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Circus Pavan
Venghino siori, venghino! Su ispirazione del circo contemporaneo esibitosi ieri sera a Bassano Sotto le Stelle, ecco a voi l’elenco dei mirabolanti artisti circensi dell’amministrazione comunale
Pubblicato il 28 lug 2022
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Venghino siori, venghino!
Il Circus Pavan è pronto ancora una volta ad accendere i riflettori sotto il suo tendone giallo-rosso.
Per quanto mi riguarda, è un modo per essere sul pezzo. Ieri sera, nell’ultimo mercoledì di Bassano Sotto le Stelle, si sono infatti esibiti in centro storico gli artisti del circo contemporaneo, confluiti in città grazie ad Operaestate Festival.
Un giocoliere in azione al Mercoledì Sotto le Stelle di ieri sera (foto Alessandro Tich)
Acrobati, giocolieri, equilibristi e illusionisti hanno fatto sfoggio della loro arte in cinque diversi punti del salotto cittadino, per un appuntamento di spettacolo e di animazione che è stato intitolato “Bassano Città di Circo”.
E se davvero Bassano è una Città di Circo, ecco a voi di seguito l’elenco dei mirabolanti artisti circensi dell’amministrazione comunale.
La prestigiatrice
Elena Pavan, sindaco.
È la direttrice e artista principale del Circus che da lei prende il nome. Il suo pezzo forte è far apparire oggetti all’improvviso dal cappello a cilindro. Il suo numero del genere più emozionante, mirato a suscitare i “Wow” del pubblico, è l’improvvisa apparizione del progetto del Genius Center all’ex Polo Santa Chiara. In precedenza dallo stesso cappello a cilindro aveva fatto apparire il progetto allargato dell’Hub Urbano per l’Innovazione, che oltre al Santa Chiara comprendeva anche le aree della Scuola Mazzini e del Giardino Parolini, ma come ogni prestigiatrice che si rispetti lo ha fatto anche sparire.
L’equilibrista
Roberto Marin, vicesindaco.
A ogni rappresentazione lo si vede camminare su una fune sospesa in aria tra la componente a trazione leghista della maggioranza e l’area moderata di centrodestra di cui lui è espressione. Riesce a rimanere in equilibrio con Impegno ed esprime un funambolismo degno degli antichi circhi democristiani. Lo fa senza l’ausilio di un bilanciere, perché essendo già assessore al Bilancio basta e avanza. Non cade mai anche se sotto la fune, per sicurezza e protezione, è collocata la Rete delle Riserve della Biosfera MaB UNESCO. È sempre affiancato dalla sua fedele assistente, la signora Maria.
Il trapezista
Mariano Scotton, assessore al Tutto.
Salta da un trapezio all’altro, volteggiando tra le basi di lancio dell’Istruzione, dei Giovani e dello Sport. Il suo attrezzo preferito è il trapezio altalena del parco giochi vicino alla scuola di Rondò Brenta che il prossimo settembre avrà la classe prima. Da lì riesce a balzare tra tutte le scuole e tutte le associazioni sportive della città, artista assoluto del presenzialismo acrobatico. L’anno scorso, per le celebrazioni per la riapertura del Ponte restaurato, hanno fatto epoca le sue 48 ininterrotte evoluzioni in altrettanti eventi inaugurali. Tra questi il sorvolo delle Frecce Bicolori che con le loro figure in aria si sono ispirate a lui.
La giocoliera
Giovannella Cabion, assessore alla Cultura e non solo.
Abilissima a far roteare sulle braccia con moto circolare quattro palline in contemporanea. Sulla prima pallina c’è scritto “Cultura”, sulla seconda “Turismo”, sulla terza “Attività produttive” e sulla quarta “Lavoro”. Non si sa ancora in base a quale destrezza riesca a far girare queste cose tutte assieme. Proveniente dalla scuola circense di Marostica, è stata
scritturata dal Circus Pavan come giocoliere esterno. La sua volontà di puntare sempre in alto sembra quasi sfidare la forza di gravità di una città che spinge verso il basso. La prova certa che, nel suo periodo iniziale da assessore, si è allenata sulla Luna.
Il lanciatore di coltelli
Claudio Mazzocco, assessore alla Sicurezza.
La sua mira è infallibile, aiutata anche dal sistema di videosorveglianza che gli consente di puntare, anche bendato, sul trasgressore di turno che viene posizionato in mezzo al bersaglio di lancio. Il suo numero varia ad ogni variazione di trasgressore colto in fallo: lancia solamente un coltello alla volta, aumentando il pathos dell’esibizione, mirando coscientemente allo spazio a pochi centimetri dal portafoglio del suo target. L’affilata lama arriva perfettamente a destinazione, conficcando sul bersaglio anche un verbale di sanzione amministrativa della Polizia Locale.
L’artista di strada
Andrea Zonta, assessore ai Lavori Pubblici.
Di artisti di strada come lui ce ne sono pochi. Sulla strada si esprime al meglio, con ampie concessioni anche alla prestidigitazione. Ancora oggi non è stato scoperto l’incredibile trucco grazie al quale in via Vaccari, laterale di viale Venezia, ha fatto comparire una corsia ciclabile per poi farla scomparire, sostituendola con dei parcheggi per auto, neanche due mesi dopo. Un’illusione ottica mai vista, neanche al Festival Internazionale del Circo di Montecarlo. Piste, rotatorie e asfaltature per lui non hanno segreti: e se un giorno vincerà un premio circense, brinderemo tutti al Caffè Italia.
Il fachiro indiano
Andrea Viero, assessore all’Ambiente e all’Urbanistica.
È una delle attrazioni conclamate del circo amministrativo. È famoso per la sua variante del numero del fachiro disteso su un letto di chiodi: il fachiro che, in piedi, resiste stoicamente alle punture di uno sciame di api. La performance è il frutto di un assiduo periodo di duro allenamento, nelle pause del suo incarico alla vicepresidenza del consiglio regionale a Venezia, presso l’apiario didattico urbano di Monte Crocetta. C’è anche un’altra variante che lo riguarda: quella produttiva a San Lazzaro. Ma si tratta di una questione troppo spinosa anche per un fachiro come lui.
L’illusionista
Mavì Zanata, assessore al Sociale.
È un’artista unica e irripetibile nel riuscire a creare l’illusione che l’assessorato al Sociale non esista. In realtà l’assessorato esiste e ha fatto molte cose, anche in tempi di Covid-19, ma opera in sottotraccia e conquista raramente i titoli dei giornali. A dire il vero sui giornali anche nazionali lei ha avuto un paio di anni fa il suo quarto d’ora di celebrità ma per una sua battuta alquanto infelice in sede istituzionale nei confronti dei nomadi. Perché il cuore è uno zingaro e va. La sua azione amministrativa è come il trucco che si nasconde dietro ad ogni gioco di illusionismo: c’è, ma non si vede.
Il mangiafuoco
Angelo Vernillo, capogruppo di minoranza, Bassano Passione Comune.
È l’unico esponente delle opposizioni abilitato ad esibirsi al Pavan Circus grazie a una wild card conquistata a seguito dell’incontro col vicepresidente leghista del consiglio regionale Nicola Finco per la consegna a Venezia della raccolta firme sull’Ulss 7 Pedemontana. Portavoce delle minoranze nei rapporti coi media, il suo pericoloso numero consiste nell’immagazzinare in bocca il combustibile delle critiche nei confronti dell’amministrazione e sputarlo fuori nella fiammante forma di interrogazioni, interpellanze e comunicati stampa. Ultimamente si sta contenendo per l’aumento dei prezzi dei distillati del petrolio.
Il trampoliere
Roberto Gerin, capogruppo Lega Salvini-Liga Veneta.
Già alto di statura per conto suo, ama camminare sui trampoli grazie al risultato elettorale della Lega nel 2019 che all’interno dell’alleanza comunale di centrodestra ne motiva il comportamento come se si trovasse una spanna sopra gli altri. Più volte ha risposto lui da solo a mezzo stampa a nome dell’intera maggioranza alle critiche e agli attacchi politici delle minoranze, più volte l’ultima parola della maggioranza in consiglio comunale è la sua. Sa reggersi in equilibrio con disinvoltura, nonostante il terreno accidentato in cui si muove: si vede che ha i trampoli ben Legati.
La domatrice di leoni
Ilaria Brunelli, capogruppo #PavanSindaco.
Nel suo bagaglio di pubbliche esibizioni compare spesso il riferimento al Leon, simbolo di un autonomismo veneto che accompagna da sempre i suoi pensieri. La sua propensione ad affrontare il periglio su argomenti che nei social rischiano di azzannarla deriva dalla sua riconosciuta esperienza sul campo. Anni ruggenti di post su Facebook, con l’apoteosi raggiunta in tempi di pandemia, ne hanno acuito la capacità di confrontarsi coi leoni da tastiera e quindi anche con sé stessa. È l’unica domatrice che a suo tempo è riuscita ad entrare in gabbia senza avere il Green Pass: veramente una donna Moderna.
La contorsionista
Lucia Fincato, consigliera Forza Italia-Cittadini di Bassano.
La sua flessibilità è leggendaria: riesce ad essere partitica e civica allo stesso momento, esponente del Partito dei Veneti e contemporaneamente del gruppo consiliare Forza Italia-Cittadini di Bassano nel quale è acrobaticamente confluita dopo essere stata eletta con Impegno per Bassano. Come contorsionista sa assumere posizioni molto scomode che però incidono sulle articolazioni degli altri: il suo recente intervento sulla variante urbanistica di San Lazzaro, a sostegno dell’Intercomitato dei Quartieri, ha provocato la distorsione del polso a una parte della sua stessa maggioranza.
L’uomo proiettile
Gianluca Pietrosante, consigliere #PavanSindaco.
La sua specialità è quella di farsi sparare in aria con la miccia accesa dalla fiamma di Fratelli d’Italia e a sua volta di sparare - non solo proiettili - sull’obiettivo di turno: ddl Zan sulla tutela delle vittime di discriminazioni sessuali, coppie di fatto versus famiglia cristiana naturale, femminismo versus patriarcato eccetera. Il suo scopo è quello di provocare un boato e di squarciare il tendone per richiamare la stampa. Poi scompare, proiettato a distanze impossibili per tutti gli altri e cioè per i comuni mortali. Viene recuperato in tempo e inserito nuovamente nel cannone per il consiglio comunale successivo.
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