 24 imprenditori partecipanti alla singolar tenzone gastronomica saranno suddivisi in due squadre, corrispondenti al colore dei loro grembiuli da cuochi: la squadra gialla e la squadra rossa, in omaggio ai colori della città di Bassano.
Per prima cosa però bisogna trovare i due capisquadra ed è per questo che di lì a poco ci si sposterà a tavola. Verrà servito un unico piatto e i concorrenti, muniti di scheda e penna, ne dovranno indovinare gli ingredienti. I due imprenditori aspiranti chef che ne indovineranno di più saranno nominati “capibrigata” per le rispettive compagini.
Ma non è tutto: ci sono anche delle scatole, chiamate Mistery Box e per il momento tenute ancora chiuse, al cui interno sono indicati gli ingredienti del menù che le due squadre dovranno preparare per la sera dei 21.
Ci si siede quindi a tavola e viene servito il piatto da indovinare nei suoi componenti: un risotto by Alex Ca’7. È un risotto con olio alle erbe, frutto della passione, peperoncino Piquillo, aglio, pomodoro, cipollotti, brodo di scampi e scampi. Ma non lo sa ancora nessuno, perché sono proprio gli ingredienti da scoprire.
I commensali assaggiano il risotto e scrivono sulla scheda i presunti ingredienti mentre lo scoppiettante duo Fiore-Lorenzon gira per la tavola per controllare il regolare svolgimento delle operazioni. Alex, in particolare, per dimostrare la benevolenza della commissione organizzatrice porta appoggiato sulla spalla un grosso mattarello.
Al termine della degustazione, chi ha azzeccato più ingredienti del risotto tra gli ImprendiChef della Pedemontana viene quindi investito del ruolo di caposquadra: si tratta di Valentino Finotto per i rossi e di Andrea Berton per i gialli. Vengono nominati anche i loro vice: Checco Vedove per i primi e Luca Menon per i secondi.
Segue quindi la formazione delle due squadre, con la vestizione dei rispettivi grembiuli.
Anche qui l’organizzazione si distingue per la cura dei dettagli: dei 24 partecipanti, 8 non hanno alcuna esperienza di cucina. Devono pertanto essere distribuiti equamente tra le due brigate, per affiancare i colleghi più “esperti”.
Cade infine l’ultimo segreto del Ca’ 7: la rivelazione del menù che i concorrenti dovranno predisporre per la cena del 21, con scoprimento dei piatti da fotografare per prepararli nel modo più simile possibile e apertura delle Mistery Box con l’indicazione degli ingredienti.
Non mi appunto il menù sul mio bloc-notes ma lo fotografo per evitare di finire l’inchiostro della penna.

I primi a servire a tavola nella cena-gara pro San Bassiano onlus saranno i gialli con un guazzetto di vongole, cozze e crostacei su schiuma di patate e cialda di pane tostato.
Seguiranno i rossi con un polipo piovra brasato con schiacciata acidula di patate, alga Wakame e pesto al pistacchio.
Torneranno quindi i gialli con degli agnolotti grigliati ai crostacei con cavolo cappuccio, fumetto di pesce, soia e frutta.
I rossi risponderanno con del bianco di branzino in crosta di pane con clorofilla di prezzemolo, funghi shitake e caviale.
Gran finale col dessert: pesca saturnina al timo con gelato allo yogurt, vaniglia e tartufo nero per i gialli e tiramisù Ca’ 7 per i rossi.
Insomma: due-tre piattini semplici semplici. Le due squadre cucineranno separatamente nelle due cucine del ristorante, per una cena con capienza di 120 commensali.
Ciascun partecipante a ImprendiChef ha la facoltà di riservare alcuni posti a tavola entro dieci giorni, passati i quali i posti saranno venduti ad altre persone.
Sì, “venduti”: perché i fondi raccolti in serata a sostegno dell’Associazione Oncologica San Bassiano saranno coperti, spese vive escluse, dal portafoglio dei commensali, per un importante costo di partecipazione a testa.
A realizzare il menù di cotanto evento conviviale saranno quindi due brigate di cucina composte entrambe da imprenditori e imprenditrici e da più esperti e meno esperti tra i fornelli.
Si tratta dunque, per usare una metafora tennistica in onore di Fiore, di un doppio misto che a scopo benefico si contenderà l’insalatiera.
Chi vincerà? La squadra gialla o la squadra rossa?
Chissà: magari si va a finire al tie-break.

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