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Il Tribunale del Riesame ordina il dissequestro del cantiere della centralina idroelettrica di via Pusterla. La ditta concessionaria Belfiore '90: “La conferma che da anni operiamo secondo le regole, i pareri e le autorizzazioni rilasciate”

Pubblicato il 27 nov 2020
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Nuova svolta nella storia infinita della centralina idroelettrica di via Pusterla a Bassano.
Il Tribunale del Riesame di Vicenza ha ordinato il dissequestro del cantiere dell'impianto in costruzione sul canale di derivazione Arcon - Roggia Sernaglia, a pochi metri in linea d'aria dal Ponte Vecchio. Lo scorso 14 ottobre il cantiere era stato posto sotto sequestro giudiziario dal nucleo di Venezia del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, su ordine della Soprintendenza all'Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Verona, che era stata a sua volta sollecitata a intervenire per bloccare i lavori dall'associazione Italia Nostra.
Il provvedimento giudiziario è stato tuttavia annullato dal Riesame, poiché disposto e operato “in difetto dei requisiti previsti dalla legge avendo la ditta eseguito quanto legittimamente autorizzato”. Oggi dunque è avvenuto il dissequestro e la restituzione del cantiere ai proprietari dell'opera.

Il cantiere della costruenda centralina idroelettrica (foto Alessandro Tich)

Ne dà notizia la ditta Belfiore '90 snc, promotore privato e concessionario della centralina in costruzione, tramite un comunicato stampa trasmesso oggi alle redazioni, a firma del legale rappresentante Alessia Bortoli, che pubblichiamo di seguito:

COMUNICATO

Realizzazione di una centralina idroelettrica e riutilizzo delle opere di derivazione esistente sul fiume Brenta in Bassano del Grappa.

Per dovere di informazione inviamo la presente nota a seguito del formale dissequestro operato in data odierna del cantiere della centralina idroelettrica in costruzione a Bassano del Grappa in via Pusterla, autorizzata con decreto 189/2016 della Regione Veneto.
Con sentenza del 18.11.2020 il Tribunale del Riesame di Vicenza ha infatti ordinato, a seguito della camera di consiglio del 16.11.2020, il dissequestro e la restituzione di quanto sequestrato il giorno 14.10.2020 dal Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Venezia su ordine della Soprintendenza di Verona.
Il sequestro è risultato essere stato operato in difetto dei requisiti previsti dalla legge avendo la ditta eseguito quanto legittimamente autorizzato. Questo conferma ancora una volta la correttezza dell’operato della ditta Belfiore’90 che da anni opera senza ledere diritti e secondo le regole, i pareri e le autorizzazioni rilasciate.

Alessia Bortoli
legale rappresentante Belfiore’90 snc

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