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Fratelli d'armi
Severo comunicato del segretario bassanese di Fratelli d'Italia Nicola Giangregorio e del coordinatore culturale FdI per la provincia di Vicenza Gianluca Pietrosante sulla direzione vacante del Museo Civico e sulla consulenza esterna a Chiara Casarin
Pubblicato il 08 mag 2020
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Dai nemici mi guardo io, dagli amici mi guardi Iddio.
Potrebbe essere questo il nuovo slogan del sindaco di Bassano Elena Pavan e della sua amministrazione nei confronti di Fratelli d'Italia, partito appartenente alla coalizione elettorale di centrodestra, che non manca di esprimere - con periodica puntualità - dure critiche e acuti pungoli nei confronti dell'operato del governo civico di via Matteotti.
Non fa eccezione il caso della consulenza esterna affidata dal Comune all'ex direttrice dei Musei Civici Chiara Casarin, oggetto del nostro special report “Chiara e sintetica”.
Bassano, Museo Civico. Jacopo Bassano: Sant'Orsola tra i Santi Valentino e Giuseppe (particolare). Foto Alessandro Tich
Un incarico per oltre 37.000 euro (Iva inclusa, per carità) che doveva principalmente produrre uno studio di fattibilità sul possibile inserimento dei Musei di Bassano in una rete civica con altre istituzioni museali del circondario e che si è risolto in una relazione di appena 2 pagine esclusivamente dedicata al convenzionamento con la Fondazione Canova Onlus di Possagno. Dopodiché, il giorno successivo alla consegna della relazione, l'amministrazione Pavan ha agito di conseguenza: riapertura del bando di selezione per il nuovo direttore scientifico dei Musei Civici, che dalla stessa amministrazione di centrodestra era stato sospeso; conferma della volontà di addivenire ad un accordo con la Fondazione Canova per collaborare in sinergia nell'ambito delle celebrazioni canoviane 2020-2022; affidamento di un nuovo ed ulteriore incarico di consulenza esterna alla Casarin per la curatela della mostra William Kentridge-Antonio Canova, per un corrispettivo di 9.300 euro + Iva.
Lo scarno risultato ottenuto dallo studio di fattibilità ha inevitabilmente sollevato un vespaio di reazioni da parte dei rappresentati dei cittadini che siedono oggi sui banchi di opposizione. “Bisognerebbe fare il conto - ha commentato in una chat un consigliere comunale di minoranza - di quanto è stata pagata a parola quella relazione che per Bassano non ha alcun valore.” Finché le critiche partono dal fronte delle opposizioni, si tratta di una conseguenza naturale del gioco delle parti. Ma se i giudizi severi partono invece dall'interno della coalizione, ecco che la vicenda generale della direzione ancora vacante del Museo Civico e di tutte le vicissitudini ad essa collegate si trasforma, da questione amministrativa, in un problema di natura politica.
Oggi il segretario e portavoce del circolo di Bassano del Grappa di Fratelli d'Italia Nicola Giangregorio e il coordinatore culturale di FdI per la provincia di Vicenza Gianluca Pietrosante intervengono sull'argomento e a tale riguardo non le mandano a dire, come da comunicato stampa trasmesso in redazione, che riportiamo di seguito:
COMUNICATO
MUSEI CIVICI E POLITICA CULTURALE
Il circolo cittadino di Fratelli d’Italia dice la propria in merito alla questione della gestione dei Musei Civici di Bassano del Grappa, attraverso il suo segretario Nicola Giangregorio e il coordinatore culturale della provincia di Vicenza Gianluca Pietrosante.
“Abbiamo assistito alle ultime vicissitudini che riguardano la direzione dei Musei Civici di Bassano del Grappa in silenzio vista la nota emergenza sanitaria. Ma dopo aver preso lettura dell’ultima delibera di Giunta datata 2 aprile, non possiamo esimerci nel dire la nostra, visto e considerato che sulla direzione del Museo Civico con l’annessa politica culturale - che attualmente risulta essere inesistente - abbiamo sempre detto la nostra nel rispetto della città, della stessa cultura e dei cittadini, affinché non si prestasse per la polemica, cosa che è puntualmente accaduta, anche di recente.
La delibera in questione prende atto dell'impossibilità di una direzione museale congiunta tra Bassano e Possagno, riaprendo così il bando di selezione per il nuovo direttore scientifico dei Musei Civici di Bassano del Grappa, revocandone così la sospensione. Fin qui siamo soddisfatti per quanto confermato dalla Giunta, dato che era quello che avevamo suggerito sin dall’inizio di questa faccenda”.
Continuano Giangregorio e Pietrosante: “Quello che ci lascia perplessi è come mai questa delibera sia stata fatta il giorno dopo la relazione di Chiara Casarin datata 1 aprile.
La relazione si prefigge lo studio di fattibilità sul convenzionamento dei Musei Civici medesimi “con altri gestori di musei o di beni culturali in chiave di valorizzazione congiunta del patrimonio culturale”. Chiara Casarin risulta consulente esterna da ottobre 2019 e il suo incarico è terminato il 31 marzo 2020, per la bellezza di € 37.362,76 euro, Iva inclusa.
Soldi che sarebbero serviti ai commercianti ora in crisi, dato che questa consulenza non ha dato i frutti sperati. Inutile ripercorrere la vera e propria telenovela che ha riguardato l’ex direttrice trevigiana, ma sarebbe ora per la Giunta comunale lavorare concretamente per aprire al più presto il bando per la selezione di un nuovo direttore dei nostri Musei Civici.
Invece veniamo a sapere che alla prima delibera del 2 aprile ne segue un’altra e sempre in base alla “Relazione fattibilità convenzione Possagno-Bassano”, che conferisce un ulteriore incarico professionale esterno a Chiara Casarin per la cura della mostra William Kentridge-Antonio Canova da lei stessa propugnata e prevista a cavallo tra il 2020 e il 2021, per un corrispettivo di 9.300 euro più Iva. Innanzitutto, dal punto di vista prettamente culturale associare l’artista William Kentridge ad Antonio Canova è a dir poco inutile e irrazionale.
Senza nulla togliere all’arte del Kentridge, pare che questa sia una iniziativa campata in aria creando così una miscela di cultura a dir poco confusionaria. Così facendo non si fa altro che svilire entrambi gli artisti. In secondo luogo, questo progetto era già programmato dall’ex direttrice già nel 2018 per poi attuarlo nella primavera del 2019, ma nulla è stato fatto.
Dunque, si deve per forza insistere su progetti culturali obsoleti che rimandano alla vecchia Amministrazione, dato che Chiara Casarin fu una diretta espressione dell’ex Assessore alla cultura? In terzo luogo, dato che questa mostra avrà luogo tra il 2020 e il 2021, se davvero il Comune dovesse indire a breve il bando concorsuale nel prossimo periodo per individuare la nuova figura che adempierà alla direzione museale, dovremmo assistere a una bipartizione del ruolo tra curatrice di mostra e neo/a direttore/direttrice?”.
Concludono i due referenti: ”Auspichiamo, una volta finita questa emergenza, che la questione museale si risolva al più presto. Individuata la persona che si occuperà della direzione museale è importante attuare nuove idee e progetti affinché si possa rivitalizzare il turismo e tutto il settore terziario, coinvolgendo le realtà commerciali non solo del centro storico, ma di tutta Bassano. Siamo fortemente convinti che Bassano debba diventare il riferimento di tutte le città del territorio, ma ognuna preservando la propria identità. Questa strada percorsa si è rivelata controproducente. Ricordiamo che il centro destra ha l’occasione di gestire la politica culturale della città che rappresenta, dopo anni di dominio incontrastato del centro sinistra. Occorre ora accelerare”.
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