ELEZIONI
Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 12-02-2014 19:43
in Attualità | Visto 1.713 volte
 

Sergio Berlato e la “riesumazione” di Bassano

Tribunale: interviene anche l'europarlamentare. Secondo il quale la possibilità del Tribunale di Vicenza di sfruttare gli spazi di Bassano, concessi dal ministro, invece di risolvere i problemi della giustizia vicentina rischia di aggravarli

Sergio Berlato e la “riesumazione” di Bassano

L'europarlamentare vicentino Sergio Berlato

Se non altro, il parlamentare europeo del PPE/FI Sergio Berlato - che ha trasmesso in redazione un suo comunicato sulla questione del Tribunale di Bassano - usa una parola quanto mai azzeccata: “riesumazione”.
In effetti, alla già ufficialmente defunta sede giudiziaria bassanese sono stati concessi - col decreto correttivo del ministro Cancellieri - altri cinque anni di vita artificiale: uno zombie al servizio di Sua Maestà, ovvero del Tribunale “accorpante” di Vicenza.
Quello che salta all'occhio nell'intervento di Berlato - che è un politico vicentino, e quindi rappresentativo del punto di vista della nomenklatura berica su tutta questa complessa e controversa questione - è la tesi da lui sostenuta al riguardo: e cioè che “l'utilizzo a servizio del Tribunale di Vicenza dei locali ospitanti il Tribunale di Bassano del Grappa” autorizzato dal decreto ministeriale invece che risolvere i problemi del Tribunale del capoluogo rischia di complicarli.
“Accogliamo con favore - commenta infatti Berlato - la notizia della riesumazione del Tribunale di Bassano per smaltire l’accumulo delle incombenze gravanti sul Tribunale di Vicenza, ma temiamo che questa decisione del Governo si possa tradurre in un ulteriore aggravamento dei tempi e dei modi in cui funziona la giustizia in provincia di Vicenza. Per garantire un effettivo servizio ai cittadini ed alle imprese, il Tribunale di Vicenza deve essere dotato non solo degli spazi fisici del Tribunale di Bassano, ma anche di personale e mezzi finanziari adeguati.”
“Pensiamo solo - prosegue il deputato europeo - a cosa comporterà, in ordine di tempo e di costi, lo spostamento fisico dei fascicoli da Vicenza a Bassano per fare le udienze. Pensiamo a quali saranno i tempi ed i costi per spostare i pochi giudici ed il sempre più carente personale da Vicenza a Bassano.”
Come dire: è inutile avere nuove stanze e nuovi locali a disposizione - perché il temporaneo ruolo attribuito dalla Cancellieri al Tribunale-zombie di Bassano è esclusivamente “immobiliare” - se poi quelle stanze e quei locali ubicati nella lontana e scomoda città sul Brenta comportano ulteriori disagi (spostamento fascicoli) e ulteriori problemi di gestione del personale.
“Non vorremmo - conclude Berlato - che ci si limitasse ad esprimere soddisfazione per aver raggiunto questo importante risultato in linea di principio, al quale però devono adesso seguire atti concreti e conseguenti per non trasformare questa ipotetica vittoria in una ulteriore beffa a danno dei cittadini e delle imprese.”
E allora viva la riforma della geografia giudiziaria, capace in un colpo solo di scontentare tutti.